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Conferenza di Addis Abeba, bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

Si è conclusa la scorsa settimana nella capitale etiope la terza conferenza internazionale per il finanziamento allo sviluppo delle Nazioni Unite, che ha adottato l’Addis Abeba Action Agenda. L’obiettivo era quello di mobilitare le risorse per raggiungere nei prossimi quindici anni gli Obiettivi di sviluppo sostenibile che saranno adottati il prossimo settembre a New York


Renzi torna in Africa con due priorità, gli affari e la lotta al terrorismo

Mentre l’Europa ha lo sguardo concentrato sulla Grecia, Matteo Renzi torna, a un anno di distanza, in Africa, stavolta in Etiopia e Kenia, per rilanciare il ruolo della cooperazione internazionale italiana come chiave per affrontare le due emergenze del Mediterraneo: il terrorismo dell’Isis, che oggi ha colpito direttamente l’Italia con l’autobomba al consolato italiano al


Parte il Consiglio Nazionale ma senza il Viceministro

Con tanti mesi di ritardo è finalmente arrivata la prima convocazione lampo del Consiglio Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo, istituito dalla L.125/2014, che si riunirà oggi a Roma. E’ il luogo in cui tutti gli attori, pubblici e privati, si confrontano ed esprimono pareri e valutazioni e avanzano proposte in relazione alle strategie delineate e


Una mappa collaborativa della Cooperazione

Alcune settimane fa vi abbiamo presentato il progetto Open Cooperazione, un nuovo sito che vuole aiutare il mondo delle ONG e della Cooperazione a investire in trasparenza e accountability. La risposta è stata di grande interesse e diverse organizzazioni stanno già lavorando alla compilazione dei propri dati. A breve inizieranno ad essere visibili sul sito


In settimana la nomina del nuovo viceministro degli Esteri

Giovedì prossimo Lapo Pistelli abbandonerà ufficialmente la carica di viceministro degli Esteri dopo le dimissioni rassegnate il 15 giugno e il suo trasferimento all’ENI dove ricoprirà la carica di vicepresidente senior con funzioni di Stakeholder Relations for Business Development Support. Le cronache di palazzo danno in pole position per la sostituzione il deputato Enzo Amendola, responsabile


Addio ai Co.co.pro, si torna ai Co.co.co

Da oggi non è più possibile stipulare contratti a progetto. Entra in vigore il Decreto di riordino dei contratti di lavoro pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 24 giugno. Dal 1 gennaio 2016 viene previsto un meccanismo che riconduce al lavoro subordinato le collaborazioni nonché una possibilità di stabilizzazione dei collaboratori coordinati e continuativi anche a


Le ONG alla Camera: lo statuto dell’Agenzia è inaccettabile

Doveva essere un “vascello corsaro” la nuova Agenzia italiana per la cooperazione istituita dalla riforma della cooperazione allo sviluppo, almeno così negli intenti e nelle dichiarazioni dell’ormai ex vice ministro Lapo Pistelli. Il primo ad abbandonare il vascello, in qualità di armatore, è stato proprio lui con le dimissioni a sorpresa arrivate due giorni fa


SDGs, in arrivo il draft finale tra critiche e ottimismo

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile che guideranno i prossimi 15 anni di lavoro per lo sviluppo globale continuano il loro cammino verso la finalizzazione a suon di drafts, position papers, campagne di sensibilizzazione, lavoro di gruppo e negoziazioni. Nel frattempo la tanto attesa bozza di documento finale per il vertice post-2015 è finalmente disponibile e


Trasparenza è raccontare anche quello che non va

Migliaia di progetti di cooperazione vengono realizzati in tutto il mondo ogni anno e centinaia di milioni di euro vengono mobilitati a tal fine. Eppure, nonostante i tanti successi raggiunti dalle organizzazioni, ci si interroga sempre più sull’efficacia dei progetti e sul reale impatto che hanno nei paesi d'intervento. Talvolta i dubbi diventano così grandi


Chi non vuole le ONG

Più volte abbiamo sentito nei dibattiti degli ultimi anni che le ONG stanno perdendo la loro capacità di incidere sulle ingiustizie e che non sono più in grado di produrre il cambiamento che propongono. Eppure a guardare il panorama internazionale sembrerebbe che facciano ancora paura a tanti poteri forti, almeno a giudicare dal numero di


La trasparenza può fare la differenza

In poco più di mezzo secolo di storia in cui la società civile si è attivata per sconfiggere la fame e la povertà, le ONG si sono cucite addosso il ruolo di paladino dei diritti, della giustizia e della trasparenza. Uno studio realizzato ogni anno dall’americana Edelman Trust sulla percezione dell’opinione pubblica colloca effettivamente le


Nasce Open-Cooperazione, una finestra aperta sul mondo delle ONG e della Cooperazione

La questione della trasparenza e dell’efficacia degli aiuti nella cooperazione allo sviluppo e nell’aiuto umanitario è ormai da tempo un argomento di dibattito a livello internazionale. A pochi mesi dal lancio della nuova Agenda Globale per lo sviluppo che le Nazioni Unite approveranno a settembre allo scadere degli Obiettivi del Millennio, le ONG, da sempre


Ecco chi farà parte del Consiglio Nazionale per la Cooperazione

Otto mesi dopo l’entrata in vigore della riforma è finalmente completato il processo di designazione e nomina dei membri del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo previsto dall’articolo 16 della legge n. 125/2014. Il MAECI ha recentemente pubblicato il decreto di nomina dei membri di sua competenza e l’elenco completo che comprende anche i


5x1000 del 2013, tra le ONG vincono le famiglie internazionali

Con grande ritardo l'Agenzia delle Entrate ha finalmente pubblicato gli elenchi definitivi del 5 per mille firmato dai contribuenti nel 2013. Ora, al di là dell’attesa delle erogazioni, per le organizzazioni è tempo di bilanci. Perché il 5x1000 è ormai un indicatore importante della reputazione delle organizzazioni della società civile, dà il polso di se


Addio quadro logico, i progetti devono adattarsi alla realtà

L’ODI (Overseas Development Institute) ha recentemente pubblicato un interessante rapporto, dal titolo: "Adaptive Development – Improving Services to the Poor". Lo studio afferma la necessità di fare cooperazione allo sviluppo in modo diverso. Le attivita’ di cooperazione avvengono infatti in contesti complessi e sono condizionate da un gran numero di variabili e dinamiche politiche, che


I 10 post più letti di Info-cooperazione

Info-cooperazione è ormai online da due anni! Abbiamo spento le candeline e fatto un po’ il bilancio di questa esperienza nata per una nicchia, quella degli operatori della cooperazione, che giorno dopo giorno è diventata una community, più popolata di quanto nessuno di noi si sarebbe mai aspettato. Abbiamo raggiunto 1 milione di visualizzazioni, con


Giro di vite per le ONG in India, sospese oltre 9000 registrazioni

L'India ha annullato la registrazione di quasi 9.000 ONG e enti di beneficenza per non aver dichiarato i dettagli delle donazioni ricevute dall'estero. Si tratta di un secondo giro di vite del governo indiano negli ultimi 12 mesi, un vero e proprio processo di sorveglianza sulle organizzazioni non governative che ricevono finanziamenti stranieri nel paese. La


Il Parlamento Europeo spinge per una posizione più forte dell’UE verso Addis Abeba

Lunedì 20 aprile la Commissione Sviluppo del Parlamento Europeo ha esaminato il rapporto preliminare sul finanziamento dell’agenda di sviluppo post-2015, elaborato da Pedro Silva Pereira (gruppo Socialisti e Democratici), che verrà presentato al Parlamento in plenaria nella seconda metà di maggio. Con 19 voti a favore, uno contrario e 3 astensioni, la Commissione Sviluppo ha approvato


Il Jobs Act e le ONG, cosa cambia?

E' da poco entrato in vigore il Jobs Act, ultimo intervento legislativo in materia di diritto del lavoro degli ultimi anni. Obiettivo prefissato quello di creare più flessibilità, non solo in entrata, ma anche in uscita. Senza focalizzarci in questa sede sulla flessibilità in uscita, per la quale sono tuttora marcate le critiche nei confronti


Sustainable Development Goals o Stupid Development Goals?

E’ il noto mensile inglese the Economist a sferrare un duro attacco all’impianto e ai contenuti degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). Secondo l’analisi proposta ai lettori, gli obiettivi - rinominati ironicamente Stupid Development Goals - sarebbero più che inutili, addirittura dannosi e dispersivi. Riportiamo di seguito una traduzione dell’articolo dedicato a questa tesi dal


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