Approvato dal CICS il Documento Triennale di Programmazione e Indirizzo 2024-2026
E' stato pubblicato in gazzetta ufficiale il Documento Triennale di Programmazione e Indirizzo (DTPI) 2024-2026 che rappresenta la guida strategica per la cooperazione italiana allo sviluppo nei prossimi tre anni. Questo documento fondamentale definisce priorità, settori di intervento e aree geografiche su cui si concentrerà l'impegno dell'Italia, ponendo la cooperazione allo sviluppo come pilastro della politica estera del Paese.
La cooperazione allo sviluppo è descritta come un elemento qualificante della politica estera italiana, orientata alla promozione della pace, della giustizia e della stabilità. Il DTPI 2024-2026 si inserisce in questo contesto, evidenziando come la cooperazione italiana sia anche un pilastro strategico del Piano Mattei per l’Africa, una piattaforma di dialogo e crescita paritaria con i Paesi africani.
Tra le sfide identificate spiccano le crisi climatiche, le spinte demografiche e i conflitti armati, che rendono necessario un intervento mirato a rafforzare la resilienza socioeconomica delle popolazioni più vulnerabili. Particolare attenzione è riservata all’Africa, alla sicurezza alimentare e al contributo dell'Italia nel raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030.
Le priorità geografiche e settoriali
Per il triennio 2024-2026, il DTPI individua sette aree di intervento prioritario: Africa, Europa orientale, Balcani, Medio Oriente, Asia, America Latina e i Piccoli Stati Insulari in Via di Sviluppo (SIDS). Tra queste, l’Africa occupa un ruolo centrale per l’Italia, sia come continente in rapido sviluppo, sia come area di interesse strategico per affrontare le cause profonde dei flussi migratori e delle crisi umanitarie. A livello settoriale, l’azione si concentra su temi come:- Istruzione e lavoro dignitoso, per rafforzare il capitale umano e creare opportunità per giovani e donne.
- Agricoltura e sicurezza alimentare, con l’obiettivo di promuovere sistemi agroalimentari sostenibili e resilienti.
- Ambiente e cambiamento climatico, con interventi per mitigare gli effetti delle crisi climatiche e promuovere energie rinnovabili.
- Salute e accesso ai servizi sanitari, soprattutto in contesti remoti o colpiti da conflitti.