Risultati del survey sui sistemi digitali di gestione del monitoraggio e della valutazione
Due settimane fa abbiamo proposto ai lettori di Info Cooperazione di partecipare a un nuovo survey sui Sistemi digitali di gestione del monitoraggio e della valutazione per verificare come le organizzazioni del terzo settore si stiano muovendo nella direzione di una migliore gestione dell’impatto generato e nella costruzione di processi che aiutino a prendere decisioni fondate sui dati.
Più di 130 operatori di altrettante organizzazioni ed enti hanno partecipato rispondendo al nostro questionario. Quello che emerge dalle risposte è un quadro in divenire, che testimonia un grande lavoro interno alle organizzazioni per trovare soluzioni adatte ed efficaci per valutare l’impatto delle loro attività. Pianificare, raccogliere, elaborare e capitalizzare i dati sull’efficacia degli interventi rappresenta una sfida che richiede investimenti in digitalizzazione e una gestione professionale dell’intero ciclo del dato.
Nell’83% dei casi le organizzazioni di provenienza dei rispondenti raccolgono dati sulle attività implementate (43% in modo sistematico, 40% in modo saltuario). Il patrimonio di dati raccolti è sempre più rilevante: il 60% cerca di utilizzare al meglio i dati per orientare le proprie scelte ma solo il 10% lo fa sistematicamente.
Questa difficoltà è testimoniata dallo scarso utilizzo di strumenti digitali per la raccolta e/o gestione dei dati. È ancora una minoranza quella delle organizzazioni che si sono dotate di software o sistemi informatici dedicati (42%). I tool più utilizzati sono Kobo Toolbox, Google forms, i sistemi gestionali interni o semplici fogli Excel. I parametri più importanti che guidano la scelta degli strumenti digitali sono la facilità di utilizzo (77%) e il loro costo (59%).
Chi utilizza questi sistemi digitali ritiene che un beneficio sul lungo periodo possa esserci solo a seguito di una riorganizzazione dei processi interni e che comunque sia difficile identificare lo strumento più adatto a fronte delle diverse opzioni disponibili e della necessità di contenerne costi e complessità.
La questione economica pesa anche sulla qualità dei dati di monitoraggio e valutazione raccolti che spesso sono di scarsa qualità proprio a causa delle inadeguate risorse investite e delle scarse competenze degli operatori impiegati.
Tra i principali problemi segnalati dai rispondenti nell’elaborazione dei dati di monitoraggio e valutazione emergono:
- la disomogeneità dei dati raccolti
- la mancanza di una metodologia condivisa per elaborare e dare un senso ai dati
- il fatto che l’interpretazione dei dati non tiene conto dello specifico contesto in cui sono stati raccolti
- 23 aprile - Pianificazione, 15.30-17.30
- 7 maggio - Acquisizione, 15.30-17.30
- 21 maggio - Elaborazione, 15.30-17.30
- 4 giugno - Capitalizzazione, 15.30-17.30