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Otto per mille Valdese, a fine gennaio la scadenza del bando 2020

Sono stati pubblicati a settembre scorso gli elenchi dei progetti finanziati dalla Chiesa Valdese con i fondi Otto Per Mille 2019. Oltre 43 milioni le risorse distribuite per finanziare 489 progetti all’estero e 946 progetti in Italia in ambito educativo, sanitario e culturale.
A partire da oggi l’ufficio OPM della Chiesa Valdese ha pubblicato le linee guida per la presentazione dei progetti per il 2020 fissando la scadenza per la presentazione al prossimo 31 gennaio 2020. L’anno scorso sono state ricevute dalla Chiesa Valdese circa 4500 domande per arrivare a selezionare i 1435 progetti da co-finanziare.

Anche quest’anno le proposte progettuali dovranno essere presentate esclusivamente on line utilizzando la piattaforma JUNO disponibile sia nella versione italiana che in quella inglese. Il bando sarà aperto dal 2 gennaio 2020 e le proposte dovranno essere inoltrate entro e non oltre le ore 23.59 del 31 gennaio 2020.

Possono essere destinatari dei contributi Otto per Mille della Chiesa Evangelica Valdese i seguenti soggetti:

  • Enti facenti parte dell’ordinamento metodista e valdese;
  • Organismi Associativi italiani o stranieri (Associazioni, Comitati e Cooperative Sociali di tipo A/B purché il finanziamento richiesto sia usato per le finalità previste dalla legge 409/1993 e cioè assistenziali, umanitarie, culturali e comunque non per attività lucrative);
  • Organismi ecumenici italiani o stranieri. ù

Per permettere ad un maggior numero di enti di partecipare, ogni soggetto esterno all’ordinamento metodista e valdese potrà presentare al massimo due Richieste di Finanziamento in qualità di soggetto proponente.

Possono essere finanziati con i fondi Otto per Mille progetti di assistenza sociale e sanitaria, interventi educativi, culturali e di integrazione, programmi di sostegno allo sviluppo e di risposta alle emergenze umanitarie, ambientali e climatiche, purché apportino benefici ad una collettività e siano privi di finalità lucrative. Gli interventi potranno essere realizzati sia sul territorio italiano che all’estero e dovranno perseguire gli obiettivi individuati all’interno di una categoria di intervento di seguito specificata.
Le proposte progettuali dovranno perseguire uno degli obiettivi di seguito indicati a seconda della categoria di intervento definita in base all’area geografica. Le attività indicate sono a titolo di esempio e costituiscono un elenco non esaustivo.

Area geografica Italia

  • Interventi sanitari e di tutela della salute
  • Promozione del benessere e della crescita di bambini e ragazzi
  • Attività culturali
  • Miglioramento delle condizioni di vita dei soggetti affetti da disabilità
  • Accoglienza ed inclusione di rifugiati e migranti
  • Contrasto alla povertà, al disagio sociale e alla precarietà lavorativa
  • Educazione alla cittadinanza
  • Prevenzione e contrasto alla violenza di genere
  • Recupero ed inclusione di detenuti ed ex-detenuti
  • Tutela dell’ambiente

Area geografica Estero

  • Lotta alla malnutrizione
  • Promozione del ruolo delle donne e uguaglianza di genere
  • Accesso all’acqua e igiene
  • Partecipazione, dialogo, Governance e diritti umani
  • Protezione dell’infanzia
  • Educazione
  • Formazione professionale e attività generatrici di reddito
  • Tutela dell’ambiente
  • Sviluppo rurale e sicurezza alimentare
  • Interventi sanitari e di tutela della salute
  • Aiuto umanitario – emergenza

La proposta progettuale potrà essere presentata in partnership con altri enti e potranno essere indicati altri soggetti coinvolti nell’intervento.

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