Dalla UE 2,3 miliardi di euro per affrontare una crisi record
- Leadership locale e protezione delle popolazioni: È stato sottolineato il ruolo cruciale delle organizzazioni e delle comunità locali nella gestione delle crisi, promuovendo una maggiore localizzazione degli aiuti e la protezione efficace delle popolazioni colpite.
- Collegamento tra assistenza e ricostruzione: Le discussioni hanno evidenziato la necessità di integrare l’assistenza immediata con strategie di ricostruzione a lungo termine, per rafforzare la resilienza delle comunità e prevenire nuove emergenze.
- Rispetto dei principi umanitari: Il Forum ha ribadito l’importanza di garantire accesso umanitario senza ostacoli, il rispetto del diritto internazionale umanitario e la promozione di una risposta integrata alle fragilità
Uno dei risultati più rilevanti del Forum è stato l’annuncio da parte della Commissione Europea di un nuovo finanziamento umanitario di oltre 2,3 miliardi di euro per il 2025, in precedenza, a gennaio 2025, era stato annunciato un budget iniziale di circa 1,9 miliardi di euro per le spese umanitarie dell’anno. Questi fondi saranno destinati principalmente a:
- Ucraina: confermato il pieno sostegno umanitario dell’UE “finché sarà necessario”, con l’appello a un impegno internazionale duraturo.
- Gaza e Medio Oriente: ribadita la necessità di accesso umanitario senza ostacoli e di una distribuzione ampia e sostenuta degli aiuti, inclusa la riattivazione immediata dei servizi essenziali come l’elettricità per la desalinizzazione dell’acqua.
- Sudan: riconosciuta come la più grave crisi di sfollamento al mondo, è stata richiesta una risposta più coordinata ed efficace per affrontare le necessità crescenti e le ripercussioni regionali del conflitto
- Medio Oriente e Nord Africa: circa 471 milioni di euro, con particolare attenzione a Gaza, Siria, Yemen e Nord Africa.
- Africa subsahariana e occidentale: circa 510 milioni di euro, destinati a regioni come Sahel, Nigeria nordoccidentale, bacino del lago Ciad, Grandi Laghi e Corno d’Africa.
- Ucraina: uno stanziamento iniziale di 140 milioni di euro per il terzo anno di guerra, a cui si aggiungono ulteriori fondi per la Moldova (8 milioni) e la regione circostante.
- Asia: circa 182 milioni di euro per crisi come quella del Myanmar e Afghanistan.
- America Latina: circa 113 milioni di euro per Venezuela, Colombia, Haiti e America Centrale.
- Fondi orizzontali e di emergenza: oltre 295 milioni di euro per rispondere a emergenze impreviste e circa 110 milioni per progetti innovativi e iniziative politiche
La Direzione Generale per la Protezione Civile e le Operazioni di Aiuto Umanitario Europee (DG ECHO) si conferma il principale strumento di finanziamento dell’UE per l’assistenza umanitaria implementata attraverso un’ampia rete di partner – ONG, agenzie ONU e organizzazioni internazionali – selezionati tramite processo di accreditamento.
Durante il Forum è stato annunciato che, entro il 2026, la Commissione svilupperà una strategia integrata che unisca aiuti umanitari, sviluppo e iniziative di pace, per affrontare le cause profonde delle crisi – povertà, instabilità politica e conflitti – e rafforzare la resilienza delle comunità più vulnerabili.