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Profit e Non-profit nella cooperazione, Sodalitas presenta una guida al partenariato

La partnership tra settore privato profit e non-profit è ormai da qualche anno l’orizzonte verso cui tende la cooperazione allo sviluppo. Una collaborazione lanciata da decine di summit, documenti, policy e persino leggi. E’ il caso della recente riforma italiana della cooperazione internazionale, introdotta dalla legge 125 del 2014. Eppure questo sodalizio stenta a decollare, a trovare forme, metodi e strumenti per trasformarsi in azioni concrete. Una recente indagine della Fondazione Sodalitas volta a sondare lo stato dell’arte sul tema e rilevare l’attitudine delle Imprese e delle ONG alla realizzazione di progetti di partnership ha evidenziato la necessità di fornire uno strumento concreto che possa guidare gli operatori verso una convergenza. Nasce da qui la redazione di una guida per supportare imprese e ONG nello sviluppo di progetti di Cooperazione Internazionale in partnership. Il documento realizzato in collaborazione con un gruppo di imprese e ONG verrà presentato a Milano la settimana prossima.… Leggi altro

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Chi sono i leader dello sviluppo sostenibile? Le ONG al top, i governi in coda

Due istituti americani, GlobeScan e SustainAbility, hanno recentemente pubblicato un interessante survey sulla leadership globale nello sviluppo sostenibile. I sondaggisti hanno intervistato quasi 1000 persone tra esperti, influencer, ricercatori e funzionari nei quattro continenti per capire chi siano i leader più influenti nell’agenda 2030. Al top di chi si batte per lo sviluppo sostenibile ci sono le ONG per il 57% degli intervistati, seguono gli imprenditori sociali, i movimenti sociali e il sistema della Nazioni Unite. In coda i governi con appena il 6%. Gli esperti di sostenibilità ritengono che i governi nazionali e il settore privato dovrebbero fare di più per il raggiungimento degli SDGs soprattutto attraverso collaborazioni multi settoriali, il 34% ritiene che il settore privato profit debba prendere la leadership nella promozione dello sviluppo sostenibile.… Leggi altro

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FFEM finanza imprese profit contro il cambiamento climatico

Il Global Environment Facility francese (FFEM) ha annunciato un quarto invito a presentare proposte nell’ambito del programma FISP-Climat per incoraggiare le imprese private di utilizzare tecnologie verdi per la lotta ai cambiamenti climatici nei paesi in via di sviluppo. Il FFEM, che fino ad oggi ha supportato soprattutto il lavoro del settore non profit e della ricerca, segue ora la tendenza globale che punta sul privato profit. Il fondo finanzierà da cinque a dieci progetti con un contributo massimo di € 500.000 per progetto. Il finanziamento assegnato potrà coprire una parte dei costi di investimento e non è potrà essere destinato esclusivamente a studi di fattibilità. Scadenza: 18 marzo 2016Leggi altro

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Pubblicato in - VARI DONATORI, 03/2016, Bandi

Bill Gates, filantropo o promotore delle multinazionali?

Alla vigilia del forum di Davos un report controverso della ONG inglese Global Justice Now accusa la Gates Foundation di manipolare le priorità dell’aiuto internazionale promuovendo di fatto la globalizzazione delle multinazionali. L’ex patron di Microsoft è tra le persone più ricche della terra, in vetta a quella lista presentata ieri da Oxfam dei 62 ricchi che detengono la stessa ricchezza di 3,6 miliardi di persone, ossia la metà più povera della popolazione mondiale. La sua attività filantropica per debellare le malattie killer, educare e nutrire i più poveri del pianeta gli hanno fatto guadagnare applausi e consenso a livello globale. Nonostante questo, Bill e Melinda Gates si trovano ad affrontare una serie di critiche importanti che riguardano la loro fondazione filantropica, attraverso la quale hanno donato miliardi di dollari in tutto il mondo. Un rapporto recentemente pubblicato chiede che l’attività della Gates Foundation sia oggetto di un’indagine internazionale da parte di OCSE e parlamento inglese.… Leggi altro

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Le mani delle corporations sulle Nazioni Unite

Recentemente quattro paesi africani hanno deciso di destinare una parte delle entrate dal petrolio, oro e altre risorse naturali a un programma di finanziamento innovativo per combattere la fame e la malnutrizione infantile. Mali, Repubblica Democratica del Congo, Guinea e Niger contribuiranno ogni anno con una parte delle vendite di oro, petrolio, fosfati e uranio delle loro aziende statali a un fondo gestito dall’agenzia Onu per l’infanzia Unicef. I paesi dovranno pagare 10 centesimi per ogni barile di petrolio e 60 centesimi per ogni grammo d’oro al fondo per comprare integratori alimentari ad un prezzo ridotto dalle case farmaceutiche. Lo schema di finanziamento, chiamato UNITLIFE, prevede di generare 100 milioni di dollari l’anno a partire dal 2017 e di coinvolgere presto altri paesi dell’Africa sub-sahariana. … Leggi altro

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La finanza internazionale per lo sviluppo, un affare a rischio?

Il panorama del finanziamento dello sviluppo è cambiato notevolmente negli ultimi dieci anni. Al centro delle iniziative di sviluppo globali e nazionali, sia per i governi e gli organismi internazionali, le fonti di finanziamento privato hanno progressivamente preso il posto dell’aiuto pubblico allo sviluppo. Questo è stato particolarmente evidente nel periodo precedente la terza Conferenza Internazionale sul finanziamento dello sviluppo, che ha avuto luogo a luglio scorso ad Addis Abeba. Da allora è sempre più chiaro che le fonti private di finanziamento continueranno ad essere in primo piano nelle discussioni intorno agli SDGs (obiettivi di sviluppo sostenibile). Ci troviamo oggi davanti a una crescente necessità di mobilitare tutti i tipi di risorse finanziarie disponibili per sconfiggere la povertà, così come alla crescente pressione dei donatori di collegare i loro interessi commerciali con le politiche di sviluppo. … Leggi altro

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Saremo quarti nel G7! Renzi rilancia la promessa sull’aumento di fondi alla cooperazione

La promessa del premier rilanciata ieri davanti a Bono è la stessa fatta a luglio scorso al vertice di Addis Abeba: “Da qui al 2017 saremo al quarto posto nel G7 per gli investimenti nella cooperazione internazionale”. Lo ha ribadito con forza Renzi partecipando ieri a Expo all’evento organizzato da Italia e Irlanda «It begins with me. How the world can end hunger in our lifetime». Con Bono e il premier Matteo Renzi, anche la direttrice del World Food Programme Ertharin Cousin e i ministri dell’Agricoltura di Italia e Irlanda, Maurizio Martina e Simon Coveney e Boschi.  “Credo che noi italiani dobbiamo guardare in faccia la realtà – ha dichiarato Renzi – quindici anni fa Bono Vox venne in Italia, durante il Giubileo, e disse: rimettete il debito. Ma non abbiamo fatto la nostra parte. … Leggi altro

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Conferenza di Addis Abeba, bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

Si è conclusa la scorsa settimana nella capitale etiope la terza conferenza internazionale per il finanziamento allo sviluppo delle Nazioni Unite, che ha adottato l’Addis Abeba Action Agenda. L’obiettivo era quello di mobilitare le risorse per raggiungere nei prossimi quindici anni gli Obiettivi di sviluppo sostenibile che saranno adottati il prossimo settembre a New York in sede ONU. Dopo complicate negoziazioni, già in corso dall’inizio del 2015, si è arrivati sul filo del rasoio a un accordo che dovrebbe concretizzarsi nei prossimi 9 mesi. In pochi si dicono davvero soddisfatti dagli esiti del vertice e sottolineano che l’accordo mette in evidenza la centralità dell’aiuto allo sviluppo anche nell’agenda dei prossimi 15 anni. Molte di più le critiche e la delusione di chi si aspettava uno slancio compatto dei grandi del mondo davanti a obiettivi così importanti come la lotta alla povertà e la sicurezza alimentare.… Leggi altro

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Ecco chi farà parte del Consiglio Nazionale per la Cooperazione

Otto mesi dopo l’entrata in vigore della riforma è finalmente completato il processo di designazione e nomina dei membri del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo previsto dall’articolo 16 della legge n. 125/2014. Il MAECI ha recentemente pubblicato il decreto di nomina dei membri di sua competenza e l’elenco completo che comprende anche i membri designati da altri enti. Si tratta di 48 membri effettivi e altrettanti supplenti.  I componenti relativi alle lettere o), p) e q) del decreto costitutivo del Consiglio sono nominati per un triennio con decreto del Ministro. … Leggi altro

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La Cooperazione entra nel nuovo statuto della Cassa Depositi e Prestiti

Un passo alla volta e la Cassa Depositi e Prestiti sta avviando la sua trasformazione. La società per azioni a controllo pubblico, che gestisce il risparmio postale allarga il suo perimetro d’azione, spaziando con disinvoltura tra pubblico e privato. Dal social housing al sostegno alle pmi contro il credit crunch, dai prestiti alle imprese che vogliono esportare all’investimento diretto nel capitale di aziende definite di interesse nazionale. Poche settimane fa il nuovo cambio di statuto per la Cassa depositi e prestiti. La societa d’ora in poi, oltre a supportare aziende e soggetti per investimenti destinati alla fornitura di servizi pubblici, allarga il perimetro entro cui concede i suoi finanziamenti. Grazie allo Sblocca-Italia, infatti, la Cdp potrà sostenere la cooperazione internazionaleLeggi altro

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4 cose che Bill e Melinda Gates fanno finta di non sapere sulla povertà

Bill e Melinda Gates hanno appena pubblicato la loro lettera annuale, “La nostra grande scommessa per il futuro”, con i loro pensieri sullo stato attuale della povertà globale e i progetti che stanno finanziando per affrontarla. Il tono speranzoso e buonista di quello che stanno proponendo è eccellente, ma la storia che raccontano sulla povertà nasconde molto più di quanto rivela. Quelle che propongono non sono “grandi scommesse”, ma piuttosto piccole correzioni tecniche che non possono risolvere il vero problema. Eppure quello che dicono conta, perché i Gates hanno un incredibile potere, non solo economico, sui responsabili politici ed sono in grado di condizionare ciò che milioni di persone pensano. Se la loro storia viene accettata, passerà il concetto ingannevole che con azioni relativamente piccole si possono risolvere i grandi problemi globali.… Leggi altro

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Si fa presto a dire sviluppo

Quando nel 2009 il partito conservatore di Cameron si è convertito a sostegno della cooperazione allo sviluppo, rendendo cosi possibile l’aumento del budget inglese degli aiuti, molti attivisti delle ONG hanno esultato definendo l’evento un grande successo. Dopo anni in cui la cooperazione sembrava appannaggio esclusivo dei cattolici e della sinistra, lo sviluppo era diventato finalmente un tema mainstream. A esclusione di poche frange della destra, nel Regno Unito è emerso un ampio consenso sul fatto che tutti si dovessero mobilitare per combattere la povertà globale. A uno sguardo più attento al documento che definisce l’agenda dei conservatori nella cooperazione (One World Conservatism- the Conservative party’s new international aid agenda) si legge che il capitalismo e lo sviluppo sarebbero stati il regalo fatto della Gran Bretagna al resto del mondo. “Oggi – continua il documento – abbiamo l’opportunità di rinnovare quel dono per aiutare i paesi poveri a innescare crescita e sviluppo“. … Leggi altro

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GIF, il Fondo Globale per l’innovazione sociale

Il Fondo Globale per l’innovazione (GIF – Global Innovation Fund) investe su innovazioni sociali che mirano a migliorare la vita e creare nuove opportunità per milioni di persone nel mondo in via di sviluppo. Attraverso grant e capitali di rischio il fondo vuole sostenere soluzioni innovative alle sfide dello sviluppo globale promosse da imprese sociali, imprese for-profit, organizzazioni non-profit, agenzie governative e di ricerca. GIF è costituito come fondo d’innovazione senza scopo di lucro con sede a Londra. E’ sostenuto dal Dipartimento per lo Sviluppo Internazionale del Regno Unito, l’Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale, la rete Omidyar, l’Agenzia svedese per la cooperazione internazionale allo sviluppo e il Ministero degli Affari Esteri e del Commercio Australiano. Ad oggi, questi partner si sono impegnati a investire 125 milioni di sterline per i prossimi cinque anni.… Leggi altro

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Riuscirà la Mogherini a garantire trasparenza nei negoziati TTIP tra UE e USA?

Secondo i media tedeschi il governo di Angela Merkel starebbe ripensando alle condizioni per la firma dell’accordo con il Canada. Il timore è che le clausole di garanzia per gli investitori consentano alle multinazionali straniere di scavalcare gli Stati. Le clausole che rischiano di bloccare l’accordo sono le stesse contenute nel segretissimo trattato di libero scambio tra Usa e Ue, TTIP. L’accordo di libero scambio tra Unione europea e Canada, conosciuto come CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement), è considerato dagli stessi capi di Stato come un banco di prova decisivo per la riuscita dell’altro accordo commerciale, ben più noto, tra l’Ue e gli Stati Uniti… Leggi altro

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La riforma è legge, al via una nuova fase per la cooperazione italiana

La commissione Affari esteri del Senato, riunita venerdì scorso in sede deliberante, ha approvato in via definitiva il Disegno di legge (Ddl) di riforma della Cooperazione italiana allo sviluppo, già approvato dalla Camera dei deputati lo scorso 17 luglio e, in prima lettura, dall’aula di Palazzo Madama il 25 giugno. Il Ddl, dal titolo ”Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo”, riforma integralmente il precedente assetto istituzionale della cooperazione allo sviluppo ed adegua la normativa italiana ai nuovi principi ed orientamenti emersi nella comunità internazionale sulle problematiche dell’aiuto allo sviluppo negli ultimi venti anni. Il provvedimento aggiorna in modo sistematico il sistema dopo 27 anni dall’approvazione della legge 49 del 1987 sulla Cooperazione allo sviluppo.… Leggi altro

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