OIM chiama le imprese a rafforzare la resilienza in Mozambico
Il progetto mira ad ampliare su scala nazionale i risultati positivi della fase pilota, che aveva sperimentato un approccio ecosistemico per migliorare l’accesso all’energia pulita nelle aree di reinsediamento e nelle comunità ospitanti. L’obiettivo generale è supportare le comunità sfollate e le popolazioni locali attraverso soluzioni integrate e sostenibili che combinino energia rinnovabile, inclusione economica e rigenerazione ambientale.
Tra i principali obiettivi specifici:
- Migliorare l’accesso a soluzioni di energia pulita e ridurre la dipendenza dalla legna da ardere;
- Promuovere agricoltura sostenibile e pratiche di agroforestazione per il ripristino degli ecosistemi degradati;
- Incentivare l’uso di tecnologie solari produttive, come pompe, frigoriferi e sistemi di irrigazione, per aumentare la produttività agricola e il reddito delle famiglie;
- Favorire la resilienza economica e l’inclusione finanziaria delle comunità;
- Rafforzare il ruolo di donne e giovani come protagonisti della transizione energetica e della gestione sostenibile delle risorse naturali.
Durante la fase pilota, l’OIM ha sperimentato un modello di collaborazione tra settore privato, comunità locali e finanziatori filantropici, capace di ridurre i rischi per le imprese e promuovere investimenti sostenibili in contesti fragili.
Il progetto ha collegato i fornitori di tecnologie per l’energia pulita (come fornelli migliorati e apparecchiature solari) alle comunità vulnerabili, creando filoni economici sostenibili e generando crediti di carbonio grazie all’integrazione di soluzioni basate sulla natura. La nuova fase del programma punta ad ampliare questo approccio ad altri insediamenti, combinando:
- uso efficiente dell’energia (fornelli puliti, illuminazione solare);
- rigenerazione ambientale (riforestazione e agricoltura sostenibile);
- innovazione economica, grazie a modelli circolari e a strumenti finanziari locali come i Village Savings and Loan Associations (VSLAs).
La Call for Innovative Partnerships è aperta a:
- Imprese private locali e internazionali, interessate a promuovere soluzioni energetiche e ambientali sostenibili;
- Organizzazioni non profit (ONG, enti di ricerca, fondazioni, cooperative), ammissibili solo come partner di un consorzio guidato da un’impresa privata.