Trasparenza salariale, perché non deve essere un tabù per le organizzazioni
“La retribuzione sarà commisurata all’esperienza del candidato”. Quante volte vi sarà capitato di leggere questa frase negli annunci di lavoro e nelle vacancy pubblicate nella nostra sezione dedicata alla ricerca di lavoro nel mondo della cooperazione internazionale?
A dire il vero la questione della trasparenza salariale non è un tabù solo per le ONG o circoscritto al settore non profit; secondo una recente indagine solo il 4% degli annunci di lavoro in Italia mostra in chiaro lo stipendio o il range salariale spettante al lavoratore. L'indagine mostra che non siamo i soli in Europa, dall’analisi di un campione di annunci pubblicati su Linkedin in diversi settori emerge una situazione molto simile in tutti i paesi europei.
Abbiamo fatto un’analisi degli oltre 2300 annunci pubblicati su info Cooperazione negli ultimi 12 mesi e abbiamo rilevato un dato molto basso, solo il 2% delle vacancy pubblicate danno informazioni ai candidati sulla retribuzione indicando una RAL o un range salariale.
Per chi non lo sapesse, con l’acronimo RAL si intende la retribuzione annua lorda, vale a dire l’importo che il datore di lavoro propone al futuro dipendente in fase di assunzione e che può essere di fatto concordato, sebbene i CCNL (contratti collettivi nazionali di lavoro), qualora siano applicabili, diano già delle indicazioni in merito.
Solo 12 organizzazioni, tra le oltre 200 che postano annunci sul nostro sito, indicano normalmente un importo o una fascia variabile dello stipendio. Per il resto troviamo negli annunci le solite frasi di rito a cui ci siamo ormai abituati:
- Retribuzione e livello di inquadramento da definire in base all’esperienza lavorativa e alle qualifiche possedute
- Livello e retribuzione definita in base alle griglie salariali interne
- Il compenso e la durata saranno valutati in base alle caratteristiche e al profilo del candidato e in accordo con i criteri interni applicati dalla politica salariale.
- Si prega il candidato di indicare la propria aspettativa economica in termini di retribuzione annuale o mensile lorda
- Trasparenza e fiducia: Pubblicare il range retributivo dimostra trasparenza e onestà da parte dell’organizzazione, instaurando un rapporto di fiducia con i candidati.
- Efficienza nel processo di selezione: Indicare la retribuzione permette di filtrare sin da subito i candidati ottimizzando il processo di selezione e riducendo i tempi e i costi di recruiting.
- Inclusività e diversità: La trasparenza salariale promuove l’inclusività, aiutando a ridurre il divario retributivo di genere e garantendo che tutti i candidati, indipendentemente dal loro background, abbiano le stesse informazioni per prendere una decisione informata.
- Motivazione ed impegno: I candidati che conoscono il potenziale salario sin dall’inizio tendono ad essere più motivati e impegnati nel processo di selezione, poiché sanno che le loro aspettative economiche sono allineate con quelle dell’organizzazione.