Sette regole d’oro per comunicare la cooperazione

L’Anno Europeo per lo Sviluppo (EYD2015) sarà una grande opportunità per comunicare i temi dello sviluppo e della cooperazione. L’idea che accompagna quest’anno tematico è proprio quello di allargare il pubblico a cui comunicare i temi dello sviluppo globale cercando di far percepire all’opinione pubblica il cambiamento in atto nei così detti paesi del sud del mondo. Si avverte la necessità di comunicare in maniera più efficace il lavoro delle nostre organizzazioni anche utilizzando nuovi messaggi e nuovi strumenti. Si tratta però di una sfida difficile per il nostro settore soprattutto a giudicare dai messaggi e dalle immagini che ancora vengono veicolate quotidianamente. Nonostante le tante parole spese negli ultimi anni per cercare una nuova narrazione dello sviluppo e le tante buone pratiche di cambiamento, il grosso della nostra comunicazione si ostina a puntare su luoghi comuni, stereotipi e cliché legati alla povertà, alla malnutrizione e alla condizione dell’infanzia nel sud del mondo. Se non ne siete convinti andatevi a guardare lo spot di una grande ONG internazionale che proprio in questi giorni sta andando in onda su tutti i canali televisivi. Sempre la solita storia, per un rid o un’adozione si spiattellano in TV fermi immagine di bimbi … Leggi altro

Si fa presto a dire sviluppo

Quando nel 2009 il partito conservatore di Cameron si è convertito a sostegno della cooperazione allo sviluppo, rendendo cosi possibile l’aumento del budget inglese degli aiuti, molti attivisti delle ONG hanno esultato definendo l’evento un grande successo. Dopo anni in cui la cooperazione sembrava appannaggio esclusivo dei cattolici e della sinistra, lo sviluppo era diventato finalmente un tema mainstream. A esclusione di poche frange della destra, nel Regno Unito è emerso un ampio consenso sul fatto che tutti si dovessero mobilitare per combattere la povertà globale. A uno sguardo più attento al documento che definisce l’agenda dei conservatori nella cooperazione (One World Conservatism- the Conservative party’s new international aid agenda) si legge che il capitalismo e lo sviluppo sarebbero stati il regalo fatto della Gran Bretagna al resto del mondo. “Oggi – continua il documento – abbiamo l’opportunità di rinnovare quel dono per aiutare i paesi poveri a innescare crescita e sviluppo“. … Leggi altro

Greta e Vanessa, i cooperanti e le ONG

A leggere le prime pagine dei più importanti giornali italiani sembra che Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, liberate venerdì tra Siria e Turchia, siano due cooperanti italiane della ONG Horryaty. Effettivamente è da mesi che fior fior di giornalisti, direttori di giornali e politici, così le definiscono. Negli ultimi giorni molti lettori ci hanno manifestato una certa indignazione, soprattutto quelli di voi che il cooperante lo fanno di mestiere e che per acquisire le competenze necessarie per questa professione specifica hanno studiato e si sono formati per anni. Altri invece si sono risentiti per l’uso improprio dell’acronimo ONGLeggi altro

Indagine Eurobarometro sulla cooperazione allo sviluppo: in Italia ancora in calo il consenso dell’opinione pubblica

In Italia otto intervistati su dieci affermano che è importante aiutare le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo (80%), una percentuale leggermente inferiore alla media UE dell’85%. Una differenza più marcata si riscontra nella risposta alla domanda relativa all’opportunità di aumentare il livello di aiuti ai Paesi in via di sviluppo. Qui la percentuale favorevole in Italia (55%) è ben al di sotto della media UE del 67%. Comunque dal 2013 si è registrato un aumento di cinque punti percentuali nella quota degli intervistati che si sono detti a favore di un aumento superiore a quanto promesso (ora pari al 16%). Gli intervistati in Italia sono meno inclini rispetto al 2013 a pensare che affrontare la povertà nei Paesi in via di sviluppo dovrebbe essere tra le principali priorità della UE… Leggi altro

Autonomia, Partnership, Progresso: Ecco le nuove parole per raccontare la cooperazione

“Povertà”, “Aiuto”, “Bisogno”, sono state alcune delle parole chiave utilizzate per comunicare la cooperazione allo sviluppo negli ultimi 40 anni. Eppure qualcosa inizia a non funzionare più. L’opinione pubblica sembra saturata dal racconto “terzomondista” e inizia a reagire negativamente ai messaggi comunicativi che migliaia di ONG e associazioni predispongono quotidianamente per cercare sostegno e fondi per le proprie attività. L’aiuto allo sviluppo e la cooperazione sono viste come un cosa importante che però non funziona, i sostenitori si scoraggiano e cresce la voce dei detrattori. In Europa e negli Stati Uniti si registra un continuo declino del supporto dell’opinione pubblica rispetto ai temi dello sviluppo globale e della lotta contro la povertà. Sono questi alcuni dati di partenza di uno studio recentemente realizzato… Leggi altro

UN Women apre la call 2015 per progetti contro la violenza sulle donne

UN Women ha annunciato l’invito 2015 a presentare proposte per il Fondo fiduciario delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne. Questo fondo è un meccanismo multilaterale globale e sostiene azioni per prevenire e porre fine alla violenza contro le donne e le ragazze, una delle più diffuse violazioni dei diritti umani nel mondo. Il Fondo si concentra sul sostegno all’attuazione di leggi nazionali e locali, politiche e piani d’azione in materia di violenza sulle donne. I grant vanno da 50 a 100.000 USD per progetto. Scadenza per l’invio dei progetti: 29 gennaio 2015.Leggi altro

Concord supporta progetti per l’Anno europeo per lo sviluppo 2015

Concord, la Confederazione europea che rappresenta 1600 ONG e associazioni della società civile che si occupano di cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario, ha da poco lanciato la campagna “EYD2015 Civil Society Alliance”, un alleanza della società civile per l’Anno europeo per lo sviluppo 2015. Per supportare lo sviluppo di specifiche attività nei paesi dell’Unione, Concord ha aperto un invito a presentare proposte progettuali per le organizzazioni della società civile allo scopo di promuovere lo EYD2015 e contribuire alla realizzazione degli obiettivi ufficiali dell’Unione europea per l’Anno europeo. Scadenza 26 gennaio 2015.… Leggi altro

CFSI sostiene progetti sull’agricoltura familiare in Africa occidentale

Il Comitato francese per la Solidarietà Internazionale (Comité Français pour la Solidarité Internationale – CFSI), in collaborazione con la Fondation de France, finanzia progetti che sostengono l’agricoltura su piccola scala in Africa occidentale. I grant potranno essere assegnati a organizzazioni senza scopo di lucro europee e dell’Africa occidentale (organizzazioni contadine in partnership con ONG e le organizzazioni di formazione e di ricerca). Il termine ultimo per presentare le proposte è il 22 gennaio 2015.… Leggi altro

35 nuovi progetti finanziati dalla Regione Emilia Romagna

Saranno 35 i nuovi progetti avviati con il contributo della Regione Emilia Romagna con i fondi della legge regionale n. 12/2002 “Interventi regionali per la cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e i Paesi in via di transizione, la solidarietà internazionale e la promozione di una cultura di pace”. Un ammontare complessivo di 1.298.073 euro. I progetti saranno realizzati da ONG e associazioni del territorio regionale in Mozambico, Campi Saharawi, Senegal, Territori Palestinesi, Ucraina, Tanzania, Burundi, Rwanda, Cambogia, Egitto, Marocco ed Etiopia.… Leggi altro

A breve la scadenza dei grant di NED su democrazia e diritti

Il National Endowment for Democracy (NED) invita le organizzazioni civiche, associazioni, media indipendenti e altre organizzazioni non governative simili in tutto il mondo ad applicare per il programma di Grant 2015. NED finanzia ogni anno centinaia di progetti di organizzazioni che stanno lavorando per rafforzare le istituzioni democratiche in diversi paesi del mondo. Le aree tematiche principali riguardano il pluralismo democratico, i processi politici democratici e l’educazione e la ricerca. Gli importi delle sovvenzioni variano a seconda delle dimensioni e della portata dei progetti, mediamente NED sostiene progetti della durata di 12 mesi con circa 50.000 dollari. Scadenza per la presentazione dei progetti: 16 gennaio 2015.… Leggi altro

UPP – Project Manager – Iraq

La ONG Un ponte per (UPP) ha aperto una selezione per la figura di Project Manager in Iraq. Scadenza per la presentazione dei CV: 12 febbraio 2015.… Leggi altro

Oikos – Project Manager – Tanzania

Istituto Oikos sta selezionando un Project Manager per la sua sede in Tanzania. Inserimento Aprile 2015. Scadenza invio dei CV: 15 febbraio 2015Leggi altro

Ciai – Capo Progetto – Burkina Faso

La ONG Ciai ha avviato una selezione per la ricerca di un Capo Progetto per la sua operatività in Burkina Faso. Contratto collaborazione a progetto, durata dell’incarico 12 mesi, rinnovabili. Invio dei CV entro il 6 febbraio 2015Leggi altro

Mani Tese – Coordinatore progetti – Sud Sudan

La ONG Mani Tese sta selezionando un Coordinatore progetti per la sua operatività in Sud Sudan nell’ambito del programma sicurezza alimentare in corso nella zona di Wau – Stato del Western Bahr El Ghazal. Scadenza invio del curriculum 31 gennaio 2015.… Leggi altro

GVC – Project Manager Emergency Coordinator – Palestina

La ONG GVC cerca un Capo Progetto e Coordinatore Programma Emergenza per la sua operatività in Palestina. Partenza immediata… Leggi altro

Vis – Educatore – Angola

La ONG Vis sta selezionando un educatore e coordinatore di attività formative per la sua operatività in Angola. contratto a progetto di 12 mesi, rinnovabile. Candidature entro il 6 febbraio 2015.Leggi altro

Ciai – Coordinatore Progetto – Milano

La ONG Ciai ha avviato una selezione per la ricerca di un Coordinatore Progetto con sede di lavoro a Milano e missioni in Afghanistan. Contratto collaborazione a progetto, durata dell’incarico 15 mesi. Invio dei CV entro il 15 febbraio 2015.… Leggi altro

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