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L’esercito delle Onlus, l’Agenzia delle entrate pubblica gli elenchi online

Dalla scorsa settimana l’Agenzia delle entrate ha reso pubblici gli elenchi (per regione) delle organizzazioni iscritte al registro delle Onlus. Un passo di trasparenza che non era mai stato fatto negli ultimi 18 anni neanche quando esisteva l’apposita Agenzia del Terzo Settore. Secondo gli elenchi pubblicati, in Italia le Onlus riconosciute sarebbero 21.706 a cui vanno aggiunte le organizzazioni di volontariato (ODV) e le cooperative sociali che sono riconosciute “Onlus di diritto”. Lazio, Lombardia, Piemonte e Sicilia detengono il primato delle Onlus in Italia, in queste quattro regioni risiedono più della metà delle organizzazioni italiane. Gli elenchi dell’Agenzia comprendono anche le cosiddette ONG che prima della nuova legge 125/2014 erano riconosciute “Onlus di diritto”. Oggi invece si ritrovano categorizzate come “ORGANIZZAZIONI NON GOVERNATIVE ante legge n. 125 del 2014”. Alla data di aggiornamento di questi elenchi (16 luglio 2016) le ONG che hanno lo status di Onlus sono 195.… Leggi altro

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Ma le ONG in Italia esistono ancora?

Un lettore del blog ci ha scritto alcuni giorni fa ponendo una domanda apparentemente banale: “Alla luce della legge 125 che riforma la Cooperazione allo sviluppo, le ONG in Italia esistono ancora?”. La risposta potrebbe sembrare altrettanto banale e scontata: “Certo che esistono, sono quasi duecento le organizzazioni che detengono questa denominazione”. Eppure andando a ragionare sugli effetti della riforma e sulle dinamiche che questa metterà in campo nel settore della Cooperazione la risposta si complica parecchio e potrebbe rivelarsi problematica.… Leggi altro

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Eleggibilità dei soggetti della cooperazione, cambiare tutto per non cambiare niente!

Il Comitato congiunto per la cooperazione allo sviluppo riunitosi la scorsa settimana ha varato le attese linee guida che regolano l’eleggibilità delle organizzazioni della società civile e gli altri soggetti senza finalità di lucro ai sensi della nuova legge 125. Si tratta nello specifico delle modalità con cui i diversi soggetti potranno iscriversi all’elenco dei soggetti senza finalità di lucro previsto dall’art. 26 della legge e dal decreto ministeriale 113/2015, quello che di fatto sostituisce l’idoneità delle ONG della legge 49/87. Sarà un elenco unico che vede un’iscrizione quasi automatica per le ONG già idonee al 31 dicembre scorso e descrive i requisiti richiesti per gli altri soggetti. Di fatto per essere iscritti nell’elenco servono gli stessi requisiti e la stessa documentazione che era richiesta per ottenere l’idoneità ONG.… Leggi altro

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Legge 125, i rischi della transizione

Il prossimo 31 dicembre è un giorno importante per la cooperazione allo sviluppo, segna infatti il passaggio definitivo dalla legge 49/87 alla nuova 125/2014. A partire dal 1 gennaio del 2016 entrano quindi in vigore definitivamente le prescrizioni della riforma della cooperazione e vengono abrogati i vecchi articoli della legge che per quasi trent’anni ha regolato questo settore. La transizione non si annuncia semplice poiché, nonostante siano passati oltre 16 mesi dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale della nuova legge 125, molti passaggi sono in forte ritardo e si intravvedono all’orizzonte buchi normativi e rallentamenti delle attività in corso. Abbiamo raccolto una serie di preoccupazioni sollevate da diverse organizzazioni e di seguito cerchiamo di fare il punto sulla situazione.… Leggi altro

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La nostra intervista a Laura Frigenti: l’Agenzia sarà una macchina operativa efficiente

Nelle due settimane successive alla nomina al vertice dell’Agenzia per la cooperazione molti lettori ci hanno scritto per sapere di più su Laura Frigenti, candidata outsider che è riuscita a sbaragliare la concorrenza di 131 contendenti alla carica di direttore. Al di la del suo importante curriculum, pochi sanno qualcosa di Laura Frigenti, anche perchè da oltre vent’anni lavora all’estero, prevalentemente negli States. Una donna di grande esperienza nel settore dello sviluppo internazionale che però nessuno di noi ha mai sentito parlare alle decine e decine di conferenze che hanno accompagnato la lunghissima fase di riforma della cooperazione italiana. Bisogna dirlo, la sua è stata una nomina inattesa che in molti nel nostro settore fanno ancora fatica a digerire. Ma la maggior parte degli operatori della cooperazione apprezzano proprio questo aspetto e si attendono da Laura Frigenti un approccio nuovo e ambizioso per la cooperazione italiana che sappia andare al di la delle dinamiche politiche e diplomatiche e riesca a guardare oltre il piazzale della Farnesina. Ecco cosa ci ha detto sull’Agenzia, sul futuro della cooperazione e delle ONG.… Leggi altro

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A breve la seconda riunione del Consiglio nazionale per la Cooperazione

E’ fissata per il prossimo 9 dicembre a Roma la seconda riunione del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo, organo istituito dalla legge 125/2014 che ha riformato il sistema della Cooperazione italiana. Il Consiglio è composto da rappresentanti dei principali soggetti pubblici e privati, profit e non profit, del sistema di cooperazione italiana allo sviluppo, ha il compito di favorire la reciproca conoscenza e la formazione di partenariati, nonché di esprimere pareri sulle materie attinenti la cooperazione allo sviluppo ed in particolare sulla coerenza delle scelte politiche, sulle strategie, sulle linee di indirizzo, sulla programmazione, sulle forme di intervento e sulla loro efficacia.… Leggi altro

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Riforma della cooperazione un anno dopo: è tempo di fare un bilancio

I più ottimisti potranno dire che per una riforma approvata dopo 27 anni di attesa, un anno in più non conta granché. Ebbene sì, è passato già un anno da quando il parlamento ha licenziato la riforma della cooperazione allo sviluppo diventata legge a fine agosto del 2014. Dodici mesi nei quali si sarebbero dovuti scrivere i regolamenti attuativi e varare gli organi previsti dalla nuova legge 125, in primis il Consiglio Nazionale e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione fortemente voluta dall’ex vice ministro Lapo Pistelli. Un anno dopo, ironia della sorte, non c’è l’Agenzia e nemmeno il vice ministro Pistelli. … Leggi altro

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Parte il Consiglio Nazionale ma senza il Viceministro

Con tanti mesi di ritardo è finalmente arrivata la prima convocazione lampo del Consiglio Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo, istituito dalla L.125/2014, che si riunirà oggi a Roma. E’ il luogo in cui tutti gli attori, pubblici e privati, si confrontano ed esprimono pareri e valutazioni e avanzano proposte in relazione alle strategie delineate e misure indicate dal Governo; ci saranno tutti i membri nominati dal MAECI e quelli designati dalle rappresentanze di categoria, tranne uno, il Viceministro della Cooperazione internazionale. … Leggi altro

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In settimana la nomina del nuovo viceministro degli Esteri

Giovedì prossimo Lapo Pistelli abbandonerà ufficialmente la carica di viceministro degli Esteri dopo le dimissioni rassegnate il 15 giugno e il suo trasferimento all’ENI dove ricoprirà la carica di vicepresidente senior con funzioni di Stakeholder Relations for Business Development Support. Le cronache di palazzo danno in pole position per la sostituzione il deputato Enzo Amendola, responsabile Esteri della segreteria Pd e capogruppo in Commissione Affari Esteri della Camera. A quanto si apprende, sarebbe lui il nome su cui ha puntato il presidente del consiglio, Matteo Renzi. … Leggi altro

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Le ONG alla Camera: lo statuto dell’Agenzia è inaccettabile

Doveva essere un “vascello corsaro” la nuova Agenzia italiana per la cooperazione istituita dalla riforma della cooperazione allo sviluppo, almeno così negli intenti e nelle dichiarazioni dell’ormai ex vice ministro Lapo Pistelli. Il primo ad abbandonare il vascello, in qualità di armatore, è stato proprio lui con le dimissioni a sorpresa arrivate due giorni fa che lo vedono passare alla “portaerei” ben più corazzata dell’ENI. A giudicare dalla bozza di statuto circolata che è ora sottoposta al parere delle Commissioni parlamentari, più che un “vascello” l’Agenzia sembrerebbe più una “chiatta” destinata ad arenarsi o perdere la direzione in mare aperto. Deboli riferimenti alla legge 125, una rinascita del ruolo della DGCS, il depotenziamento del vice ministro, procedure non trasparenti per la selezione del Direttore e il campo libero al profit nella cooperazione. Queste in estrema sintesi le più visibili debolezze del documento.… Leggi altro

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Ecco chi farà parte del Consiglio Nazionale per la Cooperazione

Otto mesi dopo l’entrata in vigore della riforma è finalmente completato il processo di designazione e nomina dei membri del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo previsto dall’articolo 16 della legge n. 125/2014. Il MAECI ha recentemente pubblicato il decreto di nomina dei membri di sua competenza e l’elenco completo che comprende anche i membri designati da altri enti. Si tratta di 48 membri effettivi e altrettanti supplenti.  I componenti relativi alle lettere o), p) e q) del decreto costitutivo del Consiglio sono nominati per un triennio con decreto del Ministro. … Leggi altro

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Care ONG aiutateci a portare le imprese a bordo

E’ questo l’appello del vice ministro Pistelli alla società civile italiana impegnata nella cooperazione internazionale lanciato pochi giorni fa in occasione dell’incontro con le ONG della piattaforma Concord Italia sul bilancio del semestre italiano di presidenza dell’Unione. Il ministro descrive la nuova legge 125 sulla cooperazione come un’orchestra da comporre a cui però mancano figure rilevanti: i fiati, le percussioni. Sarebbero i nuovi attori della cooperazione allo sviluppo a cui la legge ha riservato uno spazio importante e paritario rispetto agli attori tradizionali (es. le ONG). … Leggi altro

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Pistelli chiude la porta alle ONG, ci vediamo più avanti quando sarà tutto pronto!

E’ finito il tempo delle pacche sulle spalle, degli ammiccamenti precedenti all’approvazione della nuova disciplina sulla cooperazione. Portata a casa la legge il vice ministro Pistelli è sparito dalle scene, almeno da quelle noiose e poco smart delle ONG, (che poi magari ti chiedono pure impegni politici o di prendere posizioni scomode)… meglio stare alla larga. Poco meno di un anno fa invece eravamo tutti amici, sulla stessa barca, una faza una raza come dicono in Grecia. Decine di incontri e dibattiti alla ricerca del consenso sulla legge 125/2014… Leggi altro

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Primo atto della nuova legge, istituito il Consiglio nazionale per la Cooperazione

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di alcuni giorni fa (n. 286 del 10 dicembre 2014) il decreto del MAECI che istituisce il Consiglio nazionale per la cooperazione allo sviluppo, previsto dall’articolo 16 della legge n. 125/2014. Il Consiglio nazionale è il primo fra gli organi previsti dalla legge di riforma della cooperazione a essere istituito. Nello spirito della legge rappresenta lo strumento permanente di partecipazione, consultazione e proposta sulla coerenza delle scelte politiche, sulle strategie e sulla programmazione, nonché sulle forme di intervento, la loro efficacia e valutazione. Il decreto delinea la composizione del Consiglio, le nomine vere e proprie seguiranno nelle prossime settimane. Si tratta di circa 50 rappresentanti individuati tra quelli che la nuova legge definisce gli attori del sistema italiano della cooperazione. Vediamo nel dettaglio chi ne farà parte… Leggi altro

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Dietro le quinte della riforma, intervista a Emilio Ciarlo

Negli ultimi anni abbiamo seguito da vicino il dibattito sulla riforma della cooperazione che ha portato alla nuova legge 125/2014 e poi descritto le tappe che dovrebbero portare all’attuazione del nuovo testo. Gli scenari futuri sono ormai sempre più chiari; ma cosa cambierà veramente nella realtà attuale della Cooperazione Italiana? Come impatterà la nuova Agenzia sul lavoro delle ONG e dei nuovi attori che la legge riconosce nella cooperazione internazionale? Per capire meglio cosa c’è dietro la nuova legge e quali effetti potrà produrre nei prossimi mesi abbiamo intervistato Emilio Ciarlo, Consigliere politico del Viceministro degli Affari Esteri, Lapo Pistelli. Da tempo dirige il Dipartimento Internazionale del Partito Democratico, è esperto di politica estera e relazioni internazionali e negli ultimi mesi si occupa in particolare di cooperazione, o meglio “nuova cooperazione” che lui definisce “Purple cooperation”. Ecco cosa ci ha raccontato… Leggi altro

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