Aspettando Coopera 2026
Il 26 e 27 maggio 2026, si terrà a Roma la terza Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo, denominata CO[OPERA] 2026. Un evento che, nello spirito della legge 125 del 2014, dovrebbe rappresentare il principale momento di confronto tra istituzioni, enti territoriali, organizzazioni della società civile e tutti gli attori del sistema Italia della cooperazione internazionale. Un appuntamento triennale — già slittato di un anno rispetto alla scadenza prevista — che dovrebbe fare il punto sullo stato della cooperazione italiana, definire priorità, avviare dibattiti sul futuro del settore, mai come oggi incerto.
Oggi, a meno di due settimane è stato finalmente reso noto il programma ma si tratta soltanto di un elenco di titoli delle sessioni. Nessun relatore annunciato. Nessun documento preparatorio. Nessuna traccia di un dibattito preliminare che avrebbe potuto dare sostanza all'evento in un periodo nel quale ill futuro della cooperazione e dei meccanismi multilaterali sono sempre più messi in discussione dalla geopolitica globale. Titoli evocativi — «Fare squadra INSIEME», «La grande famiglia della cooperazione italiana», «Team Italia e Team Europa: due squadre, la stessa partita» — che evocano collaborazione e condivisione ma stridono con un percorso di preparazione dell’evento frettoloso e tutt’altro che partecipativo.
Nelle due edizioni precedenti, il Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo (CNCS) — l'organo consultivo previsto dalla legge, composto dai rappresentanti della società civile, degli enti locali, del mondo accademico e delle imprese — era stato coinvolto strutturalmente nella progettazione dell'evento, dall’ideazione del programma, fino alla sua realizzazione. Una garanzia — non formale ma sostanziale — che la Conferenza fosse davvero uno spazio di confronto autentico tra tutti gli attori del sistema, non una vetrina istituzionale.
I titoli del programma
Quello che il sito dell'evento offre ai potenziali partecipanti in questo momento è, sostanzialmente, una scaletta di massima. Due giornate, alcune sessioni plenarie all'Auditorium della Conciliazione, alcune tematiche alle Corsie Sistine. Un evento di alto profilo che secondo voci non confermate, alla sessione conclusiva prevederebbe l’intervento della premier Meloni, i lavori sarebbero introdotti da un messaggio del Presidente della Repubblica e dalla presenza del ministro degli Esteri Tajani. Tutto questo è, come si dice, un bel palco. Ma un palco non è una conferenza. E un programma senza relatori, senza documenti di lavoro, senza la possibilità per i partecipanti di prepararsi ai temi in discussione, si riduce a una semplice locandina.
Le sessioni previste toccano temi rilevanti — l'umanitario, la finanza per lo sviluppo, il settore privato, la revisione tra pari OCSE-DAC dell'Italia, il ruolo di AICS nei suoi dieci anni di vita — ma senza un programma completo è impossibile valutare se si tratterà di un confronto vero o di una celebrazione mediatica del Piano Mattei come risposta a ogni domanda sulla cooperazione italiana.
La Conferenza inoltre si volge a Roma a ridosso di un altro evento rilevante per la cooperazione italiana, la fiera Codeway 2026 dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile con focus sul ruolo del settore privato. Due eventi romani, a distanza di dieci giorni, nello stesso settore, con lo stesso pubblico potenziale. Chi non risiede a Roma — e sono la maggior parte degli operatori della cooperazione italiana — si trova davanti all’impossibilità di partecipare a entrambe gli eventi.
CO[OPERA] 2026 — Programma provvisorio — 26/27 maggio 2026, Roma
GIORNATA 1 — MARTEDÌ 26 MAGGIO 2026
8.30 – 9.30 — Registrazione partecipanti
Sessione I
10.00 – 12.00 Sede: Auditorium della Conciliazione
La grande famiglia della cooperazione italiana allo sviluppo, Fare squadra INSIEME Sessione tematica
12.30 – 13.30 Sede: Corsie Sistine
Valorizzare le esperienze, immaginare il futuro della cooperazione italiana Sessione tematica
14.00 – 15.00 Sede: Corsie Sistine
I 10 anni di AICS in un mondo in cambiamento, Agenzie europee per la cooperazione: partenariati, investimenti e sviluppo sostenibile
Sessione II
15.00 – 16.30 Sede: Auditorium della Conciliazione
L'Italia per l'umanitario Sessione tematica
17.00 – 18.30 Sede: Corsie Sistine
La finanza nella cooperazione allo sviluppo Il settore privato da attore riconosciuto a partner trasformativo
GIORNATA 2 — MERCOLEDÌ 27 MAGGIO 2026
Sessione III
10.00 – 11.30 Sede: Corsie Sistine
Educazione e conoscenza alla base di crescita e sviluppo Sessione tematica
12.00 – 13.30 Sede: Corsie Sistine
La catena della conoscenza: connettere formazione, ricerca e innovazione per lo sviluppo Sessione tematica
12.00 – 13.30 Sede: Corsie Sistine
Presentazione della revisione tra pari della cooperazione allo sviluppo dell'Italia (OCSE-DAC). Sessione tematica
14.30 – 15.30 Sede: Corsie Sistine
Team Italia e Team Europa Due squadre, la stessa partita
Sessione IV
16.00 – 18.00 Sede: Auditorium della Conciliazione
La Cooperazione italiana per il Piano Mattei
Cosa ci aspettiamo
Ci aspettiamo, ovviamente, di essere smentiti. Ci aspettiamo che nelle prossime ore o nei prossimi giorni venga pubblicato un programma dettagliato, con i nomi dei relatori, con i documenti preparatori, con le modalità di partecipazione attiva degli attori della società civile, degli enti locali, delle università e delle imprese che la legge 125 mette al centro di questo sistema.
Ci aspettiamo che non sia solo un’occasione autocelebrativa delle istituzioni e dei pochi attori realmente coinvolti nel Piano Mattei, ma un momento di confronto autentico sulle sfide reali: il crollo degli aiuti globali, il ruolo dell'Italia nel momento più difficile del multilateralismo, le prospettive del settore della cooperazione in un contesto di tagli e di crisi di legittimità.
Ci aspettiamo, insomma, una Conferenza che possa rispondere alla sua missione e raccogliere i contributi di tutti gli attori del sistema. Con dodici giorni a disposizione, c'è ancora il tempo perché questo possa avverarsi.