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Bando per progetti di ricerca e innovazione sull’agroecologia

La nuova co-funded call dell’Agroecology Partnership offre un’importante opportunità per progetti di ricerca e innovazione sull’agroecologia. Il bando sostiene iniziative transnazionali che puntano a rafforzare la sostenibilità dei sistemi agricoli tramite biodiversità genetica e pratiche agroecologiche guidate dagli agricoltori. Questa terza call dell’Agroecology Partnership mira a finanziare progetti che accelerino la transizione agroecologica in Europa e oltre, combinando ricerca, innovazione e azioni comunitarie.

L’obiettivo è rafforzare sistemi agricoli ecologici e resilienti, lavorando sulla biodiversità, sull’empowerment degli agricoltori e su collaborazioni transdisciplinari che producano strumenti concreti e soluzioni scalabili. La call è strutturata su due pilastri tematici:

  • Pillar 1 punta a consolidare la diversità genetica di colture e allevamenti, sviluppando metodi di breeding climaticamente resilienti, strumenti e protocolli per un’agricoltura basata sulla biodiversità e integrazione dei principi ecologici nella pianificazione di lungo periodo.
  • Pillar 2 è dedicato alle dimensioni sociali dell’agroecologia: motivazione e cambiamento di comportamento degli agricoltori, formazione e capacity building, modelli di peer‑to‑peer learning, reti comunitarie e governance, coinvolgendo ricerca, settore privato e società civile.

Le proposte dovranno produrre strumenti pratici per l’adozione dell’agroecologia, soluzioni basate sulla biodiversità, evidenze utili alle politiche e approcci comunitari che possano essere replicati a livello regionale, nazionale e transfrontaliero.

Eleggibilità

Il bando è aperto a un’ampia platea di soggetti: università e centri di ricerca, ONG e organizzazioni della società civile, cooperative agricole e gruppi di produttori, attori del settore privato (incluse PMI), enti pubblici attivi in agricoltura e sviluppo rurale. Ogni progetto deve coinvolgere almeno tre partner di tre diversi paesi eleggibili, affrontare in modo chiaro uno o entrambi i pilastri e dimostrare capacità scientifica, tecnica e di lavoro con le comunità.

La procedura è in due fasi. In una prima fase si presenta un pre‑proposal sintetico con obiettivi, composizione del consorzio e impatto previsto; solo le proposte ritenute rilevanti e di qualità saranno invitate alla seconda fase. Nella full proposal i consorzi selezionati dovranno presentare un piano di lavoro dettagliato, budget, metodologia e percorso di impatto, che saranno valutati in base a eccellenza scientifica, contributo alla transizione agroecologica, coinvolgimento degli agricoltori e degli stakeholder, fattibilità e valore aggiunto della collaborazione transnazionale.

La scadenza per la presentazione dei progetti è il 18 febbraio 2026, con tempistiche specifiche per l’invio dei pre‑proposal indicate nella documentazione completa della call.

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