Trasparenza

Legge 125, i rischi della transizione

Il prossimo 31 dicembre è un giorno importante per la cooperazione allo sviluppo, segna infatti il passaggio definitivo dalla legge 49/87 alla nuova 125/2014. A partire dal 1 gennaio del 2016 entrano quindi in vigore definitivamente le prescrizioni della riforma della cooperazione e vengono abrogati i vecchi articoli della legge che per quasi trent’anni ha


Una prima fotografia delle risorse umane della cooperazione

Il 54% degli operatori impiegati nella cooperazione sono donne. Di queste l’86% lavorano all’estero e il 14% in Italia. La quota maschile si ferma al 46 % con un 19% di impiegati in Italia e un 81% all’estero. Sono questi i primi dati aggregati dal sito Open Cooperazione sulle risorse umane della cooperazione allo sviluppo


Sorpresa all'Agenzia, nominata Laura Frigenti

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, su proposta del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, ha nominato Laura Frigenti direttrice della nuova Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo. La scelta di Laura Frigenti, arriva venti giorni dopo la presentazione, da parte della commissione esaminatrice, di una rosa di cinque nomi al ministro degli esteri. I


Il blending cambierà davvero il finanziamento dello sviluppo?

Fernando Frutuoso De Melo, direttore generale DEVCO della Commissione europea, ha sostenuto di recente che l’esperienza di fusione di fondi istituzionali pubblici e privati (il cosiddetto blending), come nuova politica dei finanziamenti per lo sviluppo, ha dimostrato ottimi risultati. De Melo, ospite a un evento organizzato dall’European Policy Centre (EPC), ha spiegato che con circa


Ecco la rosa dei cinque candidati alla direzione dell'Agenzia

La DGCS ha reso nota la rosa di nomi sottoposti al ministro degli Esteri Paolo Gentiloni dalla Commissione incaricata di selezionare le candidature ai fini della nomina del direttore della futura Agenzia per la cooperazione allo sviluppo. L'ultima fase della selezione vedrà la nomina del direttore a insindacabile giudizione del Ministro. Stefano Bologna, Laura Frigenti,


Dalla Corte dei Conti un’altra mazzata sull'8 per mille

In estrema sintesi il commento dei giudici contabili si concentra su tre punti: carenza dei controlli, gestione arbitraria da parte dello Stato e anomalie che favoriscono la Chiesa Cattolica. Questa volta la Corte chiede un intervento istituzionale mettendo sotto accusa gli esecutivi che hanno utilizzato questi fondi per "mettere a posto" i conti pubblici. Si


Etica e comunicazione, l’AOI propone un tavolo multi-stakeholder

Se c’è un tema che negli ultimi anni ha sempre animato il dibattito, anche su questo blog, degli operatori della cooperazione, è proprio quello dell’etica della comunicazione. L’utilizzo delle immagini nella raccolta fondi e la narrazione complessiva che le ONG veicolano del cosiddetto sud del mondo è uno dei dibattiti più spinosi del settore. Da


Proroga missioni e cooperazione, ecco il dettaglio delle approvazioni del CDM

Il Consiglio dei ministri del 12 ottobre scorso ha approvato la proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia e le iniziative di cooperazione allo sviluppo. Il decreto legge contempla anche il sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di


Progetto Open Cooperazione, online i primi dati aggregati e la mappa collaborativa

Poco prima dell’estate abbiamo lanciato il progetto Open Cooperazione, una nuova iniziativa in rete che vuole aiutare le organizzazioni impegnate nella cooperazione internazionale e nell’aiuto umanitario a investire in trasparenza e accountability. Il sito è una prima risposta alla grande sfida della cosiddetta “Data Revolution” lanciata da qualche tempo a livello internazionale e fortemente ribadita


Guida agli strumenti di finanziamento 2014-2020 (Parte 3). Lo Strumento per la democrazia e i diritti umani

La terza ed ultima parte della nostra Guida agli strumenti di finanziamento 2014-2020 riguarda EIDHR, lo Strumento Europeo per la democrazia e i diritti umani. L’EIDHR è stato adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio nel marzo 2014 (Regolamento n 235/2014) per il periodo 2014-2020, sostituendo e sviluppando nel contempo l’EIDHR 2007-2013 e 2000-2006. Si


La finanza internazionale per lo sviluppo, un affare a rischio?

Il panorama del finanziamento dello sviluppo è cambiato notevolmente negli ultimi dieci anni. Al centro delle iniziative di sviluppo globali e nazionali, sia per i governi e gli organismi internazionali, le fonti di finanziamento privato hanno progressivamente preso il posto dell'aiuto pubblico allo sviluppo. Questo è stato particolarmente evidente nel periodo precedente la terza Conferenza


Otto per mille Valdese, novità in vista per il 2016

Nuove procedure di selezione e valutazione dei progetti finanziati, una maggiore elasticità nella ripartizione dei fondi tra Italia ed estero, un incremento dei progetti riguardanti l'accoglienza dei migranti. Sono queste le novità riguardanti l'8 per mille (OPM) delle chiese metodiste e valdesi, presentate alcuni giorni fa in occasione del Sinodo valdese. “L'OPM valdese e metodista


Renzi destina 7 milioni dell’8x1000 per i rifugiati

Si inizia a scoprire il velo di mistero sulla destinazione dei fondi dell’otto per mille a gestione statale del 2014 che conta ormai un ritardo di quasi sei mesi da parte di Palazzo Chigi. C’era da aspettarsi che questo ritardo non dicesse nulla di buono e che fosse strumentale alla possibilità di utilizzare i fondi


Una mappa collaborativa della Cooperazione

Alcune settimane fa vi abbiamo presentato il progetto Open Cooperazione, un nuovo sito che vuole aiutare il mondo delle ONG e della Cooperazione a investire in trasparenza e accountability. La risposta è stata di grande interesse e diverse organizzazioni stanno già lavorando alla compilazione dei propri dati. A breve inizieranno ad essere visibili sul sito


Le ONG alla Camera: lo statuto dell’Agenzia è inaccettabile

Doveva essere un “vascello corsaro” la nuova Agenzia italiana per la cooperazione istituita dalla riforma della cooperazione allo sviluppo, almeno così negli intenti e nelle dichiarazioni dell’ormai ex vice ministro Lapo Pistelli. Il primo ad abbandonare il vascello, in qualità di armatore, è stato proprio lui con le dimissioni a sorpresa arrivate due giorni fa


Trasparenza è raccontare anche quello che non va

Migliaia di progetti di cooperazione vengono realizzati in tutto il mondo ogni anno e centinaia di milioni di euro vengono mobilitati a tal fine. Eppure, nonostante i tanti successi raggiunti dalle organizzazioni, ci si interroga sempre più sull’efficacia dei progetti e sul reale impatto che hanno nei paesi d'intervento. Talvolta i dubbi diventano così grandi


Dall’UE una Facility per le reti della società civile e i media dei paesi in pre-adesione

Le attività della società civile incoraggiano i cittadini a organizzarsi e a collaborare per l’interesse comune con le istituzioni pubbliche, contribuendo ad una società più aperta, partecipativa, democratica e di conseguenza più dinamica. Attraverso le attività di lobby e advocacy a livello nazionale, regionale e locale, la società civile può dare un contributo sostanziale su


La trasparenza può fare la differenza

In poco più di mezzo secolo di storia in cui la società civile si è attivata per sconfiggere la fame e la povertà, le ONG si sono cucite addosso il ruolo di paladino dei diritti, della giustizia e della trasparenza. Uno studio realizzato ogni anno dall’americana Edelman Trust sulla percezione dell’opinione pubblica colloca effettivamente le


Nasce Open-Cooperazione, una finestra aperta sul mondo delle ONG e della Cooperazione

La questione della trasparenza e dell’efficacia degli aiuti nella cooperazione allo sviluppo e nell’aiuto umanitario è ormai da tempo un argomento di dibattito a livello internazionale. A pochi mesi dal lancio della nuova Agenda Globale per lo sviluppo che le Nazioni Unite approveranno a settembre allo scadere degli Obiettivi del Millennio, le ONG, da sempre


Sustainable Development Goals o Stupid Development Goals?

E’ il noto mensile inglese the Economist a sferrare un duro attacco all’impianto e ai contenuti degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). Secondo l’analisi proposta ai lettori, gli obiettivi - rinominati ironicamente Stupid Development Goals - sarebbero più che inutili, addirittura dannosi e dispersivi. Riportiamo di seguito una traduzione dell’articolo dedicato a questa tesi dal


Informativa

L'accesso ai nostri contenuti è soggetto al consenso per l'utilizzo dei cookie per la sola finalità relativa ai dati relativi alle visite in forma anonima come indicato nella Cookie Policy.
Se accetti i cookie per le finalità indicate, potrai navigare liberamente su Info-cooperazione.it e noi potremo erogarti pubblicità e contenuti personalizzati.
Grazie ai ricavi realtivi a tali attività, supporterai il lavoro della nostra redazione.