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L’AICS incontra la società civile, prove tecniche di dialogo strutturato

L’anno nuovo inizia con una buona notizia sul fronte dell’Agenzia per la Cooperazione che proprio in questi giorni festeggia il suo primo anno di operatività. Lo scorso giovedì si è svolto a Roma (e dove se no?) un primo incontro tra un nutrito gruppo dello staff dell’AICS e i rappresentanti delle organizzazioni della società civile,


Profit e Non-profit nella cooperazione, Sodalitas presenta una guida al partenariato

La partnership tra settore privato profit e non-profit è ormai da qualche anno l’orizzonte verso cui tende la cooperazione allo sviluppo. Una collaborazione lanciata da decine di summit, documenti, policy e persino leggi. E’ il caso della recente riforma italiana della cooperazione internazionale, introdotta dalla legge 125 del 2014. Eppure questo sodalizio stenta a decollare,


Chi sono i leader dello sviluppo sostenibile? Le ONG al top, i governi in coda

Due istituti americani, GlobeScan e SustainAbility, hanno recentemente pubblicato un interessante survey sulla leadership globale nello sviluppo sostenibile. I sondaggisti hanno intervistato quasi 1000 persone tra esperti, influencer, ricercatori e funzionari nei quattro continenti per capire chi siano i leader più influenti nell’agenda 2030. Al top di chi si batte per lo sviluppo sostenibile ci


Tutto il meglio del 2016

Prima di iniziare l’avventura del nuovo anno e fare a tutti voi i nostri migliori auguri abbiamo fatto un bilancio di questo 2016 che volge al termine e siamo contenti di poterlo condividere con tutti voi, la community italiana della cooperazione allo sviluppo. Sembra strano ma questa community fatta soprattutto di operatori, funzionari, volontari, docenti


2016 è boom di assunzioni nella cooperazione internazionale

Quello che si sta per concludere non è stato un anno qualunque per il settore della Cooperazione Internazionale. Dopo la riforma del settore varata ormai due anni fa e la nascita dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione iniziano a vedersi chiari segnali di ripresa. Un indicatore significativo è quello legato alle risorse umane di questo settore


A casa nostra o a casa loro? Dove va a finire l'aiuto italiano?

E' di pochi giorni fa la notizia che la "Commissione Bilancio della Camera ha dato via libera a 40 milioni in più per la Cooperazione italiana nel 2017". Sono queste le parole con cui Mario Giro, Vice Ministro degli Esteri del Governo italiano, annuncia con grande soddisfazione il passo in avanti fatto in questi ultimi


Da beneficiari a clienti: così le ONG non dipenderanno più dai donatori?

Dr Muhammad Musa è il direttore esecutivo del BRAC, l'ONG internazionale basata in Bangladesh che è cresciuta fino a diventare la più grande ONG del mondo (per numero di dipendenti). In una recente intervista ha delineato la strategia futura della sua organizzazione che ritiene possa essere l’orizzonte futuro per centinaia di ONG impegnate nella lotta


L’Italia al 17° posto nella classifica dei donatori per le emergenze umanitarie

Nonostante nel 2015 si sia raggiunta la cifra record di aiuti umanitari di 28 miliardi di dollari (+12% rispetto al 2014), gli sforzi della comunità internazionale non sono sufficienti a coprire l’enormità dei bisogni delle popolazioni colpite da conflitti e catastrofi naturali, che restano per oltre il 45% senza risposta. E' questo il dato più


Aumento dei fondi per la cooperazione a rischio. Duro attacco del VM Giro ai burocrati del MAECI

Non usa mezzi termini il Vice Ministro per la Cooperazione Mario Giro, bollando come "grave e vigliacca" la messa in mora di alcuni capitoli di bilancio del MAECI che comporterebbe una perdita secca di 36 milioni di euro destinati alla cooperazione. "Invece di mettere in mora altri capitoli di bilancio dello stesso MAECI, si bloccano


Il 17% dell’aiuto europeo è “Fake”

L’Unione Europea per l’ennesima volta ha fallito l’obiettivo dello 0,7% del reddito nazionale lordo in aiuti allo sviluppo. E’ il primo risultato del rapporto Aidwatch 2016 intitolato “This is not enough” e presentato ieri dalla federazione europea delle ONG Concord. Lo studio rivela che solo cinque paesi hanno raggiunto i loro obiettivi per il 2015:


Da Concord una guida sulle novità in tema di progettazione europea

Alcune settimane fa CONCORD Europe ha presentato una nuova guida dedicata alla scrittura di proposte di finanziamento presso EuropeAid (DEVCO). La guida dal titolo “GUIDANCE NOTE ON APPLICATION FORMS” fornisce suggerimenti e chiarimenti sui recenti cambiamenti nelle procedure legate alle call for proposal europee, al PRAG 2015 e al sistema di presentazione on-line utilizzato per


Come richiedere l'utilizzo degli spazi televisivi "RAI per il sociale"

La RAI, attraverso il suo Segretariato Sociale, da anni accoglie e valorizza nel palinsesto dei programmi le tematiche di carattere sociale rappresentate da associazioni impegnate in questo contesto sul territorio nazionale. Ciò avviene attraverso tre tipi diversi di iniziative, in attuazione del Contratto di Servizio e degli indirizzi parlamentari sul pluralismo del servizio pubblico. Si


Le ONG guardano agli scenari futuri…e torna il dibattito sulla rappresentanza unitaria

Non parliamo certo di un tema nuovo nel mondo non governativo italiano. Di rappresentanza unitaria si è discusso più volte soprattutto negli ultimi 15 anni, da quando gradualmente sono venute a crearsi e/o consolidarsi diverse reti e coordinamenti che non hanno saputo o voluto convivere in un’unica organizzazione di rappresentanza, quella che un tempo era


Chi è Antonio Guterres, nuovo Segretario generale delle Nazioni Unite

Non sarà una donna a prendere il posto del Segretario generale dell’Onu Ban ki-moon. E neanche un rappresentante dell’Est europeo. Toccherà, invece, ad Antonio Guterres, 67 anni, socialista, primo ministro portoghese dal 1995 al 2002 e per dieci anni, dal 2005 al 2015, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati. Un politico di lungo


Pochi fondi e poca trasparenza, duro rapporto del parlamento UE sul Fondo fiduciario per l'Africa

Lanciato poco meno di una anno fa al vertice di La Valletta, il fondo fiduciario UE per l'Africa è ancora in gran parte finanziato con i soldi dell'aiuto europeo e non convince i membri del Parlamento Europeo, che mettono in guardia circa la deviazione dei fondi verso i regimi autoritari per arginare i flussi migratori.


Ecco perché le ONG dovrebbero prendere sul serio gli opendata

Negli ultimi anni si fa un gran parlare di opendata e accesso alle informazioni grazie alla crescente disponibilità di tecnologie e al lavoro del cosiddetto “opendata movement” che spinge perché governi e amministrazione pubblichino in rete i loro dati in modo trasparente. Anche in Italia il movimento per gli opendata si sta rafforzando ed è riuscito a


EuropeAid è davvero un donatore trasparente?

Ci è capitato spesso di ricevere email dai lettori che ci chiedono perché non pubblichiamo regolarmente i risultati delle valutazioni dei bandi europei con particolare riferimento a quelli gestiti da Devco-EuropeAid. La pubblicazione degli esiti dei bandi pubblici è uno degli impegni che ci siamo presi fin dall’inizio come Info Cooperazione perché riteniamo che sia


Dialogo tra OSC e Delegazioni UE, un questionario per dire come funziona

Nell’ottica di un ulteriore decentramento delle politiche UE di cooperazione e dello sviluppo della programmazione congiunta tra UE e stati membri nei paesi partner (joint programming), è sempre più importante rafforzare il dialogo tra organizzazioni della società civile e Delegazioni UE nei paesi partner. Di questo percorso si sta occupando il gruppo di lavoro EUD-CSO


Semplificazione del 5 per mille: non sarà più necessario iscriversi ogni anno

Gli enti e le organizzazioni già iscritte non dovranno più presentare ogni anno la documentazione per essere ammesso tra i beneficiari del cinque per mille. Chi è iscritto per il 2016 resterà automaticamente iscritto per il 2017, a meno che non perda i requisiti per l’accesso al cinque per mille. Inoltre, le rendicontazioni su come l’ente ha utilizzato


Non solo burocrazia, la UE riscopre l’importanza del dialogo interculturale nella cooperazione

Da diversi mesi ormai il dibattito sul nuovo ciclo della cooperazione allo sviluppo a livello internazionale sembra un po’ in stand-by; da un lato c’è l’attesa che il settore privato profit muova le sue prime mosse e faccia vedere il suo tanto decantato potenziale nella lotta alla povertà e dall’altra ci si chiede se e


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