Dalla UE 32 milioni per la promozione della parità di genere nei PVS

EuropeAid ha recentemente pubblicato il bando “Promoting Gender Equality and Women’s and Girls’ empowerment in developing countries” all’interno del programma Beni pubblici e sfide globali (GPGC) per la prevenzione della violenza a sfondo sessuale contro donne e ragazze. Si tratta di 32 milioni per il sostegno a progetti da implementare nei paesi classificati ad alto rischio per la violenza contro le donne a causa degli atteggiamenti delle donne nei confronti della violenza, della prevalenza della violenza durante la vita e della mancanza di leggi sulla violenza domestica. Co-finanziamento massimo del 90% per progetti di massimo 6 milioni di euro. Scadenza per l’invio dei concept note 25 ottobre 2017

 

Bando “Promoting Gender Equality and Women’s and Girls’ empowerment in developing countries”
EuropeAid/154792/DH/ACT/Multi

 

Il bando ha l’obiettivo di rafforzare la capacità tecnica e finanziaria delle organizzazioni della società civile (OSC) locali al fine di promuovere i diritti delle donne e delle ragazze che vivono nei Paesi in via di sviluppo con un’alta prevalenza di violenza contro le donne e paesi colpiti dalle cosidette crisi dimenticate (vedi allegato N e allegato O).

 

Le azioni devono riguardare le seguenti priorità:

1. Far cessare la violenza contro le donne e le ragazze: lavorare per eliminare tutte le forme di violenza sessuale o di genere (SGBV) attraverso vari approcci che rendano le donne e le ragazze capaci di porre fine, evitare e sfuggire alla violenza e alle situazioni violente (ad esempio, empowerment sociale, politico ed economico).

2. Aumentare l’accesso alla salute e ai diritti sessuali e riproduttivi per i giovani, le donne e gli uomini: compresa l’educazione sessuale, le informazioni basate sulle prove, la pianificazione familiare e la moderna contraccezione, le cure e i servizi rilevanti non discriminatori, adeguati all’età e completi, come disposti dalla legislazione nazionale

 

Almeno il 65% dell’importo complessivo della sovvenzione deve essere assegnato a terze parti che operano a livello locale nel Paese/nei Paesi in cui si realizza il progetto per l’attuazione delle attività.

 

Tipi di azione (per applicant e co-applicant):

  • trasferimento di know-how e di esperienze sui temi del bando, fornendo: formazione e capacity building, assistenza tra pari e tutoraggio alle OSC locali in relazione a diversi aspetti dell’empowerment delle donne e delle ragazze (ad esempio relativamente alla ideazione di progetti di qualità e alla scrittura di proposte di progetto/domande di sovvenzione), al lavoro con diversi stakeholder, compresi ragazzi e uomini, leader religiosi e di opinione, per influenzare norme e stereotipi sociali; risposta ai bisogni di gruppi di destinatari diversi e beneficiari finali, gestione operativa e finanziaria delle sovvenzioni, monitoraggio, utilizzo di metodi di ricerca, raccolta di prove.
  • networking, scambio di buone pratiche ed esperienze e relative politiche di advocacy,
  • monitoraggio, valutazione, audit e supervisione della piano di sovvenzione.

 

Tutti i progetti, nella predisposizione delle attività dovrebbero applicare un approccio allo sviluppo basato sui diritti (Rights-Based Approach-RBA), comprendendo tutti i diritti umani pertinenti per il progetto.

 

Potranno partecipare al bando le persone giuridiche senza fini di lucro che rientrano nella categoria di OSC, comprese ONG non profit e fondazioni politiche indipendenti, organizzazioni locali e agenzie, istituzioni e organizzazioni no profit del settore privato, e loro reti a livello nazionale, regionale e internazionale, stabiliti nell’UE o in uno dei Paesi in via di sviluppo elencati nell’allegato N.

 

Il contributo comunitario può coprire non meno del 50% e non più del 90% delle spese ammissibili per un massimo di 6.000.000 euro. Non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a € 5.000.000. I progetti devono avere una durata compresa fra 36 e 60 mesi.
I progetti devono svolgersi in almeno uno dei Paesi contenuti nell’allegato N e devono essere presentati da un partenariato di almeno due soggetti (un applicant e un co-applicant): almeno uno dei membri del partenariato deve rispondere alla definizione di “organizzazione locale” ovvero organizzazione con sede sociale nel Paese extra-UE nel quale si realizzerà il progetto istituita da uno strumento disciplinato dalla legislazione nazionale del paese interessato.

 

Ogni organizzazione può partecipare come applicant a un solo progetto su questo bando ma può essere co-applicant in altri progetti. Per il ruolo di co-applicant non sono stabiliti limiti al numero dei progetti ai quali si può partecipare. L’applicant deve avere una esperienza dimostrata almeno quinquennale di lavoro sulla parità di genere e sull’empowerment delle donne e/o sulla salute e i diritti riproduttivi e sessuali (SRHR).

 

Modulistica e guidelines 

 

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