Ricerca per categoria: News

Business for Good, un nuovo spazio web dedicato alle imprese italiane nella cooperazione internazionale

Open Cooperazione apre oggi una finestra sul mondo delle imprese per raccontare il loro impegno per la realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile e facilitare la creazione di nuovi partenariati. La nuova sezione del portale, online da oggi, si chiama “Business for Good” e racconterà le strorie e i progetti delle aziende italiane che per prime si sono attivate nella cooperazione anche in partenariato con le ONG e la società civile. Questo spazio sarà anche uno luogo di approfondimento con news dedicate al tema dello sviluppo sostenibile e del partenariato profit-nonprofit oltre che il punto di partenza per una mappatura delle imprese italiane operanti nella cooperazione. Leggi altro ›

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Al via il primo corso itinerante sulla Theory of Change per la Cooperazione

A partire da marzo scorso abbiamo iniziato ad approfondire su queste pagine l’approccio metodologico noto come Theory of Change (ToC), Teoria del Cambiamento. Un modello che si sta diffondendo sempre più nel mondo della cooperazione e che potrebbe aiutare le organizzazioni a pianificare, progettare e valutare in modo più efficace le proprie iniziative in un’ottica di cambiamento duraturo e misurabile. Dopo alcuni articoli informativi abbiamo sondato l’interesse dei lettori attraverso un questionario che ci ha rivelato una grande attenzione degli operatori a riguardo oltre che un bisogno formativo importante nelle nostre organizzazioni. Leggi altro ›

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Fusioni e alleanze: un orizzonte possibile per le ONG in Italia?

Fusioni, alleanze e acquisizioni. Parole prese in prestito dal settore privato, di cui negli ultimi anni si sente molto parlare anche in ambito non-profit. Ma come inquadrare questa possibile nuova tendenza nel terzo settore? Nel mondo profit lo scenario di un’azienda più grande, che vuole espandersi e decide di fondersi o di acquisire un’azienda più piccola e in rapida crescita, è ricorrente. Se l’esperimento riesce entrambe le società ne usciranno più strutturate e ne ricaveranno benefici economici, soprattutto quella più grande che ha a sua disposizioni le leve economiche per poter governare il processo di integrazione. Tuttavia le ONG non sono imprese e il mondo della cooperazione ha delle caratteristiche diverse dal settore privato, senza dimenticare che il panorama è molto cambiato negli ultimi anni. Il moltiplicarsi degli attori ha reso il terzo settore frammentato ed eterogeneo: diversi gli obiettivi e i campi d’intervento delle varie Organizzazioni e diverse le loro dimensioni, le loro capacità economiche e i loro progetti. Leggi altro ›

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L’Italia si classifica al 14° posto del “Commitment to Development Index 2017”

Aiuto internazionale e tecnologia. Sono questi i due settori in cui l’Italia occupa le posizioni più basse nel Commitment to Development Index 2017 (CDI), il report che analizza lo sforzo dei 27 Paesi più ricchi del mondo nel contesto della cooperazione internazionale prendendo in considerazione copre sette aree politiche distinte: Aiuti, Finanza, Tecnologia, Ambiente, Commercio, Sicurezza, Migrazioni. Nel complesso, rispetto ai dati dell’anno scorso, il nostro paese ha risalito la china scalando due posizioni, passando dal sedicesimo al quattordicesimo posto. Leggi altro ›

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Operare nei centri di detenzione in Libia, la “proposta indecente” del governo alle ONG

E’ questa la prima reazione di molti operatori del mondo non governativo alla proposta avanzata dal VM Mario Giro di coinvolgere le ONG italiane in attività nei centri di detenzione libici che possano essere utili a ridurre sofferenze e salvare vite umane delle migliaia di migranti trattenuti nel paese. Non ancora rimarginata la ferita inferta al mondo delle ONG dalla stretta operata dal ministro Minniti e le polemiche sul codice di condotta per le ONG nel Mediterraneo, dopo la collaborazione con la Guardia costiera libica e la riduzione dei flussi verso il nostro Paese, il governo cerca di voltare pagina mandando in avanscoperta il suo rappresentate più “vicino” alla società civile che convoca le ONG lo scorso 7 settembre a Roma. Leggi altro ›

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Partnership for SDGs: una piattaforma online per promuovere l’impegno multi-stakeholder

La piattaforma online di “Partnership for SDGs” ha l’obiettivo di unire le forze di tutti gli attori attivi e mobilitati nel raggiungimento dei 17 goals dell’Agenda 2030. Ad oggi sono già 3620 le iniziative e gli impegni di partnership avviate in vista del 2030 e il numero è destinato a crescere sempre più. La prima versione (in beta) di questa piattaforma era stata lanciata in occasione del vertice delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile (United Nations Sustainable Development Summit) per l’adozione dell’Agenda post-2015, in risposta ad un mandato stabilito dalla Conferenza Rio+20. Oggi il database è stato sviluppato ed è gestito dalla Divisione per lo Sviluppo Sostenibile del Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite (DSD/DESA). Leggi altro ›

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4 mesi di attacchi alle ONG in 40 articoli

Da più di quattro mesi ormai è andato crescendo, su più fronti, l’attacco alle ONG impegnate nel Mediterraneo in operazioni di salvataggio in mare. Dalle esternazioni infondate di un procuratore della repubblica ai tweet dei politici in perenne campagna elettorale, dalla impotenza politica del nostro paese sui tavoli europei alla necessità del governo di dare un segnale anti immigrazione in pasto all’opinione pubblica; così è stata portata avanti un’irresponsabile campagna di diffamazione che ha triturato nella macchina del fango la credibilità di tutte le ONG impegnate nella cooperazione, nella solidarietà e nella promozione dei diritti umani. Leggi altro ›

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La UE accelera sul piano Africa: al via il Fondo Europeo per lo Sviluppo Sostenibile

È in fase di elaborazione il nuovo Fondo Europeo per lo Sviluppo Sostenibile per l’Africa (European Fund for Sustainable DevelopmentEFSD), elemento chiave di un piano che dovrebbe raccogliere fino a 88 miliardi di euro unendo i fondi UE con i finanziamenti privati e nazionali e che potrebbe portare lo sviluppo africano verso un nuovo livello. Siamo al Parlamento Europeo, dove prima di andare in plenaria, l’EFSD è stato approvato da un voto definito “storico” in tre commissioni parlamentari raccogliendo una larga maggioranza. L’obiettivo fondamentale dell’EFSD è quello di fornire un pacchetto finanziario integrato per supportare gli investimenti a cominciare dai Paesi firmatari dell’accordo di Cotonou. Leggi altro ›

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Fermare i salvataggi in mare delle ONG, l’ennesima sconfitta della politica europea

A poche ore dal vertice di Tallin e dopo le minacce italiane di chiudere i propri porti alle navi che trasportano migranti e di istituire un codice di condotta per le Ong, a reagire è l’intera Confederazione CONCORD Europe, che riunisce 2600 Ong di 28 Paesi europei. La società civile europea si dice preoccupata dopo le recenti dichiarazioni in merito alla gestione dei flussi migratori a livello europeo., si teme che nuove misure possano limitare la loro azione nel mar Mediterraneo, spostando l’attenzione, dalla mancanza di solidarietà tra gli Stati membri, alle organizzazioni della società civile.    Leggi altro ›

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Una guida sulla Theory of Change per la Cooperazione Internazionale

Un anno fa abbiamo pubblicato qui su Info Cooperazione una guida collaborativa che potesse aiutare gli operatori della cooperazione allo sviluppo a comprendere il nuovo Quadro Logico di EuropeAid e a districarsi nell’evoluzione della progettazione europea. Il riscontro è stato entusiasta, la guida è stata scaricata gratuitamente da oltre 4000 utenti del blog. Questo ci ha confermato che si trattasse di un tema di interesse, su cui era necessario un approfondimento. Anche l’approccio collaborativo è stato particolarmente apprezzato dagli operatori del settore. Due mesi fa abbiamo avviato una seconda esperienza di questo tipo a seguito di una serie di articoli sulla Teoria del Cambiamento (Theory of Change). Leggi altro ›

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La UE rafforza il corpo europeo di solidarietà

La Commissione ha recentemente rinnovato l’investimento sul corpo europeo di solidarietà proponendo un bilancio per i prossimi tre anni pari a 340 milioni di Euro. Questo contributo servirà a consolidare l’iniziativa, a creare maggiori opportunità per i giovani, ad offrire attività di volontariato, tirocini e collocamenti di lavoro nonché ad offrire ai partecipanti la possibilità di creare progetti propri. La Commissione punta alla possibilità di realizzare, con tale bilancio, circa 100.000 collocamenti entro il 2020. Nel dicembre 2016 vennero avviati otto diversi programmi per offrire opportunità di volontariato, tirocini o lavoro nel quadro del corpo europeo di solidarietà a cui aderirono più di 30 000 giovani, che hanno iniziato le loro attività nell’ambito dei collocamenti. Leggi altro ›

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OpenData 2016, da oggi è possibile compilarli online

A due anni dal lancio Open Cooperazione è diventato un punto di riferimento sulla trasparenza e l’accountabiliy delle ONG e di tutti gli attori impegnati nella cooperazione internazionale e nell’aiuto umanitario. Grazie all’adesione entusiasta di oltre 200 organizzazioni italiane il database si sta arricchendo sempre più di dati aggregati, mappe e info-grafiche, creando un’immagine ormai quasi completa della cooperazione internazionale in Italia.  Negli ultimi mesi abbiamo registrato un’attenzione crescente da parte di diversi stakeholders, in particolare del settore privato profit, delle istituzioni e dei media.  Leggi altro ›

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Riforma del terzo settore, accountability e trasparenza diventano un obbligo

Una nuova riforma che definirà più chiaramente i margini del terzo settore: un unico registro nazionale, un Codice, chiarezza sulla disciplina fiscale, e la nascita di un Consiglio Nazionale del Terzo Settore. Il mese scorso, infatti, sono stati approvati in via preliminare dal Consiglio dei Ministri gli ultimi decreti attuativi della “Riforma del terzo Settore”, in particolare il nuovo Codice del Terzo settore che cerca di riordinare l’intera materia. Si attende solo il parere delle Commissioni di Camera e Senato che in questi giorni stanno procedendo alle audizioni, ed entro il 2 luglio i decreti diventeranno Legge. Leggi altro ›

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#DivertedAid – Il sottile confine tra cooperazione e securizzazione

Ne abbiamo parlato più volte nelle pagine di questa blog soprattutto commentando i travagliati sviluppi della politica europea in materia di migrazione degli ultimi due anni. Le polemiche sugli accordi blocca-migranti che la UE e i suoi stati membri hanno preso a modello dopo il vertice di La Valletta fino ad arrivare alla costituzione del controverso Fondo Fiduciario per l’Africa e all’accordo Italia-Libia firmato nel febbraio scorso. Il concetto è semplice, spostare in Africa i confini europei, scaricare sui paesi di transito dei migranti la responsabilità di respingere, tutto questo attraverso accordi bilaterali e finanziamenti ai paesi che promettono il contenimento dei flussi. Ma c’è una cosa che non torna: che tutte queste attività di sicurezza, intelligence e rafforzamento militare dei confini, possa essere fatto passare come cooperazione allo sviluppo. Questo avviene troppo spesso sia nella narrazione della politica europea che nell’utilizzo dei fondi. Un utilizzo “deviato” appunto, come denuncia l’inchiesta #DivertedAid recentemente pubblicata sulla Stampa e realizzata da un gruppo di giornalisti freelance grazie al supporto dell’European Journalism Centre. Leggi altro ›

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Elenco delle OSC: entro ottobre nuovi criteri per le Organizzazioni della Società Civile

Dal primo gennaio dell’anno scorso la legge 125 ha sostituito l’idoneità delle ONG con l’istituzione dell’elenco delle Organizzazioni della Società Civile ed altri soggetti senza finalità di lucro che risultino idonee ai sensi dell’art. 26. L’elenco, costituito presso l’Agenzia, è stato in prima battuta formato dalle ONG idonee al 31 dicembre 2015 che ne hanno fatto espressamente richiesta. Si trattava di 191 organizzazioni delle 232 ONG idonee gestite in precedenza dalla DGCS del MAECI. Nel febbraio 2016 l’Agenzia ha provveduto a pubblicare i criteri di iscrizione all’elenco per le organizzazioni che non fossero precedentemente riconosciute come ONG idonee. Ad oggi, secondo quei criteri, sono solo 18 le nuove organizzazioni iscritte all’elenco, per un totale di 209. Leggi altro ›

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