Ricerca per parola chiave: migranti

Sette ONG partecipano al bando AICS per i centri di detenzione libici

Sono sette le organizzazioni non governative italiane che hanno partecipato al bando dell’Agenzia italiana per la cooperazione e lo sviluppo, andranno a operare in Libia con progetti finalizzati a migliorare le condizioni dei migranti nei centri di detenzione. Cesvi, Cir, Cefa, Gus, Ccs, Emergenza Sorrisi e Fondazione Albero della Vita hanno presentato quattro proposte progettuali alla scadenza dello scorso 29 novembre. Alcuni enti si sono consorziati nel presentare domanda: Cefa e Fondazione Albero della Vita hanno fatto la propria proposta assieme a Cir, Ccs assieme a una ong Svizzera, Gus con un’associazione libica, mentre Cesvi ed Emergenza sorrisi con proposte singole. Le proposte sono state tutte approvate lo scorso 7 dicembre.… Leggi altro

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Europa-Africa, fermare le migrazioni o combatterne le cause?

La settimana scorsa a Roma è stato presentato il rapporto “Partenariato o condizionalità dell’aiuto?” che analizza l’attuazione del Fondo Europeo di Emergenza per l’Africa e la destinazione dei fondi per arginare i flussi migratori. Lanciato nel Novembre 2015 a La Valletta e presentato come uno strumento innovativo che permette una risposta più flessibile alle sfide poste dalla migrazione irregolare, il Fondo Fiduciario d’Emergenza dell’Unione Europea (EU Emergency Trust Fund – EUTF) è il principale strumento finanziario dell’UE per operare con i partner africani nel campo delle migrazioni. L’EUTF è quasi esclusivamente finanziato (90%) con l’Aiuto Pubblico allo Sviluppo, soprattutto tramite l’uso del Fondo Europeo di Sviluppo (EDF), pertanto la sua implementazione è sottoposta ai principi chiave dell’efficacia dello sviluppo. Nei primi due anni di operatività il Fondo è stato più volte al centro di polemiche e critiche.… Leggi altro

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Fondo FAMI, al via il bando 2017 per l’integrazione di cittadini di paesi terzi

Il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) ha pubblicato recentemente il bando 2017 per il sostegno a progetti nel campo dell’integrazione di cittadini di Paesi terzi. Il bando è rivolto a enti pubblici, enti nonprofit stabiliti in uno degli Stati membri dell’UE e organizzazioni internazionali. I progetti dovranno essere presentati da una partnership costituita da almeno tre organismi ammissibili stabiliti in almeno due diversi Stati dell’Unione. Co-finanziamento massimo 90% tra 450mila e 1 milione di euro. Scadenza 1 marzo 2018.Leggi altro

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UNHCHR visita i centri di detenzione: “Disumana la cooperazione UE-Libia, orrori inimmaginabili”

“La comunità internazionale non può continuare a chiudere gli occhi e sostenere che la situazione non può essere risolta che migliorando le condizioni di detenzione”, dice l’Alto commissario delle Nazioni Unite ai diritti umani, Zeid Raad al Hussein. A seguito della missione degli osservatori internazionali nel paese l’Alto commissario ha denunciato il deterioramento delle condizioni di detenzione dei migranti in Libia, giudicando “disumana” la cooperazione dell’Unione Europea con questo Paese. C’è anche un monito diretto all’Italia accusata di ignorare la violazione dei diritti umani in Libia rincorrendo l’unico obiettivo di fermare le partenze dei migranti.… Leggi altro

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Un Fondo di Intesa Sanpaolo per progetti di carattere sociale e culturale

Il Fondo di beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale è lo strumento attraverso il quale Intesa Sanpaolo eroga contributi a fondo perduto a organizzazioni non profit in sostegno di progetti che hanno come riferimento la solidarietà, l’utilità sociale e il valore della persona. Le Linee Guida per il biennio 2017-2018 prevedono un focus sul supporto a progetti che realizzano attività in sostegno alle popolazioni terremotate del centro Italia e orientati all’inclusione sociale ed economica dei migranti e degli immigrati. Le richieste possono essere presentate lungo tutto il corso dell’anno ma si invitano i soggetti interessati a presentare la domanda preferibilmente entro la fine di ottobre.Leggi altro

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Pubblicato in - VARI DONATORI, 10/2017, Bandi

Operare nei centri di detenzione in Libia, la “proposta indecente” del governo alle ONG

E’ questa la prima reazione di molti operatori del mondo non governativo alla proposta avanzata dal VM Mario Giro di coinvolgere le ONG italiane in attività nei centri di detenzione libici che possano essere utili a ridurre sofferenze e salvare vite umane delle migliaia di migranti trattenuti nel paese. Non ancora rimarginata la ferita inferta al mondo delle ONG dalla stretta operata dal ministro Minniti e le polemiche sul codice di condotta per le ONG nel Mediterraneo, dopo la collaborazione con la Guardia costiera libica e la riduzione dei flussi verso il nostro Paese, il governo cerca di voltare pagina mandando in avanscoperta il suo rappresentate più “vicino” alla società civile che convoca le ONG lo scorso 7 settembre a Roma.… Leggi altro

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4 mesi di attacchi alle ONG in 40 articoli

Da più di quattro mesi ormai è andato crescendo, su più fronti, l’attacco alle ONG impegnate nel Mediterraneo in operazioni di salvataggio in mare. Dalle esternazioni infondate di un procuratore della repubblica ai tweet dei politici in perenne campagna elettorale, dalla impotenza politica del nostro paese sui tavoli europei alla necessità del governo di dare un segnale anti immigrazione in pasto all’opinione pubblica; così è stata portata avanti un’irresponsabile campagna di diffamazione che ha triturato nella macchina del fango la credibilità di tutte le ONG impegnate nella cooperazione, nella solidarietà e nella promozione dei diritti umani.… Leggi altro

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Fermare i salvataggi in mare delle ONG, l’ennesima sconfitta della politica europea

A poche ore dal vertice di Tallin e dopo le minacce italiane di chiudere i propri porti alle navi che trasportano migranti e di istituire un codice di condotta per le Ong, a reagire è l’intera Confederazione CONCORD Europe, che riunisce 2600 Ong di 28 Paesi europei. La società civile europea si dice preoccupata dopo le recenti dichiarazioni in merito alla gestione dei flussi migratori a livello europeo., si teme che nuove misure possano limitare la loro azione nel mar Mediterraneo, spostando l’attenzione, dalla mancanza di solidarietà tra gli Stati membri, alle organizzazioni della società civile.   … Leggi altro

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Bando per micro progetti di co-sviluppo in Toscana

Valorizzare il ruolo dei migranti come “Attori di sviluppo e cambiamento”, a livello economico e sociale nelle comunità di residenza, creando delle prospettive di sviluppo ulteriore nei territori di origine. E’ questo l’obiettivo del bando di microprogetti per il co-sviluppo promosso nell’ambito delle iniziative finanziate dalla Regione Toscana e realizzato da ARCI Toscana, in collaborazione con ANCI Toscana, CESVOT, COSPE, Euroafrican Partnership e Funzionari Senza Frontiere. Il bando si colloca in un percorso più ampio volto al rafforzamento delle associazioni di migranti e alla valorizzazione delle loro competenze e conoscenze nell’ambito della cooperazione internazionale. L’allocazione complessiva delle risorse è di 80.000 euro. Scadenza 30 luglio 2017Leggi altro

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Pubblicato in - VARI DONATORI, 07/2017, Bandi, Regione Toscana

#DivertedAid – Il sottile confine tra cooperazione e securizzazione

Ne abbiamo parlato più volte nelle pagine di questa blog soprattutto commentando i travagliati sviluppi della politica europea in materia di migrazione degli ultimi due anni. Le polemiche sugli accordi blocca-migranti che la UE e i suoi stati membri hanno preso a modello dopo il vertice di La Valletta fino ad arrivare alla costituzione del controverso Fondo Fiduciario per l’Africa e all’accordo Italia-Libia firmato nel febbraio scorso. Il concetto è semplice, spostare in Africa i confini europei, scaricare sui paesi di transito dei migranti la responsabilità di respingere, tutto questo attraverso accordi bilaterali e finanziamenti ai paesi che promettono il contenimento dei flussi. Ma c’è una cosa che non torna: che tutte queste attività di sicurezza, intelligence e rafforzamento militare dei confini, possa essere fatto passare come cooperazione allo sviluppo. Questo avviene troppo spesso sia nella narrazione della politica europea che nell’utilizzo dei fondi. Un utilizzo “deviato” appunto, come denuncia l’inchiesta #DivertedAid recentemente pubblicata sulla Stampa e realizzata da un gruppo di giornalisti freelance grazie al supporto dell’European Journalism Centre.… Leggi altro

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Chi ha paura delle ONG?

Due anni fa ormai avevamo pubblicato un post da titolo “Chi non vuole le ONG”. L’articolo parlava di un crescente numero di paesi che stavano legiferando per ostacolare il lavoro delle ONG. Questo è di fatto accaduto in diversi paesi non proprio considerabili tra i campioni di democrazia e pluralismo. Cina, Russia, India, Sud Sudan, Kenya, Egitto, Uganda hanno seguito l’esempio da altri paesi (Eritrea) che già da anni hanno messo praticamente al bando le organizzazioni della società civile, straniere e locali. A due anni di distanza vi riproponiamo questo titolo per parlare di fatti che stanno accadendo molto più vicino a casa nostra, in Ungheria, in Europa, e forse anche in Italia.… Leggi altro

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Lettera aperta al Procuratore Zuccaro

E’ possibile che il Procuratore di Catania Zuccaro sia diventato il “pull factor” delle strumentalizzazioni politiche e del polverone mediatico di queste settimane? A chiederlo direttamente all’interessato è Nino Sergi con una lettera aperta nella quale sottolinea quanto le polemiche sulle ONG non siano stati utili alla piena chiarezza ma abbiano “contribuito ad alimentare confusione e nuovi veleni”. Di seguito il testo integrale della lettera.… Leggi altro

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Le ONG rispondono con i dati su efficacia e trasparenza

Dopo gli “attacchi gravissimi e indiscriminati sulla base di accuse generiche e non circostanziate” tutte le Ong italiane riunite nell’AOI rispondono organizzando domani 10 maggio a Roma un incontro con la politica e i media, durante il quale presenteranno dati sull’efficacia e la trasparenza delle attività delle organizzazioni. Secondo AOI “è stato criminalizzato l’intero sistema della cooperazione internazionale, generando uno scollamento pericoloso tra i cittadini e le organizzazioni sociali”. Le Ong italiane, secondo i dati di Open Cooperazione, mobilitano più di 600 milioni di euro nella lotta alla povertà e per lo sviluppo attraverso circa 3.000 progetti e programmi di cooperazione, volontariato e aiuto umanitario in decine di Paesi, impegnando più di 16.000 operatori che agiscono in situazioni difficili, a volte a rischio della vita, con circa 82.000 volontari.… Leggi altro

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Il Procuratore Zuccaro al Senato: la mia denuncia è doverosa, ma non ho riscontri probatori

Chi sperava che il procuratore di Catania Zuccaro dicesse in audizione al Senato cosa ha scoperto dalle sue indagini rimarrà deluso. Ieri pomeriggio ascoltato in merito alle recenti dichiarazioni sui rapporti tra Ong e scafisti in Commissione Difesa Zuccaro ha ribadito le sue convinzioni circa l’esistenza di rapporti tra le Ong che operano nel Mediterraneo centrale per soccorrere i migranti e i trafficanti. Si tratta ancora di sospetti e ipotesi di lavoro perchè il procuratore stesso ammette chiaramente: “non hanno alcun riscontro probatorio“. Una seduta durata due ore, ma con due passaggi secretati, duranti i quali il procuratore ha chiesto l’interruzione dell’audio della diretta web.… Leggi altro

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E’ polemica sui salvataggi delle ONG, la politica alla ricerca del capro espiatorio

Diversi esponenti di primo piano della politica italiana si stanno esercitando nelle ultime settimane in un attacco alle ONG impegnate nel Mediterraneo centrale in operazioni di salvataggio in mare. Le accuse più diffuse contro le organizzazioni non governative impegnate nei soccorsi (Proactiva open arms, Medici senza frontiere, Sos Méditerranée, Moas, Save the children, Jugend Rettet, Sea watch, Sea eye e Life boat) sono quattro: le navi delle ONG si spingono troppo vicino alle coste libiche e rappresentano un fattore di attrazione per i migranti, le missioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo hanno determinato un aumento delle morti e dei naufragi, le ONG si finanziano in maniera opaca e potrebbero essere in collegamento con i trafficanti, le ONG portano i migranti in Italia perché vogliono alimentare il business dell’accoglienza.… Leggi altro

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