Ricerca per categoria: News

Da beneficiari a clienti: così le ONG non dipenderanno più dai donatori?

Dr Muhammad Musa è il direttore esecutivo del BRAC, l’ONG internazionale basata in Bangladesh che è cresciuta fino a diventare la più grande ONG del mondo (per numero di dipendenti). In una recente intervista ha delineato la strategia futura della sua organizzazione che ritiene possa essere l’orizzonte futuro per centinaia di ONG impegnate nella lotta contro la povertà in tutto il mondo. Sono due gli elementi chiave della visione di Musa, trasformare progressivamente in clienti i beneficiari di servizi che possono permettersi di pagare una tariffa e creare imprese sociali che gestiscano questi “business sociali” anche in partenariato con il settore privato profit. I suoi detrattori sostengono che questo approccio legittimerebbe ancora di più il disimpegno dei governi locali nel garantire i servizi pubblici essenziali alle popolazioni locali. Ecco uno stralcio della sua intervista. Leggi altro ›

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L’Italia al 17° posto nella classifica dei donatori per le emergenze umanitarie

Nonostante nel 2015 si sia raggiunta la cifra record di aiuti umanitari di 28 miliardi di dollari (+12% rispetto al 2014), gli sforzi della comunità internazionale non sono sufficienti a coprire l’enormità dei bisogni delle popolazioni colpite da conflitti e catastrofi naturali, che restano per oltre il 45% senza risposta. E’ questo il dato più generale che emerge dal rapporto “Il valore dell’aiuto” che verrà presentato domani a Roma dal network Agire. L’Italia si posiziona al 17° posto nella classifica dei donatori globali con 406 milioni di dollari complessivi stanziati nel 2015, in aumento del 14% rispetto all’anno precedente. Leggi altro ›

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Aumento dei fondi per la cooperazione a rischio. Duro attacco del VM Giro ai burocrati del MAECI

Non usa mezzi termini il Vice Ministro per la Cooperazione Mario Giro, bollando come “grave e vigliacca” la messa in mora di alcuni capitoli di bilancio del MAECI che comporterebbe una perdita secca di 36 milioni di euro destinati alla cooperazione. “Invece di mettere in mora altri capitoli di bilancio dello stesso MAECI, si bloccano i fondi della Cooperazione allo sviluppo, cioè del mondo povero. Proprio mentre il Presidente Mattarella esaltava l’impegno e l’utilità della Cooperazione ci si sarebbe aspettato più coraggio e meno vigliaccheria scegliendo di mettere in mora altri capitoli”, così commenta duramente Mario Giro con un post su Facebook. Leggi altro ›

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Il 17% dell’aiuto europeo è “Fake”

L’Unione Europea per l’ennesima volta ha fallito l’obiettivo dello 0,7% del reddito nazionale lordo in aiuti allo sviluppo. E’ il primo risultato del rapporto Aidwatch 2016 intitolato “This is not enough” e presentato ieri dalla federazione europea delle ONG Concord. Lo studio rivela che solo cinque paesi hanno raggiunto i loro obiettivi per il 2015: Danimarca, Lussemburgo, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito. Questo significa che c’è ancora un ‘debito’ da parte dei paesi UE di circa 37 miliardi di euro nel 2015 tra ciò che era stato promesso e quello che è stato davvero speso. Leggi altro ›

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Da Concord una guida sulle novità in tema di progettazione europea

Alcune settimane fa CONCORD Europe ha presentato una nuova guida dedicata alla scrittura di proposte di finanziamento presso EuropeAid (DEVCO). La guida dal titolo “GUIDANCE NOTE ON APPLICATION FORMS” fornisce suggerimenti e chiarimenti sui recenti cambiamenti nelle procedure legate alle call for proposal europee, al PRAG 2015 e al sistema di presentazione on-line utilizzato per tutti i nuovi inviti a presentare proposte (Prospect). Dal 2012 ad oggi il Practical Guide (PRAG) di EuropeAid è stato infatti aggiornato con cadenza quasi annuale. Leggi altro ›

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Come richiedere l’utilizzo degli spazi televisivi “RAI per il sociale”

La RAI, attraverso il suo Segretariato Sociale, da anni accoglie e valorizza nel palinsesto dei programmi le tematiche di carattere sociale rappresentate da associazioni impegnate in questo contesto sul territorio nazionale. Ciò avviene attraverso tre tipi diversi di iniziative, in attuazione del Contratto di Servizio e degli indirizzi parlamentari sul pluralismo del servizio pubblico. Si tratta di Trasmissioni con pubbliche raccolte di fondi, Campagne “Rai per il sociale” e Iniziative di sensibilizzazione. Per richiedere l’utilizzo di questi spazi è necessario conoscere il regolamento pubblicato dal Segretariato Sociale della RAI e applicare all’interno delle scadenze previste. Di seguito le principali informazioni a riguardo Leggi altro ›

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Le ONG guardano agli scenari futuri…e torna il dibattito sulla rappresentanza unitaria

Non parliamo certo di un tema nuovo nel mondo non governativo italiano. Di rappresentanza unitaria si è discusso più volte soprattutto negli ultimi 15 anni, da quando gradualmente sono venute a crearsi e/o consolidarsi diverse reti e coordinamenti che non hanno saputo o voluto convivere in un’unica organizzazione di rappresentanza, quella che un tempo era l’Associazione delle ONG italiane. La storia del settore non governativo italiano e gli avvicendamenti degli ultimi anni ci consegnano oggi un panorama di rappresentanza abbastanza frastagliato e composto da livelli e percorsi diversi. Ci sono le cosiddette Reti di rappresentanza (AOI, Cini e Link 2007), le cosiddette Federazioni (Cipsi, Cocis e Focsiv), i Coordinamenti regionali (per lo più aderenti ad AOI), le altre Reti tematiche (ForumSad, Agire, ecc). Più in alto ancora c’è il Forum del Terzo Settore che rappresenta circa 75 organizzazioni nazionali di secondo e terzo livello che operano in diversi ambiti tra cui anche la Solidarietà Internazionale. A questo si aggiunge anche la dimensione europea che vede la piattaforma di Concord Italia partecipata da organizzazioni appartenenti a tutte le altre realtà. Leggi altro ›

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Chi è Antonio Guterres, nuovo Segretario generale delle Nazioni Unite

Non sarà una donna a prendere il posto del Segretario generale dell’Onu Ban ki-moon. E neanche un rappresentante dell’Est europeo. Toccherà, invece, ad Antonio Guterres, 67 anni, socialista, primo ministro portoghese dal 1995 al 2002 e per dieci anni, dal 2005 al 2015, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati. Un politico di lungo corso e di esperienza internazionale, dunque. Questa è la scelta compiuta ieri dal Consiglio di Sicurezza del Palazzo di Vetro. Lo ha annunciato il presidente di turno, l’ambasciatore russo Vitaly Churkin, al termine di una votazione informale che ha premiato il portoghese con 13 voti sui 15 componenti dell’organismo di comando dell’Onu. Leggi altro ›

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Pochi fondi e poca trasparenza, duro rapporto del parlamento UE sul Fondo fiduciario per l’Africa

Lanciato poco meno di una anno fa al vertice di La Valletta, il fondo fiduciario UE per l’Africa è ancora in gran parte finanziato con i soldi dell’aiuto europeo e non convince i membri del Parlamento Europeo, che mettono in guardia circa la deviazione dei fondi verso i regimi autoritari per arginare i flussi migratori. Concepito come una risposta alle sfide dello sviluppo nei paesi d’origine dei migranti – soprattutto nella regione del Sahel, Corno d’Africa e Nord Africa – il fondo previsto da 1,8 miliardi di euro vede mancare le risorse promesse dagli stati membri e rischia di non raggiungere i suoi obiettivi, così scrivono nero su bianco i parlamentari europei in un documento approvato a larga maggioranza alcune settimane fa. Leggi altro ›

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Ecco perché le ONG dovrebbero prendere sul serio gli opendata

Negli ultimi anni si fa un gran parlare di opendata e accesso alle informazioni grazie alla crescente disponibilità di tecnologie e al lavoro del cosiddetto “opendata movement” che spinge perché governi e amministrazione pubblichino in rete i loro dati in modo trasparente. Anche in Italia il movimento per gli opendata si sta rafforzando ed è riuscito a segnare un primo punto importante, l’approvazione di un FOIA (Freedom of Information Act) da parte del governo italiano. Anche grazie alla campagna FOIA4ITALY, di cui Open Cooperazione fa parte, abbiamo finalmente una legge che obbliga la pubblica amministrazione a diffondere le informazioni, rendere pubblici i propri atti e favorire la trasparenza. I cittadini hanno il diritto di chiedere e ricevere ogni tipo d’informazione prodotta e posseduta dalle amministrazioni pubbliche che non contrasti con la sicurezza nazionale o la privacy.   Leggi altro ›

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EuropeAid è davvero un donatore trasparente?

Ci è capitato spesso di ricevere email dai lettori che ci chiedono perché non pubblichiamo regolarmente i risultati delle valutazioni dei bandi europei con particolare riferimento a quelli gestiti da Devco-EuropeAid. La pubblicazione degli esiti dei bandi pubblici è uno degli impegni che ci siamo presi fin dall’inizio come Info Cooperazione perché riteniamo che sia da un lato molto utile agli operatori del settore conoscere quali progetti e organizzazioni hanno ottenuto finanziamenti pubblici e dall’altro un esercizio di trasparenza dovuto anche nei confronti dei cittadini che con le loro tasse costituiscono i fondi che i donatori impiegano nella cooperazione allo sviluppo. Purtroppo il motivo per cui non pubblichiamo questi dati, a differenza di quelli di molti altri donatori, è molto semplice: non sono disponibili in quanto EuropeAid non li rende noti. Eppure Devco si vanta di essere stato ripetutamente classificato tra i donatori più trasparenti al mondo. Leggi altro ›

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Dialogo tra OSC e Delegazioni UE, un questionario per dire come funziona

Nell’ottica di un ulteriore decentramento delle politiche UE di cooperazione e dello sviluppo della programmazione congiunta tra UE e stati membri nei paesi partner (joint programming), è sempre più importante rafforzare il dialogo tra organizzazioni della società civile e Delegazioni UE nei paesi partner. Di questo percorso si sta occupando il gruppo di lavoro EUD-CSO all’interno di Concord Europe che vede anche la partecipazione di delegati di Concord Italia. Dopo la pubblicazione di un primo rapporto, intitolato “Mutual engagement between EU Delegations and Civil Society Organisations” pubblicato all’inizio del 2015, è in via di elaborazione un nuovo rapporto sul coinvolgimento della società civile da parte delle delegazioni UE. Per realizzare questo nuovo rapporto Concord ha preparato uno specifico questionario a cui tutte le OSC sono chiamate a rispondere. Il survey può essere compilato da diverse figure all’interno di ogni organizzazioni (uffici centrali, uffici nei paesi e partner locali) entro il 10 settembre prossimo. Leggi altro ›

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Semplificazione del 5 per mille: non sarà più necessario iscriversi ogni anno

Gli enti e le organizzazioni già iscritte non dovranno più presentare ogni anno la documentazione per essere ammesso tra i beneficiari del cinque per mille. Chi è iscritto per il 2016 resterà automaticamente iscritto per il 2017, a meno che non perda i requisiti per l’accesso al cinque per mille. Inoltre, le rendicontazioni su come l’ente ha utilizzato i fondi del cinque per mille saranno pubblicate online. Queste le due principali novità in materia di semplificazione e trasparenza nel cinque per mille che arrivano dal governo con il dpcm del 7 luglio 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 185 del 9/8/2016. Leggi altro ›

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Non solo burocrazia, la UE riscopre l’importanza del dialogo interculturale nella cooperazione

Da diversi mesi ormai il dibattito sul nuovo ciclo della cooperazione allo sviluppo a livello internazionale sembra un po’ in stand-by; da un lato c’è l’attesa che il settore privato profit muova le sue prime mosse e faccia vedere il suo tanto decantato potenziale nella lotta alla povertà e dall’altra ci si chiede se e come le urgenze sul fronte migrazioni potranno incidere sulle politiche di cooperazione. Ma la nuova visione della cooperazione non si limita all’arrivo degli attori privati. Ci sono tante sfide da affrontare su diversi fronti per interpretare al meglio lo spirito universalmente condiviso degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) e superare il paradigma del passato. Una delle più rilevanti, perché si tratta di una sfida anche culturale, è il passaggio dalla dinamica donatore-ricevente alla dinamiche di vera partnership. Leggi altro ›

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L’esercito delle Onlus, l’Agenzia delle entrate pubblica gli elenchi online

Dalla scorsa settimana l’Agenzia delle entrate ha reso pubblici gli elenchi (per regione) delle organizzazioni iscritte al registro delle Onlus. Un passo di trasparenza che non era mai stato fatto negli ultimi 18 anni neanche quando esisteva l’apposita Agenzia del Terzo Settore. Secondo gli elenchi pubblicati, in Italia le Onlus riconosciute sarebbero 21.706 a cui vanno aggiunte le organizzazioni di volontariato (ODV) e le cooperative sociali che sono riconosciute “Onlus di diritto”. Lazio, Lombardia, Piemonte e Sicilia detengono il primato delle Onlus in Italia, in queste quattro regioni risiedono più della metà delle organizzazioni italiane. Gli elenchi dell’Agenzia comprendono anche le cosiddette ONG che prima della nuova legge 125/2014 erano riconosciute “Onlus di diritto”. Oggi invece si ritrovano categorizzate come “ORGANIZZAZIONI NON GOVERNATIVE ante legge n. 125 del 2014”. Alla data di aggiornamento di questi elenchi (16 luglio 2016) le ONG che hanno lo status di Onlus sono 195. Leggi altro ›

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