Fondazione Cariplo sostiene la progettazione europea
Fondazione Cariplo ha rinnovato e ampliato per il 2026 il proprio Strumento Cofinanziamento Progetti Europei, uno dei pochi meccanismi in Italia che combina accompagnamento alla progettazione e supporto finanziario per aiutare gli enti del Terzo Settore ad accedere ai programmi dell'Unione Europea. Il budget complessivo disponibile è di 3,1 milioni di euro, senza scadenza: le domande vengono accolte e valutate in modo continuativo.
Un doppio sostegno: consulenza e contributo economico
Il cuore dello strumento è la sua struttura integrata in due fasi consecutive. Nella prima, la Fondazione offre un servizio di consulenza alla progettazione — un vero e proprio affiancamento per migliorare qualità, coerenza e competitività della proposta prima che venga presentata alla Commissione Europea. Nella seconda, e solo al termine di questo percorso, gli enti possono richiedere un cofinanziamento a copertura di una parte dei costi. Attenzione: il contributo economico viene riconosciuto esclusivamente se il progetto ottiene il finanziamento europeo. Non è un contributo a prescindere dall'esito, ma un premio alla qualità e al successo.
Chi può candidarsi e su quali temi
Possono presentare domanda enti pubblici e privati non profit con sede legale in Italia, che intendano candidarsi a programmi europei con ricaduta concreta sul territorio di riferimento di Fondazione Cariplo — Lombardia e province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola. I programmi ammissibili includono Creative Europe, LIFE, CERV, Erasmus+, DEAR e altri strumenti UE basati sul cofinanziamento. Sono esclusi i progetti destinati a Horizon Europe.
Nel 2026 lo strumento adotta un approccio esplicitamente trasversale, valorizzando la tripla transizione ambientale, sociale e digitale. I temi prioritari sono articolati per area: ambiente (gestione del capitale naturale, adattamento climatico, economia circolare); arte e cultura (innovazione tecnologica nel settore, coesione sociale, consapevolezza ecologica); servizi alla persona (contrasto alla povertà, welfare di comunità, inclusione lavorativa); ricerca scientifica (applicabile a tutti i temi, nelle tre aree ERC).
Di seguito i temi ritenuti prioritari per i quali sarà privilegiato un approccio interdisciplinare:
Area Ambiente: • gestione integrata del capitale naturale; • mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici; • economia circolare e qualità della vita; • cittadinanza attiva e giornalismo ambientale.
Area Arte e Cultura: • applicazione di tecnologie avanzate per innovare il settore culturale e i processi creativi; • gestione dell’impatto ambientale delle organizzazioni culturali; • sollecitazione di nuove forme di consapevolezza ecologica attraverso i linguaggi artistico-culturali; • rafforzamento della coesione sociale e riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alla cultura.
Area Servizi alla persona: • prevenzione e contrasto alle povertà e alle disuguaglianze; • formazione, apprendimento inclusione lavorativa; • welfare di comunità continuo, e di prossimità/innovazione delle risposte di welfare territoriale; • benessere e qualità della vita.
Area Ricerca Scientifica: Sarà possibile inserire un contributo di ricerca su tutti i temi sopra elencati, declinabile su ciascuno dei tre ambiti dello European Research Council: Physics and Engineering, Life Sciences, Social Science and Humanities.
Le candidature possono riguardare il progetto europeo nella sua interezza — in questo caso il richiedente deve essere il capofila — oppure una o più azioni specifiche del progetto, nel caso in cui l'ente partecipi come partner.
Come presentare la domanda
Il percorso inizia con la compilazione di una scheda semplificata dell'idea progettuale, scaricabile dal sito della Fondazione, da inviare via e-mail a progettiEU@fondazionecariplo.it. Non sono accettati formati diversi. La Fondazione valuta la proposta e contatta l'ente per avviare l'accompagnamento o per comunicare eventuali motivi di incoerenza. Non è prevista una scadenza: le richieste vengono accolte in modo continuativo durante tutto l'anno, il che rende consigliabile presentarsi con anticipo rispetto alle scadenze dei bandi europei a cui si intende partecipare.