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Accordo ONG/Sindacati, ecco la guida per i nuovi CoCoPro

Lo scorso 24 aprile è stato firmato l’Accordo collettivo nazionale per la regolamentazione delle collaborazioni coordinate e continuative a progetto attivate dalle Organizzazioni non governative. Lo stesso è attualmente al vaglio delle Reti di ONG, e verrà definitivamente ratificato entro il 31 luglio 2013.
A seguito di numerose richieste dei lettori, abbiamo chiesto al gruppo di esperti e operatori delle ONG che hanno partecipato al processo di spiegare operativamente come l’accordo si tradurrà in pratica nella contrattazione con gli operatori.

 

Di segito è possibile scaricare una mini guida redatta da Paolo Stern, uno degli esperti che ha partecipato al tavolo.

 

Scarica il documento

 


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  1. Buongiorno,
    la mia è una domanda e riguarda le condizioni d’ingresso in questo mercato del lavoro. Dalla lettura degli annunci che appaiono in rete, si richiede sempre un’esperienza lavorativa di minimo tre anni. La domanda è questa , come può un giovane,che ha al suo attivo un percorso di studi adeguato, una buona conoscenza di almeno due lingue dell’UE, un’esperienza di stage presso istituzioni e aziende di un anno e mezzo inserirsi in un mondo lavorativo che sembra precluso alle giovani generazioni ?

    1. Cara Luisa, io lavoro in coperazione da un pò di anni, se sei sotto i 28 anni ti consiglio il servizio civile intenazionale, un anno pagata 1200-1400 euro al mese per lavorare all’interno di un progetto per capire realmente cosa vuoi fare, durante il servizio civile non avrai grandi responsabilità quindi potrai iniziare tranquilla, se poi piaci alla ong e hai dimostrato di saperci fare, magari puoi avere la possibilità di rimanere. Molto schiettamente ti dico che nessuno mai ti farà partire sulla base della tua buona volonta o la conoscenza delle lingue. Chiaramente esistono le eccezioni ma io non le ho ancora trovate. In bocca al lupo.

  2. cara Luisa, purtroppo il periodo non è dei migliori per questo settore e il ricambio interno è davvero limitato. Anzi siamo in una fase in cui molte ong non riescono a confermare i contratti e riducono le risorse umane.
    Per l’inserimento dei giovani ad oggi le strade ancora più praticate sono lo stage e il servizio civile. Quest’ultimo seppur ridimensionato esiste ancora. Ti consiglio di prenderlo in considerazione, anche quello internazionale.
    saluti marco

  3. Siamo un gruppo di cooperante che si è costituito in coordinamento. abbiamo aperto un sito per permettere a tutti quelli che sono impegnati in missioni all’estero di avere un “luogo” di incontro. nel sito abbiamo messo una breve guida sull’accordo e la possibilità di dire la nostra. dateci una mano!!!

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