Bando AICS per interventi umanitari in Etiopia
L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha pubblicato un bando per rafforzare la risposta umanitaria in Etiopia attraverso interventi rivolti alle popolazioni colpite da conflitti, sfollamenti e shock climatici. L’obiettivo generale è mitigare gli effetti di crisi multiple e rafforzare il nesso tra azione umanitaria, sviluppo e pace nelle aree più vulnerabili del Paese.
Priorità geografico-tematiche
Il bando individua tre principali priorità di intervento, ciascuna associata a specifiche aree del Paese:
1. Risposta ai bisogni generati dal conflitto nel Nord dell’Etiopia
- Regioni: Tigray, Afar e Amhara
- Dotazione finanziaria: 5.200.000 euro
- Obiettivo: sostenere le popolazioni colpite da conflitto, ripristinare servizi essenziali e rafforzare i mezzi di sussistenza delle comunità.
2. Risposta alla crisi dei rifugiati e degli sfollati
- Regioni: Gambella e Benishangul-Gumuz
- Dotazione finanziaria: 1.500.000 euro
- Obiettivo: affrontare gli effetti dei flussi di rifugiati provenienti da Sudan e Sud Sudan e supportare gli sfollati interni e le comunità ospitanti.
3. Risposta a fenomeni climatici estremi e rafforzamento della resilienza
- Regioni: Oromia, Somali, South West e South Ethiopia, Central, Sidama
- Dotazione finanziaria: 3.700.000 euro
- Obiettivo: sostenere comunità vulnerabili colpite da siccità, inondazioni e altri shock climatici, promuovendo resilienza e riduzione del rischio di disastri.
Priorità settoriali di intervento
I progetti proposti dovranno intervenire in uno o più dei seguenti settori umanitari prioritari:
- Salute e nutrizione, con particolare attenzione alla salute materno-infantile, alla prevenzione e cura delle malattie infettive e al trattamento della malnutrizione acuta e moderata.
- Acqua, igiene e servizi WASH, attraverso la riabilitazione e costruzione di punti d’acqua e servizi igienico-sanitari, anche nei campi per sfollati e rifugiati.
- Sicurezza alimentare e agricoltura, con interventi volti a migliorare l’accesso al cibo e rafforzare i mezzi di sussistenza delle famiglie vulnerabili.
- Distribuzione di beni di prima necessità e supporto agli insediamenti, inclusi shelter e articoli non alimentari (NFI).
- Riduzione del rischio di disastri e rafforzamento della resilienza comunitaria, anche tramite sistemi di allerta precoce e formazione delle comunità.
Soggetti eleggibili
La call è rivolta a soggetti non profit attivi nel settore dell’aiuto umanitario, con comprovata esperienza nei settori di intervento previsti e capacità operativa nelle aree di progetto. Possono presentare proposte le organizzazioni della società civile iscritte all’elenco dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ai sensi dell’art. 26 della Legge 125/2014, purché dimostrino esperienza negli interventi umanitari, regolarità fiscale e contributiva e assenza di situazioni debitorie nei confronti di AICS o di altri donatori istituzionali.
Possono inoltre partecipare organizzazioni non profit locali o internazionali non iscritte all’elenco AICS, purché dispongano di un accordo di collaborazione preesistente con un ente registrato nell’elenco AICS e dimostrino esperienza nel settore umanitario e capacità di operare nel contesto etiope.
Le proposte possono essere presentate anche in forma congiunta attraverso Associazioni Temporanee di Scopo (ATS), a condizione che tutti i partner soddisfino i requisiti di eleggibilità previsti dal bando.
Durata massima delle attività di progetto: 21 mesi. Finanziamento richiesto all’AICS fino a 700.000 EUR per i progetti presentati da un solo soggetto non profit e 1.500.000 EUR per i progetti congiunti presentati da due o più soggetti non profit in ATS.
La scadenza è fissata per il 13 aprile 2026.