cncs 2026

Dalla Farnesina a Palazzo Chigi: la cooperazione fa il punto su Africa e Piano Mattei

La scorsa settimana Roma ha ospitato tre riunioni istituzionali dedicate alla politica italiana di cooperazione allo sviluppo. Tra il 9 e l’11 marzo si sono svolti infatti la plenaria del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo (CNCS), la riunione del Comitato Congiunto per la Cooperazione allo Sviluppo e la quinta riunione della cabina di regia del Piano Mattei per l’Africa. Tre incontri che hanno segnato alcuni passaggi nella strategia italiana verso l’Africa e nel rafforzamento degli strumenti della cooperazione internazionale. 

Il Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo

Il 9 marzo si è riunita alla Farnesina la dodicesima sessione plenaria del CNCS, presieduta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani e dal viceministro Edmondo Cirielli, con la partecipazione dei direttori di DGCS e AICS. Il Consiglio, che non si riuniva dallo scorso aprile, rappresenta uno dei principali spazi di confronto tra istituzioni e attori del sistema della cooperazione italiana, riunendo organizzazioni della società civile, università, enti locali e altri soggetti coinvolti nelle politiche di sviluppo. 

Nel suo intervento, il ministro ha sottolineato il ruolo della cooperazione come strumento di dialogo multilaterale e come parte integrante della politica estera italiana, ribadendo l’importanza di una collaborazione tra istituzioni, terzo settore e mondo della ricerca. Durante la riunione è stata inoltre avviata la fase di consultazione in vista della prossima conferenza nazionale COOPERA, che si terrà a Roma i prossimi 26 e 27 maggio all'Auditorium della Conciliazione alla presenza del Presidente Mattarella e della Premier Meloni. Nel corso dell’incontro è stato anche annunciato il ripristino dell’ufficio AICS a Port Sudan, insieme all’invio di nuovi aiuti umanitari destinati al Paese. 

246 milioni di euro approvati dal Comitato Congiunto

Sempre il 9 marzo si è riunito il Comitato Congiunto per la Cooperazione allo Sviluppo, presieduto dal viceministro Cirielli. Durante la prima riunione dell’anno è stato approvato un pacchetto di iniziative di cooperazione, tra contributi a dono e finanziamenti a credito, per un valore complessivo di 246 milioni di euro. Una parte significativa delle iniziative riguarda il continente africano. Tra i progetti approvati figurano programmi per lo sviluppo ambientale in Etiopia, interventi di sviluppo agricolo in Burkina Faso e iniziative per rafforzare la sicurezza alimentare in Kenya, oltre a un progetto per il rafforzamento del sistema sanitario in Ciad realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità. 

Sono stati inoltre approvati nuovi programmi cofinanziati dalle Regioni italiane nell’ambito del Fondo Regioni, un programma sulle energie rinnovabili e l’economia blu in Kenya cofinanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, un progetto a sostegno dell’imprenditoria in Etiopia cofinanziato dalla Regione Marche e un’iniziativa per il turismo sostenibile in Angola cofinanziata dalla Regione Umbria. Queste ultime tre iniziative di sviluppo si inseriscono nell’ambito del Fondo Regioni, istituito nel 2025.

Accanto alle iniziative africane, il Comitato ha deliberato finanziamenti per rafforzare la sicurezza alimentare in Ucraina (fino a 100 milioni di euro) e per sostenere le piccole e medie imprese nei Balcani occidentali (fino a 28 milioni di euro). A questo si aggiunge un programma per la transizione digitale inclusiva e sostenibile e interventi infrastrutturali a favore della Clinica Dispensario Padre Machado di Caracas, in Venezuela. Infine il Comitato ha deliberato contributi volontari a favore di organizzazioni internazionali, tra cui l’International Development Law Organization (Idlo), il centro Ocse di Caserta, l’istituto di alta formazione Ciheam Bari, il Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite (Undesa) e l’Istituto internazionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia (Unicri).

Il punto sul Piano Mattei

L’11 marzo si è tenuta a Palazzo Chigi la quinta riunione della cabina di regia del Piano Mattei, sempre presieduta dal ministro Tajani. L’incontro ha fatto il punto sullo stato di avanzamento dell’iniziativa e sugli esiti del secondo Summit Italia-Africa tenutosi ad Addis Ababa a febbraio. 

Nel corso della riunione è stato annunciato l’ampliamento del Piano a quattro nuovi Paesi africani – Gabon, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda e Zambia – portando a 18 il numero complessivo degli Stati coinvolti nei progetti. La discussione si è concentrata in particolare su due ambiti considerati strategici per i prossimi anni: la gestione delle risorse idriche, indicata dall’Unione Africana come priorità per il 2026, e il rafforzamento dei sistemi di istruzione e formazione professionale attraverso partenariati con università, imprese e istituzioni italiane. Il prossimo giugno inoltre l'Italia co-presiederà a Roma, assieme alla Nigeria, il Vertice di chiusura del ciclo di rifinanziamento della "Global Partnership for Education"

Alla riunione hanno partecipato numerosi attori del cosiddetto “Sistema Italia”, tra cui rappresentanti delle istituzioni, delle Regioni, delle imprese pubbliche, del mondo universitario e della società civile, insieme a esponenti della diaspora africana in Italia.





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