Tornano i progetti “affidati”, ecco le nuove regole approvate dall’AICS

Sono passati ormai diversi anni da quando la DGCS aveva interrotto l’esperienza dei così detti “progetti affidati”, quelli implementati da un ente esecutore per conto della Cooperazione Italiana. L’affidamento di iniziative di cooperazione allo sviluppo a soggetti terzi è poi ricomparso nella legge 125 ed ora l’AICS ne ha stabilito le condizioni e le modalità d’attuazione. Il Comitato Congiunto della settimana scorsa ha infatti approvato un documento che disciplina le procedure comparative pubbliche per l’affidamento di iniziative di cooperazione allo sviluppo formulate dall’AICS alle Organizzazioni della società civile e ad altri soggetti senza finalità di lucro iscritti all’Elenco, ai sensi dell’art. 26, comma 4, della Legge e dell’art. 19 dello Statuto, in linea con la normativa vigente e con i principi stabiliti dall’Unione europea per i GRANT nell’ambito della PRAG.

 

L’affidamento di iniziative di cooperazione allo sviluppo a soggetti terzi avverrà attraverso procedure comparative pubbliche, si tratterà quindi di singoli bandi o tender. Le procedure per l’affidamento verranno espletate dalle sedi estere dell’AICS che saranno responsabile anche della pubblicazione dell’avviso per l’affidamento, della valutazione, della firma del contratto e dei controlli sull’esecuzione e della rendicontazione delle iniziative approvate.

 

Le procedure di selezione hanno l’obiettivo di individuare uno o più enti esecutori idonei a realizzare il progetto o i progetti descritti nell’avviso. La selezione comprenderà una fase di verifiche amministrative e una di valutazione delle proposte.
Ai tender potranno partecipare solo le OSC che alla data di pubblicazione dell’avviso siano iscritte all’Elenco ai sensi dell’art. 26, comma 4.

 

L’Ente esecutore deve realizzare almeno una parte dell’iniziativa in proprio, ma può avvalersi dei partner e/o di soggetti terzi per realizzare alcune attività, secondo le modalità specificate nei singoli avvisi. Nel caso in cui la realizzazione sia affidata ai partner, è necessario disciplinarne le modalità di collaborazione nel relativo accordo.
Nel caso in cui la realizzazione sia affidata a soggetti terzi, l’Ente esecutore per l’acquisizione di lavori, beni e servizi, dovrà utilizzare procedure comparative pubbliche nel rispetto della normativa vigente avvalendosi, preferibilmente e laddove possibile, di personale e materiali locali. Le medesime procedure devono essere utilizzate anche dai partner.

 

Il contributo sarà erogato in rate di numero pari alle annualità di durata del progetto. L’anticipo, se richiesto, viene erogato a seguito della presentazione di una garanzia fideiussoria di pari importo, entro il termine indicato nell’avviso.

 
Scarica le procedure

 

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Un commento su “Tornano i progetti “affidati”, ecco le nuove regole approvate dall’AICS
  1. daniela scrive:

    la fidejussione è rimasta corrispondente al totale dell’anticipo.

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