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NEWS – Come finanziare awarness raising ed educazione allo sviluppo a livello europeo

Programmi formativi, scambi giovanili, gemellaggi e molte altre occasioni di finanziamento per progetti di educazione allo sviluppo a livello europeo. DEEP, il programma di Concord che si occupa di sensibilizzazione ed educazione allo sviluppo, ha dedicato una sezione del proprio sito alla raccolta fondi. Una lista di programmi europei e fondazioni, si va da Active Citizens for Europe a GEF Small Grants Programme, dalla Fondation de France a Agp.
Un elenco da tenere d’occhio per chi vuole promuovere azioni di awarness raising ed educazione allo sviluppo a livello europeo.
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NEWS – Che PACCO questo BANDO !

Scadenze ravvicinate, formulari interminabili, allegati improponibili, moduli online schizofrenici….è quello che gli operatori si trovano spesso davanti nel lavoro di progettazione. Interminabili giornate di lavoro e poi il rush finale fino all’invio poche ore prima della chiusura. Quanti di voi hanno visto queste scene? Timbri postali all’ultim’ora, DHL in partenza all’ultimo secondo.
Peccato che quelle buste, quei pacchi inviati ai donatori dal giorno dopo la scadenza prenderanno polvere per mesi o anni su qualche scrivania o scaffale.  I processi di valutazione dei progetti più rapidi si concludono in 4-5 mesi, ma la media del donatore italiano è scandalosamente più alta, 8-10 mesi per valutare poche decine di proposte di progetto sono la regola. 

Questo denota sicuramente il carattere accessorio della cooperazione internazionale per molti donatori e la difficoltà di comprendere l’importanza dei tempi nella cooperazione. Progetti invecchiati, budget obsoleti, sovrapposizione di altri donatori, impossibilità di combinare diversi co-finanziamenti. Anche questi sono elementi che fanno efficacia ed efficienza dell’aiuto.
In tanti ci segnalate casi di ritardo nel conoscere gli esiti dei bandi o addirittura l’impossibilità di conoscere i risultati che in molti casi vengo comunicati solo ai vincitori.
Abbiamo collezionato qui di seguito il peggio dei bandi degli ultimi tempi, decidete voi a chi dare la palma d’oro del Bando Pacco.
Il Comune Milano ha impiegato oltre 9 mesi ad effettuare la valutazione del bando “Milano per la Biodiversità” ed è ormai passato più di 1 annodalla data di scadenza del bando “Milano per il Co-sviluppo”!
L’ Ato veronese, dopo 7 mesi dalla scadenza, non ha ancora terminato la valutazione dei pre-progetti ! Figuriamoci cosa ne sarà delle progettazioni completa.
Quasi 10 mesi anche per la Commissione per le Adozioni Internazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la valutazione dei progetti di Sussidiarietà 2011.
Il Ministero dell’Ambiente ci ha messo 9 mesi per pubblicare la graduatoria dei progetti sull’educazione ambientale e sviluppo sostenibile nel 2011.
Ha fatto di meglio solo la Fondazione Human Life Fund (HLF) che aveva pubblicato un bando in scadenza lo scorso ottobre. Non solo non ha pubblicato l’esito come previsto a fine febbraio…ma ci comunica che il bando è sospeso e anche le attività della Fondazione sono sospese in attesa di nuovo budget!!!
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Il Ministro Riccardi rimandato a settembre dagli operatori delle ONG, per il 72% non fa abbastanza per la cooperazione internazionale

A quasi sei mesi dall’insediamento del Ministro per la Cooperazione Internazionale abbiamo chiesto alla community della cooperazione internazionale italiana di esprimersi sull’operato del Ministro. La maggioranza degli operatori che hanno votato si è espresso negativamente (72,88%)  sostenendo che il Ministro non sta facendo abbastanza per il rilancio della cooperazione. Il 18,64 % dei votanti ritiene invece che Riccardi riuscirà a rilanciare la cooperazione.
Diversi operatori hanno espresso preoccupazione per il braccio di ferro tra il Ministro e la struttura della DGCS che a parere di molti rende vani gli sforzi di intervenire sulla cooperazione internazionale.

Altri danno fiducia condizionata al Ministro in vista del Forum della Cooperazione Internazionale che è stato indetto dallo stesso ministero per fine settembre a Milano.
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NEWS – Come e perché accreditarsi alle Nazioni Unite presso ECOSOC

Il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC)conferisce alle ONG la possibilità di ottenere lo status consultivo per partecipare a conferenze ed eventi internazionali, fare dichiarazioni scritte e orali durante gli eventi UN, organizzare eventi collaterali, entrare nei locali delle Nazioni Unite e avere l’opportunità di fare rete e lobby.
Ogni anno, prima del 1 ° giugno, l’ECOSOC riceve le candidature delle ONG per ottenere lo status consultivo. Le organizzazioni interessate devono registrare un proprio profilo nel database e presentare la propria candidatura on-line. L’ufficio responsabile dei rapporti con le ONG presso le Nazioni Unite riceve le candidature e le inoltra al Comitato sulle ONG che si riunisce due volte all’anno per decidere quali ONG possano ottenere lo status consultivo presso ECOSOC.

Al fine di aumentare la consapevolezza sui benefici dello status consultivo, le Nazioni Unite hanno pubblicato una semplice guida che spiega il significato dello status, i vantaggi derivanti e il processo di selezione delle ONG. La guida vuole incoraggiare le ONG a chiedere lo status consultivo presso il Consiglio e aiutare le organizzazioni già in possesso dello status consultivo a ottenere il massimo da questo rapporto, aumentando il loro contributo al lavoro del ECOSOC.

La guida di 44 pagine, disponibile in inglese e portoghese, fornisce informazioni di base sul modo in cui le ONG possono interagire con le Nazioni Unite in generale e in particolare con l’ECOSOC. Descrive i diversi meccanismi formali e informali che la società civile può utilizzare per lavorare con le diverse Commissioni di ECOSOC.

La guida può essere scaricata da questo link

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NEWS – Forum nazionale della cooperazione, Riccardi lancia la consultazione

Il Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione sta preparando il Forum nazionale della cooperazione allo sviluppo che si terrà a Milano a fine settembre. Si tratta di un appuntamento pubblico di un giorno e mezzo che farà incontrare i cittadini interessati, gli esperti, i giovani e gli attori tradizionali e nuovi della cooperazione allo sviluppo con le più alte cariche dello Stato e con i Ministri europei e dei paesi del Sud del mondo.
L’ambizione del Forum è di far incontrare tutti gli individui e gruppi che vogliono e pensano che la cooperazione allo sviluppo sia una parte dell’identità del nostro Paese e che debba essere elemento centrale del rilancio del profilo internazionale dell’Italia.
Nel Documento di Economia e Finanzia, il Governo ha riconosciuto che “un riallineamento graduale della cooperazione allo sviluppo permetterà di rilanciare il profilo internazionale dell’Italia, la presenza in aree strategiche, le eccellenze e i vantaggi comparati, qualificandosi come un investimento con ritorni in termini di credibilità”.
Nelle giornate del Forum si alterneranno sessioni plenarie a momenti di lavoro partecipati, ma l’incontro sarà anche un cantiere d’idee per aggiornare l’azione di cooperazione dell’Italia alle nuove realtà del mondo in trasformazione.
Per innescare un confronto cha sappia determinare una scossa culturale di rilancio della cooperazione, il Forum ha l’obiettivo di raccogliere idee innovative, coinvolgendo anche nuove realtà, tra cui gli studenti universitari dei corsi di cooperazione.
Il momento del Forum nazionale è preceduto da un percorso preparatorio partecipativo, strutturato intorno a dieci “tracce di discussione” che individuano i nodi da sciogliere per assicurare un riavvio della cooperazione italiana (ad esempio, come ci immaginiamo il futuro? In quali paesi lavorare? Cosa fare? ).

 Alla conclusione del Forum sarà presentato il “Patto nazionale per il rilancio della cooperazione allo sviluppo”, un manifesto d’intenti che rilegittimi la centralità della politica pubblica di cooperazione e tracci alcune direttive per una ripresa quantitativa e qualitativa della cooperazione italiana.

Il Forum Nazionale sulla Cooperazione raccoglierà gli spunti di riflessione che saranno prodotti dai gruppi di lavoro incaricati di produrre delle tracce per ciascuno dei 10 temi da svilupparsi tra maggio e settembre 2012. Chiunque, sia in rappresentanza di enti o istituzioni sia come privato cittadino, interessato a fornire un contributo ai gruppi di lavoro è invitato a farlo nelle modalità di seguito indicate. L’obiettivo infatti è quello di mantenere un canale di consultazione aperto anche al di fuori dei soggetti che tradizionalmente sono parte attiva nelle tematiche di cooperazione allo sviluppo, consentendo loro quindi di far arrivare idee e contributi validi perché possano essere presi in considerazione all’interno dei gruppi di lavoro.
I 10 gruppi si riuniranno per discutere intorno alle seguenti tracce:
Gruppo 1: Come l’Italia immagina lo sviluppo mondiale post 2015?
  • Parole chiave della discussione:Rio+20, il dibattito post-Obiettivi del Millennio; la sostenibilità ambientale; diseguaglianze; coesione sociale globale; benessere oltre il PIL, lavoro dignitoso.
Gruppo 2: Dove stare? Una nuova lettura geopolitica per la cooperazione italiana
  • Parole chiave della discussione:priorità geografiche
Gruppo 3: Cosa fare? eccellenze italiane, innovazioni e priorità
  • Parole chiave della discussione:priorità settoriali (salute, agricoltura,governance, formazione, etc); attori (cooperazione decentrata, università, società civile del Sud, etc); strumenti (crediti agevolati, budget support, assistenza tecnica etc), punti di forza.
Gruppo 4: Come fare? modelli, risorse e coerenza delle politiche
  • Parole chiave della discussione:Riforma legge 49/87, architettura istituzionale, Parlamento, la cooperazione degli altri, OCSE/DAC finanziamento dello sviluppo, meccanismi innovativi, sinergie, meccanismi di coerenza, coordinamento interministeriale, cabina di regia
Gruppo 5: Il ruolo dell’Italia nelle aree di crisi
  • Parole chiave della discussione:risposta emergenze, legame emergenza-sviluppo, stati fragili, rapporto civili-militari, decreto missioni internazionali, prevenzione dei disastri
Gruppo 6: Il partenariato pubblico privato: modelli ed esperienze a servizio della cooperazione
  • Parole chiave della discussione:PPP, PMI, blending, joint venture, internazionalizzazione, inclusione finanziaria, responsabilità sociale d’impresa, slegamento dell’aiuto, riforma articoli 6 e 7 legge 49/87
Gruppo 7: Cooperazione e gratuità: volontariato, terzo settore e no-profit
  • Parole chiave della discussione:società civile, ONG, idoneità, giovani, scuole, commercio equo e solidale,enabling environment(quadro giuridico), 5×1000 e deducibilità, filantropia, fundraising, cooperazione “popolare”, opinione pubblica, advocacy
Gruppo 8: Ruolo delle diaspore e comunità migranti nella cooperazione: oltre le rimesse
  • Parole chiave della discussione:costo delle rimesse, consumo e investimento, fuga dei cervelli, migrazione di ritorno, imprenditorialità
Gruppo 9: Verso una strategia multilaterale unitaria: Nazioni Unite, Banche e Fondi di sviluppo e Unione Europea
  • Parole chiave della discussione:programmazione, negoziati/replenishment, earmarking/core funding, ritorni, efficacia,agenda for change, prospettive finanziarie, cooperazione delegata,spending review
Gruppo 10: Valutare e comunicare i risultati: efficacia e trasparenza
  • Parole chiave della discussione:accountability, media, opinione pubblica, Parlamento, indipendenza, retroazione, ex post, impatto, rete, open data, social network, rischio fiduciario
Entro il 10 maggio saranno aperte delle caselle di posta elettronica, una per gruppo, alle quali sarà possibile inoltrare i contributi; essi devono essere non più lunghi di 3.000 caratteri e necessariamente strutturati su 3 paragrafi:
I   stato dell’arte dell’Italia rispetto al tema
II  valore aggiunto dell’approccio italiano
III raccomandazioni specifiche.
Le consultazioni termineranno il 30 giugno 2012.
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NEWS – 5×1000 alle ONG, bambini e medici fanno il pieno di firme

L’agenzia delle Entrate ha pubblicato oggi gli elenchi degli enti ammessi alla ripartizione del 5xmille 2010, con gli importi spettanti a ciascun ente: sono i risultati delle scelte espresse dai contribuenti nel 2010, con le dichiarazioni dei redditi relative al 2009. La ripartizione vale complessivamente 375 milioni di euro, così suddivisi: 246,8 milioni per gli enti del “volontariato”, 54 milioni per gli enti di ricerca sanitaria, 55,6 milioni per gli enti di ricerca scientifica, 12 milioni per le attività sociali svolte dai Comuni e 6,5 milioni per le associazioni sportive dilettantistiche.
Tra gli enti di volontariato sono classificate anche le ONG e altri enti che fanno cooperazione internazionale. Tra i primi cento enti in classifica figurano solo 15 ONG e tra queste il pieno di firme lo fanno i medici in prima linea di Emergency, MSF e Amref  e le organizzazioni che fanno adozioni a distanza o adozioni internazionali (Save the Children, Actionaid, Unicef, ecc). Tra le poche eccezioni solo Avsi, Mani Tese e le ONG sindacali che beneficiano di avere i CAF in casa.
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NEWS – A breve il bando 2012 del Fondo Territoriale Modenese per la Cooperazione Internazionale

La Provincia di Modena lancerà a breve il bando 2012 del FONTE (Fondo Territoriale Modenese per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo). Si tratta di un Fondo composto da Provincia di Modena, Comune di Modena e Fondazione CRM.
Il bando dovrebbe avere due linee di finanziamento:
– PROGETTI DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE (max € 25.000 di contributo)
– PROGETTI IN RETE PER LA PROMOZIONE DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE (max € 12.000 di contributo)
La scadenza dovrebbe essere fissata per il 29 giugno 2012


L’ammontare del contributo massimo finanziabile dal Fondo per la Cooperazione internazionale
allo sviluppo non può superare il 60% del costo complessivo del progetto.
Per la linea di finanziamento “Progetti di cooperazione internazionale”, ogni soggetto potrà
presentare per l’ammissione a contributo al Fondo Territoriale un solo progetto ed essere
partner, non capofila, di un ulteriore progetto. Nella linea “Progetti in rete per la promozione della cooperazione internazionale” si può invece essere partner di più progetti, ma si può presentare anche in questo caso un solo progetto come titolari. 
A breve uscirà il testo del bando che pubblicheremo in tempo reale.
Pubblicato in News, Provincia Modena

NEWS – A giugno il nuovo bando Emissioni Zero della Provincia di Trento

Anche quest’anno, in collaborazione con il Dipartimento Territorio Ambiente e Foreste, la PAT ripriporrà il “Bando Emissioni Zero” per il finanziamento di progetti di forestazione e lotta alla deforestazione nei PVS.
Alla luce dell’esperienza fatta con i progetti finanziati nel 2010 e 2011 la PAT chiama a raccolta le associazioni trentine per di rivedere alcune modalità di presentazione e finanziamento dei progetti. L’incontro si terrà a Trento il 7 maggio prossimo.
Il bando verrà pubblicato a Giugno e prevedere la scadenza per la presentazione dei progetti a fine Settembre.
Pubblicheremo non appena possibile le modalità di partecipazione e il testo del bando.
Pubblicato in News, Provincia Autonoma Trentro

Riccardi…che fatica entrare alla DGCS!

La lotta interna per permettere al Ministro Riccardi di prendere le redini della cooperazione italiana diventa sempre più dura e finalmente il governo prova a sfondare la porta della DGCS. Dopo mesi di attesa e tentativi di mediazione è finito il tempo delle buone maniere, anche perché il tempo passa e sembra quasi paradossale che a 5 mesi dalla sua nomina un Ministro della repubblica non abbia ancora preso “possesso” delle strutture che dovrà guidare. Non a caso il link “cooperazione Internazionale” del nuovo sito del Ministero di Riccardi è stato attivato solo alcuni giorni fa mentre nel sito della DGCS neanche si nomina l’esistenza di un Ministro!
Il Pres. del Consiglio M. Monti con una direttiva del 6 aprile 2012 conferisce le competenze di cooperazione al neo Ministro. Il documento emanato ha scatenato subito prese di posizione importanti soprattutto da parte della struttura DGCS e in particolare dei sindacati della pubblica amministrazione. Quasi tutti si mettono di traverso all’arrivo di Riccardi.
Insomma per ora la cooperazione internazionale e la sua ripresa sono ferme in attesa che finisca il braccio di ferro e questo la dice lunga sul livello di priorità che viene assegnato a questo argomento.
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News – C’era una volta la Cooperazione Spagnola

La crisi e i tagli non sono solo un affare italiano. Se da noi la Cooperazione Decentrata è ormai una specie in via d’estinzione anche in Spagna sembra che la tendenza sia la stessa. I fondi delle regioni autonome spagnole avevano fatto scuola alcuni anni fa facendo esplodere in pochi anni la cooperazione internazionale spagnola.
E’ stato pubblicato alcuni giorni fa l’invito a presentare progetti delle ONG per il 2012, compresi i progetti di cooperazione e sensibilizzazione (Eas). L’importo da ripartire è di gran lunga  più basso degli ultimi anni. Il budget del 2012 mostra una diminuzione del 62,5% rispetto al bando del 2011 (da 4 milioni di euro a 1 milione e mezzo). Il bando per i progetti Eas registra un taglio dell’80% rispetto al 2011.
La Federazione Catalana delle ONG (FCONGD) denuncia la riduzione significativa della qualità e dell’impatto che le misure intraprese avranno in futuro.
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NEWS – AOI convoca l’assemblea della Piattaforma delle Ong Idonee

Si terrà l’11 maggio a Roma l’assemblea della Piattaforma delle Ong Idonee, comunica oggi Giancarlo Malavolti, Coordinatore della Piattaforma all’interno di AOI.
Come è noto, nel 2010, nell’ambito dell’Associazione delle Ong Italiane, si è costituita la Piattaforma delle Ong idonee. Come le altre Piattaforme che fanno capo alla AOI è aperta e unitaria e di fatto annovera fra i suoi membri anche molte Ong che non aderiscono a nessun socio della AOI, costituendo così di gran lunga la più vasta aggregazione di Ong idonee.
In questo periodo la Piattaforma, in pieno accordo con l’AOI ha svolto funzioni di rappresentanza presso il MAE per le questioni relative alla gestione ordinaria e la revisione delle procedure.

 Nell’occasione saranno discussi in un assemblea aperta lo stato dell’arte relativo ai programmi in corso, le procedure sull’idoneità e sui progetti promossi. Di seguito di discuterà sul tema del ruolo delle Ong e dell’istituto dell’idoneità in una nuova legge. Infine con le Ong già aderenti alla piattaforma o in via di adesione sarà rinnovato il gruppo dirigente.
Il direttore generale alla Cooperazione Ministra Elisabetta Belloni e il Ministro della Cooperazione Andrea Riccardi hanno accettato di partecipare personalmente o attraverso propri rappresentanti.
Nei prossimi giorni saranno comunicate modalità e logistica dell’incontro.

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NEWS – La Provincia di Bolzano conferma l’impegno sulla cooperazione per il 2012

Sono tre i pilastri della cooperazione allo sviluppo della Provincia di Bolzano: la promozione di progetti propri, il sostegno a progetti di organizzazioni no-profit, e la sensibilizzazione della popolazione locale. In questa direzione si muove anche il programma 2012, approvato il 10 aprile dalla Giunta provinciale che ha stanziato 1,7 milioni di euro.
Approvati 13 progetti di sensibilizzazione per circa 221.000 €. A giugno i risultati della valutazione dei progetti di cooperazione internazionale. Alla scadenza del 31 gennaio scorso sono pervenute 85 proposte di progetto.

“Gli 1,7 milioni di euro che mettiamo a disposizione per il 2012 – ha sottolineato il presidente Luis Durnwalder – verranno investiti in parte nelle attività di sensibilizzazione da portare avanti sul territorio altoatesino, e in parte per sostenere i progetti di cooperazione allo sviluppo in tutto il mondo, con particolare attenzione all’Africa, che vengono gestiti direttamente dalla Provincia oppure da organizzazioni di volontariato”. Per quanto riguarda la sensibilizzazione della popolazione locale, sono stati presentati 24 progetti per una spesa totale di 946mila euro, ma alla luce della pressi ormai consolidata seconda la quale i finanziamenti non devono superare il 15% delle risorse a disposizione sul bilancio provinciale, la commissione di valutazione ha approvato 13 progetti per un totale di poco inferiore ai 221mila euro. Le iniziative saranno orientate alle tematiche della pace, delle donne e della globalizzazione.

Sono state 85, invece, le proposte di progetto presentate da organizzazioni di volontariato nel settore della cooperazione allo sviluppo. “La commissione sarà chiamata a valutare tutti i dettagli – ha spiegato Durnwalder – ci aspettiamo una decisione nel giro di due-tre mesi”. Per quanto riguarda, infine, i progetti direttamente promossi dalla Provincia, la linea scelta è quella di puntare sulle iniziative indicate e co-finanziate da organizzazioni come la FAO e l’Unione Europea. Gli interventi altoatesini, in ogni caso, si concentreranno per il 2012 in Uganda e Burkina Faso: per entrambi i paesi sono stati istituiti dei tavoli tecnici con il compito di pianificare e coordinare al meglio i diversi interventi e le diverse attività. (fonte: Uff Stampa Prov.BZ)
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NEWS – Il futuro della Cooperazione europea, aperta la consultazione della società civile

La Commissione europea ha aperto una consultazione delle organizzazioni della società civile e degli altri soggetti interessati alla futura politica dell’UE in materia di cooperazione allo sviluppo. Questa nuova politica sarà approvata nel secondo semestre del 2012.
Le Organizzazioni della società civile, in particolare le ONG, sono sempre più riconosciute come attori chiave nella promozione della governance democratica, lo sviluppo equo e la crescita inclusiva. Tuttavia, in molti paesi devono anche affrontare crescenti sfide a causa del ristretto spazio giuridico e politico in cui operano. In questo contesto la Direzione Generale dello sviluppo e della cooperazione – EuropeAid (DG DEVCO) avvia una consultazioni delle parti interessate.


I soggetti interessati sono quindi invitati a rispondere alle domande contenute nel documento di consultazione. Di particolare interesse saranno i contributi da organizzazioni della società civile dei paesi partner.
Le organizzazioni interessate dovranno compilare la scheda scaricabile online ed inviarla a DEVCO entro il 7 maggio 2012.
Tutti i contributi ricevuti saranno inclusi in un rapporto che verrà pubblicato a Luglio 2012.
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NEWS – La Regione Veneto mette a disposizione attrezzature mediche per progetti di cooperazione

La Regione Veneto promuove la destinazione a fini umanitari di materiale e attrezzature mediche dismesse, ma ancora funzionanti, per il loro utilizzo nell’ambito di iniziative di cooperazione in campo sanitario con Paesi in via di sviluppo.Le attrezzature messe a disposizione a tal fine dalle Aziende sanitarie venete sono inserite in apposito elenco regionale (scarica l’elenco).
La domanda ai fini del rilascio del nulla osta alla donazione dell’attrezzatura sanitaria deve essere presentata alla Direzione Relazioni Internazionali.

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La DGCS lancia una gara per l’organizzazione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2012

La Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri bandisce una gara per l’affidamento di ideazione, organizzazione, comunicazione, ufficio stampa, sponsoring relativo ad un evento in occasione della “Giornata Mondiale dell’Alimentazione”, che si celebrerà a Roma il 16.10.2012.
L’evento, che avrà luogo il giorno 15 ottobre, dovrà coinvolgere personalità nazionali e internazionali, invitate a Roma dalla Dgcs e dalle Agenzie del Polo alimentare romano. L’impresa che svolgerà le attività dovrà trovare sponsorizzazioni per un ammontare non inferiore a 60.000 euro. Scadenza presentazione offerte: 12 aprile 2012

Le offerte, redatte in conformità al bando di gara, dovranno pervenire presso:
Cons.Amb. Rita Mannella, Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo – Ministero degli Affari Esteri, Piazzale della Farnesina, 1 – 00135 Roma.
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