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Trasparenza sui contributi pubblici al non profit: ecco cosa fare

È entrato in vigore dal 1 gennaio 2019 l’obbligo di pubblicità e trasparenza per alcuni soggetti – tra cui specifiche categorie di enti di terzo settore – che ricevono finanziamenti dalla pubblica amministrazione. Un provvedimento previsto dalla legge numero 124 del 4 agosto 2017 (art. 1 commi 125-129) e che esattamente un anno fa aveva sollevato un gran polverone. Tanti i dubbi, alcuni dei quali poi chiariti dal parere del Consiglio di Stato dello scorso 28 marzo. Alla base della questione, alcune delle grandi sfide a cui è chiamato a rispondere tutto il terzo settore: l’affidabilità (accountability) e la trasparenza, in linea con le indicazioni previste dalla nuova riforma. Leggi altro ›

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Le ONG italiane e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

Tre anni dopo la firma degli impegni internazionali dell’Agenda 2030 le OSC italiane sono sempre più attive nella promozione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che sono diventati il quadro di riferimento principale della cooperazione internazionale. Un quadro all’interno del quale si stanno muovendo in partnership un numero sempre più ampio di attori di diversa natura, le imprese, le OSC, le autorità locali e il mondo della ricerca in primis. Ma quali sono gli SDGs più presidiati dalle ONG italiane, quali gli obiettivi a cui tendono i progetti e le strategie delle organizzazioni? Leggi altro ›

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Fondi UE alle ONG, la Corte dei conti chiede alla Commissione uniformità e trasparenza

Secondo una nuova relazione della Corte dei conti europea, le modalità con le quali i finanziamenti UE attuati tramite organizzazioni non governative per gli aiuti umanitari e allo sviluppo, per la protezione dell’ambiente, la cultura e per altre finalità devono essere più trasparenti e uniformi. La Corte osserva che i dati raccolti sui fondi UE impiegati da ONG non sono uniformi e che la Commissione non dispone di informazioni complete, specie per reti di ONG internazionali e per progetti a gestione indiretta, per i quali la mancanza di informazioni disponibili ostacola i controlli sulle spese. Inoltre il sistema attualmente utilizzato per classificare le organizzazioni come ONG non è affidabile e la Commissione europea non dispone di informazioni sufficientemente dettagliate su come viene speso il denaro. Ancora più grave la situazione nei casi in cui i fondi europei sono erogati tramite organismi delle Nazioni Unite. Leggi altro ›

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Clima incandescente sul Global Compact, le ONG chiedono un’impegno al governo

Lo scorso luglio gli stati membri delle Nazioni Unite hanno finalizzato il testo del primo accordo internazionale sulle migrazioni globali. Il “Global Compact per una Migrazione sicura, ordinata e regolare” (GCM) è il risultato di quasi due anni di trattative. Gli Stati Uniti hanno lasciato il tavolo dei negoziati quando la discussione era appena iniziata, e l’Ungheria si è tirata indietro alla fine dei negoziati. Finora il patto sembra tenere anche se crescono i paesi (soprattutto europei) che hanno deciso di defilarsi nelle ultime settimane: Israele, Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Croazia, Slovenia, Bulgaria e Svizzera. In Italia il clima si sta surriscaldando intorno alla posizione da tenere al prossimo vertice di Marrakech dove si voterà per l’approvazione del GCM nonostante il premier Conte abbia assicurato nel suo discorso alle Nazioni unite di settembre il sostegno italiano all’accordo. Nei giorni scorsi però sono scattati i primi pronunciamenti aggressivi da parte di leader della Lega e di Fratelli d’Italia per fare pressione sul ministro Moavero con conseguenti appelli perché il Governo si schieri per il no. Leggi altro ›

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Ecco le risposte alle FAQ del bando OSC 2018

L’AICS ha pubblicato le risposte alle oltre sessanta domande frequenti sottoposte nelle scorse settimane dalle Organizzazioni della Società Civile in merito alla procedura aperta di bando per i progetti di cooperazione nei paesi partner. Le domande prese in considerazione sono relative a questioni di carattere ed interesse generale e non quelle che riguardano aspetti puntuali di specifiche iniziative.  Il bando ha una dotazione di 70 milioni di euro e la scadenza per la presentazione delle proposte progettuali complete è fissata per il prossimo 19 dicembre 2018 Leggi altro ›

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Bando ECG, 75 proposte progettuali al vaglio della commissione di valutazione

Sono 75 le proposte progettuali complete sottoposte dalle OSC all’AICS per il bando per il finanziamento di iniziative di sensibilizzazione ed Educazione alla Cittadinanza Globale al netto di due proposte inviate al di fuori della scadenza dello scorso 5 novembre. 65 organizzazioni registrate all’elenco delle OSC hanno sottoposto una proposta progettuale e 10 di queste hanno usufruito della possibilità di presentare una seconda proposte progettuali come capofila per accedere alla dotazione complessiva di 7 milioni di euro che presumibilmente andrà a co-finanziare una quindicina di iniziative. Leggi altro ›

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Cresce il consenso per la cooperazione ma in chiave “aiutiamoli a casa loro”

Sono freschi di pubblicazione i dati di una recente rilevazione dell’opinione pubblica europea sull’aiuto e la cooperazione allo sviluppo effettuata da Eurobarometro su quasi 30.000 europei. Più di 1000 italiani sono stati intervistati face-to-face tra giugno e luglio 2018, dopo l’insediamento quindi del governo M5S/Lega e dopo un anno di campagna elettorale anti immigrazione e polemica anti ONG. I dati sono interessanti perché vengono rilevati dalla Commissione Europea con cadenza biennale e permettono quindi di valutare le tendenze nei diversi paesi e il valore medio negli stati membri. Rispetto al 2016 gli intervistati in Italia sono diventati più positivi su molti aspetti dell’aiuto allo sviluppo (+5%), in crescita anche colore che sostengono che fornire assistenza finanziaria ai paesi in via di sviluppo sia un modo efficace per affrontare la migrazione irregolare (75%, +2%). Il dato è superiore alla media UE che si ferma al 69%. Contrastanti i dati sulla volontà di supportare la cooperazione e l’aiuto ai paesi terzi. Da un lato gli italiani si mostrano più propensi a che le istituzioni investano più risorse nella cooperazione (+10%) ma dichiarano di sostenere sempre meno le ONG (-5% rispetto al 2016,-12% rispetto alla media UE) e di sentirsi sempre meno personalmente coinvolti (- 8%) Leggi altro ›

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Cos’è il Codice Etico, a cosa serve e perchè sarà obbligatorio per le ONG

A livello globale negli ultimi decenni le ONG sono cresciute in numero, importanza e diversità. In Italia hanno avuto un exploit di fama solo negli ultimi due anni a causa della polemica sulle migrazioni e i salvataggi in mare ma nonostante questo sono attori non profit molto radicati nel paese e capaci di avanzare iniziative in rappresentanza della società civile e di avere un impatto sulle politiche pubbliche. Non a caso sono considerate (insieme ai governi e alle aziende) tra i tre attori più influenti a livello globale (fonte Trust Barometer 2017). Oltre a questo il loro ruolo sussidiario nel sociale e umanitario è diventato di vitale importanza per il benessere delle popolazioni più svantaggiate del mondo. In molti casi, le ONG si sono dimostrate più abili dei governi nel rispondere a particolari bisogni, soprattutto nei contesti più fragili. Da questa loro accresciuta importanza deriva anche una maggiore responsabilità. Leggi altro ›

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Il mio lavoro? Per una ONG

Potremmo definirlo uno stravolgimento. Che sta cambiando i connotati dell’attività della cooperazione internazionale amplificando la sua dimensione organizzativa e ampliando la ricerca di profili professionali solitamente appannaggio del mondo profit. Una ricerca che spesso diventa occasione di inserimento nel mondo lavorativo per i giovani: attratti dalle Ong come volontari (sono migliaia) o per l’anno di servizio civile, che sia nazionale o europeo. Storicamente legate ai finanziamenti per programma di sostegno all’estero in contesti di crisi, le Ong stanno ora progressivamente cambiando pelle e missione, orientandosi anche sui progetti per contrastare la povertà e l’esclusione sociale in Italia e nei Paesi occidentali. Leggi altro ›

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Basta sofferenza e più verità, così cambia la comunicazione delle Ong

«Sotto assedio». Così si sentono, da un po’ di tempo a questa parte, le organizzazioni non governative. Bersagliate dagli attacchi pubblici e dalle generalizzazioni, umiliate da alcuni scandali imperdonabili, messe all’angolo dalla crisi politica e da quella economica, che insieme hanno rallentato drasticamente il flusso di fondi e creato una diffusa sfiducia nel loro operato. È inevitabile che in un simile scenario, oggi s’imponga un cambio drastico nelle strategie di comunicazione verso la pubblica opinione e le istituzioni. Banditi i volti sofferenti e le pance gonfie dei bambini africani, oggi si punta sui social network per raccogliere fondi e arruolare volontari ma anche per raccontare un’altra verità: quella di un lavoro costante e faticoso sul campo. Leggi altro ›

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ONG o OSC? Aggiornato l’elenco delle organizzazioni riconosciute dall’Agenzia

Dal primo gennaio del 2016 la legge 125 ha sostituito l’idoneità delle ONG con l’istituzione all’elenco delle Organizzazioni della Società Civile ed altri soggetti senza finalità di lucro che risultino idonee ai sensi dell’art. 26. L’elenco, costituito presso l’Agenzia, è stato in prima battuta formato dalle ONG idonee al 31 dicembre 2015 che ne hanno fatto espressamente richiesta. Si trattava di 191 organizzazioni delle 232 ONG idonee gestite in precedenza dalla DGCS del MAECI. Nel febbraio 2016 l’AICS ha provveduto a pubblicare i criteri di iscrizione all’elenco per le organizzazioni che non fossero precedentemente riconosciute come ONG idonee e di seguito li ha modificati con l’approvazione di nuove Linee guida a fine dicembre 2017. Oggi, a quasi quattro anni dall’approvazione della riforma della cooperazione, sono solo 28 le nuove organizzazioni iscritte all’elenco, per un totale di 220, 12 in meno di quelle idonee presso la DGCS in epoca pre-riforma. Leggi altro ›

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A Emanuela del Re la delega di Vice Ministro alla Cooperazione

Due mesi dopo l’insediamento alla Farnesina del ministro Moavero Milanesi si chiarisce finalmente l’assetto del Ministero degli Esteri che dall’approvazione della legge 125 prevede la nomina di un vice ministro con delega alla cooperazione allo sviluppo. Sarà Emanuela del Re, neoeletta deputata del Movimenti 5 Stelle, a ricoprire questo ruolo di crescente importanza e complessità. Giovedì scorso il Ministro Moavero ha infatti sciolto la riserva sulla delega fortemente attesa nel mondo della Cooperazione a partire dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione che cerca in queste settimane una nuova guida con la selezione del nuovo direttore che volge ormai verso la conclusione. Leggi altro ›

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“Tutta colpa delle ONG”: come e perché sono diventate il nemico pubblico numero uno

Dal codice di autoregolamentazione di Marco Minniti al bando dai porti italiani, la campagna di criminalizzazione nei confronti delle ONG che operano nel Mediterraneo è una delle cose che accomuna i governi Gentiloni e Conte. Dal ruolo di comparse a quello di attori protagonisti il passo è stato breve: in pochi mesi gli operatori delle ONG sono diventati la ragione di tutti i problemi nella gestione dei flussi migratori o, a seconda, gli unici eroi cui stia a cuore la vita delle persone che tentano di attraversare il Mediterraneo in cerca di una vita migliore in Europa. Una centralità invisa agli stessi operatori umanitari, che peraltro non costituiscono un unico “blocco”, ma rispondono a organizzazioni diverse e talvolta distanti per orientamento, costituzione, riferimenti politici o culturali. Quello che è accaduto in queste settimane, infatti, è solo la naturale prosecuzione di una campagna cominciata tempo addietro, che ha portato, nei fatti, all’estromissione delle ONG dall’attività di pattugliamento del mare, con poche ostinate eccezioni. Leggi altro ›

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Calendario (informale) dei bandi AICS 2018

La stagione 2018 dei bandi dell’Agenzia per l’erogazione delle risorse a sostegno della cooperazione si annuncia sempre più in salita o quantomeno in ritardo. Siamo arrivati a luglio ormai senza nessuna comunicazione ufficiale relativa a tempi e modi di almeno cinque importanti procedure con le quali l’AICS dovrà erogare quasi 60 milioni di euro destinati alle organizzazioni della società civile, agli enti territoriali e alle imprese. In attesa che si chiuda il periodo di incertezza dovuto all’avvicendamento ai vertici del Ministero degli Esteri e al vertice dell’AICS stessa, non resta che affidarsi alle voci di corridoio per poter programmare il lavoro di centinaia di enti e migliaia di operatori che saranno coinvolti nelle fasi di progettazione in Italia e all’estero. Il primo bando ad uscire sarebbe quello dedicato all’Educazione alla cittadinanza Globale con una dotazione di 7 milioni di euro. Sarebbe pubblicato a luglio con scadenza a settembre e un’unica fase di “proposta completa”. Il bando per i progetti nei paesi partner slitterebbe invece a settembre con scadenza tra fine ottobre e inizio novembre. Leggi altro ›

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Al di la degli slogan, l’Italia può davvero chiudere i porti ai migranti?

C’era da aspettarselo che il nuovo governo giallo verde, e in particolare il neo ministro dell’Interno Salvini, avrebbe aspettato il primo barcone all’orizzonte per alzare lo scontro sulla migrazione e sull’accoglienza. Purtroppo non fa altro che mantenere le promesse elettorali e rispondere a una discreta fetta di italiani (probabilmente la maggioranza) che vorrebbero chiudere i porti italiani alle navi di salvataggio delle ONG. Lo fa in maniera spettacolare, attraverso i social a suon di hastag con i toni beceri dei leader di nuova generazione, quelli che fanno saltare il G7 con un tweet e che speculano sulla pelle di oltre 600 persone per portare a casa consenso e popolarità. In queste ore il mondo social si sta dividendo tra l’hashtag di Salvini #chiudiamoiporti con tanto di foto a braccia conserte e sguardo volitivo e quello buonista e solidarista di segno opposto #umanitàperta, lanciato da Valigia Blu. Ma al di là degli slogan e degli schieramenti, non si riesce a capire se ci siano basi legali concrete per poter impedire lo sbarco nei porti italiani delle imbarcazioni di salvataggio. Leggi altro ›

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