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Via libera al nuovo Consenso Europeo: direzione giusta, ma manca coerenza

Il Consiglio Europeo dei ministri dello sviluppo dello scorso 19 maggio ha dato il proprio via libera al nuovo Consenso europeo per lo sviluppo, ovvero le linee strategiche dell’Unione in materia di cooperazione internazionale per i prossimi anni. Il documento è fortemente influenzato dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, sottoscritta dagli Stati membri europei nel 2015, che ha definito un nuovo quadro comune per sradicare la povertà e favorire una crescita sostenibile a livello globale. Il Parlamento europeo dovrà ora finalizzare il proprio sostegno al documento entro la fine del mese, prima che si possa arrivare all’adozione conclusiva in forma tripartita (Consiglio, Parlamento, Commissione) attesa per la prima metà di giugno.… Leggi altro

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L’Europa riscrive la Cooperazione del futuro, non facciamo mancare la voce dell’Italia

Il 2017 sarà un anno importante per la cooperazione allo sviluppo a livello europeo perché si arriverà all’approvazione del nuovo European Consensus on Development, il documento che riformerà le regole di base della cooperazione allo sviluppo oltre a ridefinirne gli obiettivi e i valori di riferimento. Siglato originariamente nel 2005 dovrà arrivare a un suo aggiornamento proprio entro metà di quest’anno con la conclusione della presidenza di Malta. Il processo di discussione del nuovo Consenso Europeo sullo Sviluppo fornirà quindi l’occasione per definire gli obiettivi, i valori e principi condivisi per cui l’UE e gli Stati membri si sono impegnati nell’adozione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e dovrà costituire una solida base per un approccio comune per lo sviluppo sostenibile nel prossimo decennio. Un processo che in molti paesi europei ha mobilitato i governi nell’elaborazione di una posizione condivisa con gli stakeholders nazionali della cooperazione. Da noi, nonostante non manchino attenzione e mobilitazione sulla cooperazione allo sviluppo, stenta ad emergere una posizione dell’Italia e questa non sarà comunque discussa e/o condivisa con i molteplici attori del settore.… Leggi altro

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Cosa abbiamo firmato con la Libia

Negli ultimi giorni non sono mancate le reazioni entusiastiche e ipercritiche all’accordo che il premier Gentiloni ha sottoscritto giovedì scorso con la Libia (o meglio il governo di Riconciliazione guidato da Al-Serraj) sul contrasto all’immigrazione. Il testo, che vi proponiamo di seguito, è quello integrale del “Memorandum d’intesa sulla cooperazione nel campo dello sviluppo, del contrasto all’immigrazione illegale, al traffico di esseri umani, al contrabbando e sul rafforzamento della sicurezza delle frontiere”, ovvero l’accordo sottoscritto dalle due parti. Per il nostro governo sarebbe un accordo di “cooperazione allo sviluppo e impegno comune nel contrasto al traffico di esseri umani” mentre la ONG Medici senza Frontiere l’ha definito “cinico, ipocrita e disumano”. Cinico perché non si pone il problema di cosa succederà agli esseri umani che saranno detenuti in Libia, ipocrita perché cerca di mascherare in mille modi l’unico obiettivo che conta: fermare in Libia i migranti.  Disumano perché per migliaia di esseri umani, il respingimento in Libia avrà come immediata conseguenza detenzioni arbitrarie, maltrattamenti, stupri e sfruttamento.… Leggi altro

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Tutti i numeri delle ONG italiane

E’ passato poco più di un anno e mezzo da quando abbiamo lanciato il progetto Open Cooperazione chiedendo alle organizzazioni attive nel mondo della cooperazione internazionale e dell’aiuto umanitario di rendere pubblici nel portale i propri dati di trasparenza in formato opendata. Ci eravamo posti l’obiettivo di offrire un nuovo strumento di accontability e trasparenza alle organizzazioni italiane e di mettere insieme i dati di un settore spesso difficile da contabilizzare. In Italia questo settore raramente guadagna le prime pagine dei giornali se non quando la cronaca racconta di qualche cooperante italiano rapito o addirittura morto in contesti di guerra e conflitto. Eppure si tratta di un ambito quanto mai importante e strategico per il nostro paese che recentemente ha messo la cooperazione allo sviluppo al centro della sua politica estera tanto da emanare un’apposita legge in materia e trasformare il nostro Ministero degli Affari Esteri in Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.… Leggi altro

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A casa nostra o a casa loro? Dove va a finire l’aiuto italiano?

E’ di pochi giorni fa la notizia che la “Commissione Bilancio della Camera ha dato via libera a 40 milioni in più per la Cooperazione italiana nel 2017″. Sono queste le parole con cui Mario Giro, Vice Ministro degli Esteri del Governo italiano, annuncia con grande soddisfazione il passo in avanti fatto in questi ultimi giorni. Nel 2015 il premier Matteo Renzi ha dichiarato che entro il 2017 l’Italia sarebbe diventato il quarto paese donatore del G7. Per raggiungere questo obiettivo però dovrebbe raggiungere almeno lo 0,28% di APS rispetto al proprio reddito nazionale lordo entro l’anno prossimo, aumentando di ben 7 punti percentuali i propri fondi. Guardando le previsioni del disegno di legge di bilancio per il 2017, attualmente in discussione alle Camere, questo impegno sembra poter essere raggiunto. Ma cosa c’è dietro questo aumento consistente di risorse? Queste ed altre risposte sono contenute nel nuova seconda edizione del dossier “Cooperazione Italia” realizzato da Openpolis in collaborazione con Oxfam Italia.… Leggi altro

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Bando AICS in arrivo con nuovi paesi prioritari

Si avvicina la data di approvazione e pubblicazione del primo e atteso bando dell’Agenzia italiana per la cooperazione, meccanismo che co-finanzierà progetti di cooperazione proposti dalle organizzazioni del settore privato non profit. Rispetto alle prime informazioni circolate, che abbiamo pubblicato in questo post, filtrano diverse conferme e alcune novità. Quella più rilevante è sicuramente l’allargamento dell’elenco dei paesi prioritari fortemente voluto dal VM Mario Giro. Sembra confermato l’inserimento di Bosnia Herzegovina, Giordania, Uganda, Tanzania, Guinea Conakry, Mali e Repubblica Centroafricana. Il bando potrebbe essere pubblicato il 10 maggio e avere scadenza prima della fine del mese.Leggi altro

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Pubblicato in 05/2016, Agenzia Cooperazione (AICS), Bandi, DGCS-MAECI

Eleggibilità dei soggetti della cooperazione, cambiare tutto per non cambiare niente!

Il Comitato congiunto per la cooperazione allo sviluppo riunitosi la scorsa settimana ha varato le attese linee guida che regolano l’eleggibilità delle organizzazioni della società civile e gli altri soggetti senza finalità di lucro ai sensi della nuova legge 125. Si tratta nello specifico delle modalità con cui i diversi soggetti potranno iscriversi all’elenco dei soggetti senza finalità di lucro previsto dall’art. 26 della legge e dal decreto ministeriale 113/2015, quello che di fatto sostituisce l’idoneità delle ONG della legge 49/87. Sarà un elenco unico che vede un’iscrizione quasi automatica per le ONG già idonee al 31 dicembre scorso e descrive i requisiti richiesti per gli altri soggetti. Di fatto per essere iscritti nell’elenco servono gli stessi requisiti e la stessa documentazione che era richiesta per ottenere l’idoneità ONG.… Leggi altro

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Pubblicato in Agenzia Cooperazione (AICS), DGCS-MAECI, News

E’ Mario Giro il nuovo Vice Ministro con delega alla Cooperazione

Un’altra nomina inattesa nella compagine governativa della nuova Cooperazione italiana. Dopo Laura Frigenti all’Agenzia per la Cooperazione arriva la nomina di Mario Giro a Vice Ministro degli esteri con delega alla Cooperazione. Le voci di palazzo infatti davano per certo da mesi che sarebbe stato Enzo Amendola a prendere il posto vacante del MAECI dopo il passaggio di Lapo Pistelli all’ENI. Nell’ambito del così detto mini-rimpasto renziano, Mario Giro passa quindi da sottosegretario al ruolo di Vice Ministro ed Enzo Amendola entra comunque al MAECI con il ruolo di sottosegretario. … Leggi altro

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La nostra intervista a Laura Frigenti: l’Agenzia sarà una macchina operativa efficiente

Nelle due settimane successive alla nomina al vertice dell’Agenzia per la cooperazione molti lettori ci hanno scritto per sapere di più su Laura Frigenti, candidata outsider che è riuscita a sbaragliare la concorrenza di 131 contendenti alla carica di direttore. Al di la del suo importante curriculum, pochi sanno qualcosa di Laura Frigenti, anche perchè da oltre vent’anni lavora all’estero, prevalentemente negli States. Una donna di grande esperienza nel settore dello sviluppo internazionale che però nessuno di noi ha mai sentito parlare alle decine e decine di conferenze che hanno accompagnato la lunghissima fase di riforma della cooperazione italiana. Bisogna dirlo, la sua è stata una nomina inattesa che in molti nel nostro settore fanno ancora fatica a digerire. Ma la maggior parte degli operatori della cooperazione apprezzano proprio questo aspetto e si attendono da Laura Frigenti un approccio nuovo e ambizioso per la cooperazione italiana che sappia andare al di la delle dinamiche politiche e diplomatiche e riesca a guardare oltre il piazzale della Farnesina. Ecco cosa ci ha detto sull’Agenzia, sul futuro della cooperazione e delle ONG.… Leggi altro

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Sorpresa all’Agenzia, nominata Laura Frigenti

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, su proposta del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, ha nominato Laura Frigenti direttrice della nuova Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo. La scelta di Laura Frigenti, arriva venti giorni dopo la presentazione, da parte della commissione esaminatrice, di una rosa di cinque nomi al ministro degli esteri. I cinque candidati alla nomina erano Stefano Bologna, Laura Frigenti, Agostino Miozzo, Eduardo Missoni e Roberto Ridolfi. Nata a Roma e attiva nel settore della cooperazione allo sviluppo dal 1984, Frigenti ricopre da più di un anno il ruolo di vice presidente di InterAction, un’alleanza di oltre 180 ONG basate negli Stati Uniti,… Leggi altro

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Ecco la rosa dei cinque candidati alla direzione dell’Agenzia

La DGCS ha reso nota la rosa di nomi sottoposti al ministro degli Esteri Paolo Gentiloni dalla Commissione incaricata di selezionare le candidature ai fini della nomina del direttore della futura Agenzia per la cooperazione allo sviluppo. L’ultima fase della selezione vedrà la nomina del direttore a insindacabile giudizione del Ministro. Stefano Bologna, Laura Frigenti, Agostino Miozzo, Eduardo Missoni e Roberto Ridolfi, questi i nomi sul tavolo del ministro degli Esteri. Ecco chi sono i cinque finalisti… Leggi altro

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Proroga missioni e cooperazione, ecco il dettaglio delle approvazioni del CDM

Il Consiglio dei ministri del 12 ottobre scorso ha approvato la proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia e le iniziative di cooperazione allo sviluppo. Il decreto legge contempla anche il sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione. È autorizzata da ottobre a dicembre 2015 la spesa di 38.500.000 a integrazione degli stanziamenti per iniziative di cooperazione volte a migliorare le condizioni di vita della popolazione e dei rifugiati e a sostenere la ricostruzione civile in favore di Afghanistan, Etiopia, Repubblica Centrafricana, Iraq, Libia, Mali, Niger, Myanmar, Pakistan, Palestina, Siria, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Yemen e, in relazione all’assistenza dei rifugiati, dei Paesi ad essi limitrofi nonché per contribuire a iniziative europee e multilaterali in materia di migrazioni e sviluppo. Ecco il dettaglio delle approvazioni.… Leggi altro

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Con la Legge di stabilità crescono del 40% i fondi per la cooperazione

Per adesso la promessa sembra essere stata mantenuta. Parliamo dell’aumento dei fondi alla cooperazione allo sviluppo che il premier Renzi aveva promesso in più occasioni di incrementare con l’obiettivo finale di portare l’Italia in quarta posizione tra i paesi donatori del G7, in cifre si tratterebbe di arrivare allo 0,25% del PIL nel 2017. Questo primo aumento dei fondi farebbe segnare una crescita dello 0,01% degli aiuti pubblici. Le slide di Renzi indicano un aumento di 121 milioni di euro per il 2016, con circa il 40% in più rispetto ai fondi attuali, che passano da 297 a 418 milioni di euro.… Leggi altro

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Progetto Open Cooperazione, online i primi dati aggregati e la mappa collaborativa

Poco prima dell’estate abbiamo lanciato il progetto Open Cooperazione, una nuova iniziativa in rete che vuole aiutare le organizzazioni impegnate nella cooperazione internazionale e nell’aiuto umanitario a investire in trasparenza e accountability. Il sito è una prima risposta alla grande sfida della cosiddetta “Data Revolution” lanciata da qualche tempo a livello internazionale e fortemente ribadita in occasione del lancio dell’Agenda 2030 e degli SDGs presso le Nazioni Unite. In questi primi mesi il progetto ha suscitato grande interesse nel settore della cooperazione sia in Italia che all’estero. Oltre 70 ONG e AssociazioniLeggi altro

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Saremo quarti nel G7! Renzi rilancia la promessa sull’aumento di fondi alla cooperazione

La promessa del premier rilanciata ieri davanti a Bono è la stessa fatta a luglio scorso al vertice di Addis Abeba: “Da qui al 2017 saremo al quarto posto nel G7 per gli investimenti nella cooperazione internazionale”. Lo ha ribadito con forza Renzi partecipando ieri a Expo all’evento organizzato da Italia e Irlanda «It begins with me. How the world can end hunger in our lifetime». Con Bono e il premier Matteo Renzi, anche la direttrice del World Food Programme Ertharin Cousin e i ministri dell’Agricoltura di Italia e Irlanda, Maurizio Martina e Simon Coveney e Boschi.  “Credo che noi italiani dobbiamo guardare in faccia la realtà – ha dichiarato Renzi – quindici anni fa Bono Vox venne in Italia, durante il Giubileo, e disse: rimettete il debito. Ma non abbiamo fatto la nostra parte. … Leggi altro

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