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8×1000 statale, i ritardi e il possibile colpo di mano di Renzi

Siamo arrivati alle vacanze d’agosto e la procedura per l’assegnazione dei fondi otto per mille dell’IRPEF a gestione statale accumula così 5 mesi di ritardo. Tra poco più di un mese scadranno i termini per presentare i progetti per l’assegnazione di quello del 2015, ma dell’assegnazione 2014 non se ne vede neanche l’ombra. Quello che stupisce è il silenzio totale da parte dell’istituzione responsabile del procedimento, la Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per il coordinamento amministrativo). Dalla redazione di Info Cooperazione abbiamo più volte richiesto informazioni negli ultimi mesi all’ufficio incaricato e in particolare al capo servizio la Dott.ssa Crescenzi e al Cons. Gargano. Non abbiamo ricevuto nessuna informazione neanche sullo stato dell’arte della procedura di selezione dei progetti sottoposti a settembre dell’anno scorso. Leggi altro ›

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Riforma della cooperazione un anno dopo: è tempo di fare un bilancio

I più ottimisti potranno dire che per una riforma approvata dopo 27 anni di attesa, un anno in più non conta granché. Ebbene sì, è passato già un anno da quando il parlamento ha licenziato la riforma della cooperazione allo sviluppo diventata legge a fine agosto del 2014. Dodici mesi nei quali si sarebbero dovuti scrivere i regolamenti attuativi e varare gli organi previsti dalla nuova legge 125, in primis il Consiglio Nazionale e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione fortemente voluta dall’ex vice ministro Lapo Pistelli. Un anno dopo, ironia della sorte, non c’è l’Agenzia e nemmeno il vice ministro Pistelli. Leggi altro ›

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Parte il Consiglio Nazionale ma senza il Viceministro

Con tanti mesi di ritardo è finalmente arrivata la prima convocazione lampo del Consiglio Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo, istituito dalla L.125/2014, che si riunirà oggi a Roma. E’ il luogo in cui tutti gli attori, pubblici e privati, si confrontano ed esprimono pareri e valutazioni e avanzano proposte in relazione alle strategie delineate e misure indicate dal Governo; ci saranno tutti i membri nominati dal MAECI e quelli designati dalle rappresentanze di categoria, tranne uno, il Viceministro della Cooperazione internazionale. Leggi altro ›

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Le ONG alla Camera: lo statuto dell’Agenzia è inaccettabile

Doveva essere un “vascello corsaro” la nuova Agenzia italiana per la cooperazione istituita dalla riforma della cooperazione allo sviluppo, almeno così negli intenti e nelle dichiarazioni dell’ormai ex vice ministro Lapo Pistelli. Il primo ad abbandonare il vascello, in qualità di armatore, è stato proprio lui con le dimissioni a sorpresa arrivate due giorni fa che lo vedono passare alla “portaerei” ben più corazzata dell’ENI. A giudicare dalla bozza di statuto circolata che è ora sottoposta al parere delle Commissioni parlamentari, più che un “vascello” l’Agenzia sembrerebbe più una “chiatta” destinata ad arenarsi o perdere la direzione in mare aperto. Deboli riferimenti alla legge 125, una rinascita del ruolo della DGCS, il depotenziamento del vice ministro, procedure non trasparenti per la selezione del Direttore e il campo libero al profit nella cooperazione. Queste in estrema sintesi le più visibili debolezze del documento. Leggi altro ›

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Care ONG aiutateci a portare le imprese a bordo

E’ questo l’appello del vice ministro Pistelli alla società civile italiana impegnata nella cooperazione internazionale lanciato pochi giorni fa in occasione dell’incontro con le ONG della piattaforma Concord Italia sul bilancio del semestre italiano di presidenza dell’Unione. Il ministro descrive la nuova legge 125 sulla cooperazione come un’orchestra da comporre a cui però mancano figure rilevanti: i fiati, le percussioni. Sarebbero i nuovi attori della cooperazione allo sviluppo a cui la legge ha riservato uno spazio importante e paritario rispetto agli attori tradizionali (es. le ONG). Leggi altro ›

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Joint Programming: Che cos’è? A che punto siamo?

Quando i diversi attori della cooperazione allo sviluppo si sono incontrati a Busan nel 2011, la questione più scottante al tavolo dei negoziati era quella dell’efficacia degli aiuti. Quell’evento lanciò la Global Partnership for Effective Development and Cooperation, un partenariato globale per lo sviluppo sostenuto dai principi di responsabilità nazionale, partnership inclusive, trasparenza e responsabilità. L’UE in particolare si era impegnata a promuovere il Joint Programming, uno sforzo di programmazione congiunta tra donatori per assicurare la complementarietà dell’azione nei diversi paesi e settori di intervento. Dopo più di tre anni vediamo cosa è stato fatto e cosa resta da attuare. Leggi altro ›

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Pistelli chiude la porta alle ONG, ci vediamo più avanti quando sarà tutto pronto!

E’ finito il tempo delle pacche sulle spalle, degli ammiccamenti precedenti all’approvazione della nuova disciplina sulla cooperazione. Portata a casa la legge il vice ministro Pistelli è sparito dalle scene, almeno da quelle noiose e poco smart delle ONG, (che poi magari ti chiedono pure impegni politici o di prendere posizioni scomode)… meglio stare alla larga. Poco meno di un anno fa invece eravamo tutti amici, sulla stessa barca, una faza una raza come dicono in Grecia. Decine di incontri e dibattiti alla ricerca del consenso sulla legge 125/2014 Leggi altro ›

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Primo atto della nuova legge, istituito il Consiglio nazionale per la Cooperazione

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di alcuni giorni fa (n. 286 del 10 dicembre 2014) il decreto del MAECI che istituisce il Consiglio nazionale per la cooperazione allo sviluppo, previsto dall’articolo 16 della legge n. 125/2014. Il Consiglio nazionale è il primo fra gli organi previsti dalla legge di riforma della cooperazione a essere istituito. Nello spirito della legge rappresenta lo strumento permanente di partecipazione, consultazione e proposta sulla coerenza delle scelte politiche, sulle strategie e sulla programmazione, nonché sulle forme di intervento, la loro efficacia e valutazione. Il decreto delinea la composizione del Consiglio, le nomine vere e proprie seguiranno nelle prossime settimane. Si tratta di circa 50 rappresentanti individuati tra quelli che la nuova legge definisce gli attori del sistema italiano della cooperazione. Vediamo nel dettaglio chi ne farà parte Leggi altro ›

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Al via l’Anno Europeo per lo Sviluppo 2015: in Italia tutto tace

L’Anno Europeo per lo Sviluppo 2015 (EYD)  è stato presentato alcuni giorni fa a Bruxelles con un evento per addetti ai lavori organizzato dalla Commissione Europe. E’ la prima volta dal 1983 che la UE designa un “anno europeo” a un tema così globale e trasversale. La proposta parte dalla Lettonia nel 2010 e proprio in Lettonia vedrà il lancio ufficiale fissato per l’8 gennaio prossimo in concomitanza con l’inizio del suo primo semestre di presidenza dell’Unione. La seconda metà dell’anno europeo si svolgerà sotto la presidenza lussemburghese. E quale anno migliore del 2015 per mettere al centro la cooperazione e lo sviluppo globale? Sarà l’anno di scadenza degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, del varo della nuova agenda di sviluppo post 2015, l’anno della Conferenza delle Nazioni Unite sul clima  di Parigi. In Italia sarà anche l’anno dell’Expo, della nascita dell’Agenzia per la Cooperazione e degli sviluppi della nuova legge sulla cooperazione. Leggi altro ›

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Valutare l’impatto sociale: necessità o pericolosa illusione?

Il tema della valutazione dell’impatto sociale nell’ambito delle ONG e del Terzo settore in generale è di estrema attualità. L’importanza di valutare gli outcomes (e non solo gli outputs), cioè il reale cambiamento prodotto attraverso la propria attività nella comunità in cui si è intervenuti, è oggi sottolineata da persone e negli ambiti più diversi. Parlare di  cambiamento “reale” significa uscire dalla logica autoreferenziale nella quale, in buona sostanza, “ce la cantiamo e ce la suoniamo da soli”. Misurare il numero di attività svolte (corsi, conferenze, assistenze domiciliari…), i “prodotti” realizzati (scuole, pubblicazioni, pozzi…) e il grado di soddisfazione dei beneficiari non basta più. Occorre dimostrare in modo trasparente e verificabile come l’azione messa in campo abbia modificato concretamente (si spera in meglio…) la vita delle persone, l’area di intervento o il sistema di welfare nel quale la nostra realtà ha investito tempo, risorse e finanziamenti. Leggi altro ›

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Dietro le quinte della riforma, intervista a Emilio Ciarlo

Negli ultimi anni abbiamo seguito da vicino il dibattito sulla riforma della cooperazione che ha portato alla nuova legge 125/2014 e poi descritto le tappe che dovrebbero portare all’attuazione del nuovo testo. Gli scenari futuri sono ormai sempre più chiari; ma cosa cambierà veramente nella realtà attuale della Cooperazione Italiana? Come impatterà la nuova Agenzia sul lavoro delle ONG e dei nuovi attori che la legge riconosce nella cooperazione internazionale? Per capire meglio cosa c’è dietro la nuova legge e quali effetti potrà produrre nei prossimi mesi abbiamo intervistato Emilio Ciarlo, Consigliere politico del Viceministro degli Affari Esteri, Lapo Pistelli. Da tempo dirige il Dipartimento Internazionale del Partito Democratico, è esperto di politica estera e relazioni internazionali e negli ultimi mesi si occupa in particolare di cooperazione, o meglio “nuova cooperazione” che lui definisce “Purple cooperation”. Ecco cosa ci ha raccontato Leggi altro ›

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Progetti promossi dalle ONG, la DGCS accelera sul bando 2015

Potrebbe essere approvato e pubblicato già il prossimo 7 ottobre il bando del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per il sostegno a progetti promossi dalle ONG. Un’accelerazione inattesa quella della DGCS che precede la risoluzione dei problemi lasciati aperti dal bando 2014. Ad oggi nessuna informazione è stata diffusa dal ministero sul come si intenda chiudere le numerose pendenze aperte per evitare ricorsi e impugnazioni da parte delle organizzazioni proponenti. Quello che potrebbe uscire già a ottobre sarà (menomale) il terzo e ultimo bando targato DGCS, poi dal 2015 la palla passerà alla nascitura Agenzia con regole e procedure tutte da scrivere. Leggi altro ›

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Legge 125/2014, cosa ci aspetta nei prossimi mesi

Il 28 agosto scorso la nuova legge sulla Cooperazione è entrata in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sarà la Legge 125/2014. Da questa data scatta il conto dei giorni previsti dalla legge per l’emanazione di una serie di regolamenti e altri adempimenti che costituiranno la fase di transizione dalla vecchia legge 49 alla nuova e dalla DGCS all’Agenzia. Nell’ultima fase legislativa, quella svoltasi nelle Commissioni di Camera e Senato, diversi nodi importanti sono stati di fatto rimandati proprio a questa fase regolamentale. Per questo motivo è ancora più importante seguire per quanto possibile cosa succederà nei prossimi 180 giorni con la consapevolezza che pochissimo trapelerà dalle stanze del ministero.

Ecco i passaggi chiave dei primi 12 mesi della nuova legge. Leggi altro ›

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Il pasticcio del bando MAE, c’è una via d’uscita?

I primi ad accorgersene sono stati proprio alcuni lettori del nostro blog pochi giorni dopo la pubblicazione dei risultati del bando MAE per progetti promossi da ONG del 2014. Le prime segnalazioni richiamavano a possibili errori nelle graduatorie in particolare per la valutazione dei progetti promossi in alcuni paesi per i quali non sarebbe stato riconosciuto il punteggio di paese prioritario. Nei giorni successivi sono state diverse le comunicazioni da parte di ONG di possibili altri errori o vizi di forma delle fasi di valutazione del bando. Un iter durato cinque mesi dopo la scadenza di febbraio 2014. Ora la notizia è arrivata alla stampa con la pubblicazione

sabato scorso di un dettagliato articolo sul Fatto Quotidiano. Leggi altro ›

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La riforma è legge, al via una nuova fase per la cooperazione italiana

La commissione Affari esteri del Senato, riunita venerdì scorso in sede deliberante, ha approvato in via definitiva il Disegno di legge (Ddl) di riforma della Cooperazione italiana allo sviluppo, già approvato dalla Camera dei deputati lo scorso 17 luglio e, in prima lettura, dall’aula di Palazzo Madama il 25 giugno. Il Ddl, dal titolo ”Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo”, riforma integralmente il precedente assetto istituzionale della cooperazione allo sviluppo ed adegua la normativa italiana ai nuovi principi ed orientamenti emersi nella comunità internazionale sulle problematiche dell’aiuto allo sviluppo negli ultimi venti anni. Il provvedimento aggiorna in modo sistematico il sistema dopo 27 anni dall’approvazione della legge 49 del 1987 sulla Cooperazione allo sviluppo. Leggi altro ›

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