Dalla UE un bando per promuovere tolleranza e rispetto reciproco

Questo bando trae le sue origini dalle conclusioni adottate l’anno scorso durante il Colloquio annuale sui diritti fondamentali nell’UE che ha individuato la necessità Idi supportare il dialogo e lo scambio delle migliori pratiche per sostenere gli Stati membri e gli operatori nazionali nella promozione della tolleranza e del rispetto reciproco anche attraverso la corretta e piena attuazione delle disposizioni della dell’UE sulla lotta contro alcune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia. Il bando individua tra le priorità la prevenzione e lotta contro l’antisemitismo, l’odio anti-musulmano e l’intolleranza, la lotta all’omofobia e alla transfobia e la prevenzione e il monitoraggio delle espressioni di odio online. Budget complessivo 4.475.000 euro. Scadenza per l’invio delle proposte progettuali 5 gennaio 2017

 

 

Ente promotore Commissione Europea – DG Giustizia. Rif: REC-RRAC-RACI-AG-2016
Paesi Ammissibili PAESI ADERENTI AL PROGRAMMA EFTA/SEE, UE 28

 

Eleggibilità
Amministrazioni locali, Amministrazioni Regionali, Associazioni sportive dilettantistiche, Centri/Enti di ricerca, Enti di Formazione, Enti religiosi, Imprese dell’economia sociale, ONG (Organizzazioni Non Governative), Organizzazioni di volontariato, Organizzazioni internazionali, Organizzazioni non profit, Scuole, Università
I beneficiari non devono avere scopo di lucro. Le organizzazioni profit possono partecipare solo come partner e non come proponenti. Il bando è aperto anche a organizzazioni internazionali. Nel quadro del Programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza le entità affiliate a un beneficiario non sono considerate come partecipanti al progetto ed i loro costi non sono ammissibili.

Obiettivi
Obiettivo del bando è quello di sostenere il dialogo e lo scambio delle migliori pratiche e assistere gli Stati membri e gli operatori nazionali nella promozione della tolleranza e del rispetto reciproco anche attraverso la corretta e piena attuazione delle disposizioni della decisione quadro dell’UE sulla lotta contro talune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia sia mediante il diritto penale, sia attraverso lo sviluppo di strumenti e pratiche efficaci per prevenire e combattere i reati motivati da pregiudizi.

 

Il bando finanzierà attività che riguardino:

  • l’apprendimento reciproco basato sulla tolleranza, il rispetto e la non discriminazione, lo scambio di buone pratiche e il rafforzamento della cooperazione tra i principali attori, tra cui rappresentanti delle diverse comunità;
  • lo sviluppo di strumenti di monitoraggio e trasparenza sui reati d’odio e sui discorsi di odio. In particolare, i progetti dovrebbero concentrarsi sullo sviluppo di strumenti per segnalare e monitorare on-line espressioni di odio e/o migliorare la trasparenza delle comunicazioni effettuate in Internet e sulle piattaforme dei social media. La priorità dovrebbe essere data alle lingue dei paesi in cui l’entità del problema è notevole, ma in cui le soluzioni non vengono realmente sviluppate;
  • le attività di costruzione di capacità e di formazione per le principali parti interessate, compresi i rappresentanti delle comunità e dei giovani;
  • la diffusione, le attività di sensibilizzazione e le campagne (ad esempio la produzione di contro-narrazioni e narrazioni alternative) volte a prevenire l’antisemitismo, l’odio anti-musulmano, i sentimenti xenofobi o anti-migranti, l’omofobia e la transfobia e altre forme connesse di intolleranza;
  • il sostegno ai leader delle comunità e alle autorità locali per la lotta contro il razzismo, la xenofobia e altre forme di intolleranza attraverso la costruzione di comunità accoglienti, la creazione di reti, il dialogo interreligioso e interculturale, iniziative al servizio della comunità che amplifichino l’autostima, la creatività e il senso di appartenenza, la rottura degli stereotipi e lo sviluppo di contro-narrazioni.

 

La cooperazione con altri progetti esistenti nell’UE deve essere adeguatamente garantita e i risultati dei progetti precedenti presi in considerazione.
Le proposte che garantiscono vantaggi pratici e il massimo impatto sui gruppi target saranno valutati più favorevolmente dei progetti che consistono principalmente in attività di analisi e ricerca.
Le proposte in tutte le priorità devono documentare il numero di persone/professionisti raggiunti, fornire dati anonimi disaggregati per sesso e per età e devono descrivere nella domanda di candidatura come questo sarà fatto.

 

ENTITA’ CONTRIBUTO
La sovvenzione dell’UE non può costituire più dell’80% dei costi totali ammissibili del progetto e non può essere inferiore a 75.000 euro.

 

Altre informazioni
I progetti devono essere realizzati da una partnership costituita da organizzazioni di almeno 2 diversi Paesi ammissibili. La cooperazione tra diversi attori, compresi gli attori non statali come le organizzazioni della società civile è incoraggiata.
La durata dei progetti non deve superare i 24 mesi.

 

Modulistica e guidelines

 

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2 commenti su “Dalla UE un bando per promuovere tolleranza e rispetto reciproco
  1. Marco Sassi scrive:

    OFFRESI come partner l’adesione di una Scuola Superiore della zona terremotata dell’Emilia…. chi sta cercando partner con cui moltiplicare le proprie proposte progettuali mi può contattare; grazie!
    https://www.facebook.com/marco.sassi.75?fref=ts

    • Sono presidente di un’associazione culturale onlus operante nella Regione Lazio. da diversi anni si occupiamo di multiculturalità ed integrazione attraverso un progetto contro il razzismo. saremmo ben lieti di poter collaborare con altre associazioni con missioni affini alla nostra, e poter costruire un progetto forte in comune. gli interessati possono inviare info alla mail: geacolor@gmail.com

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