Compagnia di San Paolo: contributi per lo sviluppo organizzativo del Terzo Settore
La Fondazione Compagnia di San Paolo ha pubblicato le nuove Linee guida per lo sviluppo organizzativo del Terzo Settore, uno strumento di sostegno rivolto agli enti non profit attivi in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. L’iniziativa mira a rafforzare la capacità organizzativa degli enti e la loro sostenibilità nel lungo periodo, promuovendo processi di innovazione, autonomia e maggiore impatto sociale sui territori. Il dispositivo nasce dall’esperienza del bando Next Generation You avviato nel 2021 e si inserisce nella strategia della Fondazione volta a sostenere la crescita delle organizzazioni della società civile come attori chiave dello sviluppo sostenibile.
Obiettivi
Le Linee guida intendono accompagnare gli enti del Terzo Settore in percorsi di trasformazione organizzativa che rafforzino capacità strategiche, competenze interne e sostenibilità economica. In particolare, la Fondazione sostiene progetti che:
- definiscano una strategia chiara di sviluppo organizzativo, basata su un’analisi dei bisogni e delle criticità dell’ente;
- elaborino un piano di sviluppo pluriennale che introduca innovazioni di processo, servizi o modelli organizzativi;
- individuino e quantifichino le risorse umane, tecniche ed economiche necessarie alla realizzazione della strategia;
- includano attività formative per rafforzare la cultura dell’innovazione e le competenze interne;
- aumentino l’impatto sociale delle organizzazioni sui beneficiari, sui lavoratori e sulle comunità locali.
L’obiettivo generale è sostenere organizzazioni più solide, capaci di generare valore sociale e di contribuire allo sviluppo dei territori.
Soggetti eleggibili
Possono presentare candidatura enti ammissibili ai contributi della Fondazione che soddisfino i seguenti requisiti:
- essere organizzazioni private del Terzo Settore;
- svolgere attività di interesse generale coerenti con gli obiettivi strategici della Fondazione (Cultura, Persone, Pianeta);
- avere almeno una sede operativa in Piemonte, Liguria o Valle d’Aosta;
- disporre di almeno due bilanci approvati;
- avere almeno una figura professionale stabile nell’organizzazione (dipendente, collaboratore o socio retribuito).
Non possono partecipare gli enti strumentali della Fondazione né le organizzazioni nelle quali la Fondazione è socia. Le candidature devono essere presentate da un singolo ente: non sono ammesse proposte in partenariato.
Come funziona
Fase 1 – Manifestazione di interesse
Gli enti presentano una prima candidatura che include:
- informazioni sulla situazione organizzativa di partenza;
- un self assessment sulla maturità digitale e sulla sostenibilità ambientale;
- la descrizione dei bisogni organizzativi e della visione strategica;
- l’indicazione delle risorse interne coinvolte nel percorso.
Gli enti selezionati ricevono un contributo fino a 15.000 euro per elaborare il dossier progettuale.
Fase 2 – Dossier progettuale
Le organizzazioni ammesse presentano un dossier elaborato con il supporto di un consulente strategico selezionato da un elenco indicato dalla Fondazione. Il dossier deve includere:
- un’analisi organizzativa della situazione di partenza;
- un piano strategico pluriennale di sviluppo (24–48 mesi);
- un progetto esecutivo (12–18 mesi) con attività, responsabilità, budget e indicatori di risultato.
Per la realizzazione del progetto esecutivo è previsto un contributo fino a 50.000 euro, pari al massimo al 75% del budget complessivo, con un cofinanziamento minimo del 25%.
Le Linee guida rappresentano uno strumento aperto e non competitivo: non è prevista una scadenza fissa per la presentazione della manifestazione di interesse. Gli enti ammessi alla seconda fase devono presentare il dossier progettuale entro quattro mesi dalla comunicazione di ammissione.