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5 per mille 2015, tutto cambia con la "buona scuola"

Il 14 maggio l'agenzia delle Entrate pubblicherà gli elenchi provvisori degli enti del volontariato e dello sport  dilettantistico iscritti al beneficio del 5x1000. Via libera alle iscrizioni per il 2015. Il canale telematico è  aperto da pochi giorni e fino al 7 maggio. In palio, ci sono i 500 milioni stanziati dalla legge di stabilità


Corporativismo, paternalismo e ostruzionismo: cosa i giornalisti pensano delle ONG

Sono questi i tre peccati capitali che i media inglesi attribuirebbero alle ONG secondo un’inchiesta pubblicata recentemente dal Guardian che registra tra i giornalisti una crescente tendenza a criticare il mondo degli aiuti umanitari e delle ONG. Un rapporto, quello tra media e ONG, indispensabile e spesso esclusivo che mostra oggi alcuni limiti nella capacità


Cosa finanziamo per le Missioni internazionali e la Cooperazione

Il Consiglio dei Ministri ha approvato e rifinanziato il mese scorso le Missioni internazionali delle Forze Armate e di Polizia nonchè le iniziative di cooperazione allo sviluppo legate a situazioni di emergenza umanitaria e conflitto. Per il capitolo denominato "cooperazione allo sviluppo" si tratta di circa 250 milioni. Le voci più importanti riguardano il sostegno


La Cooperazione entra nel nuovo statuto della Cassa Depositi e Prestiti

Un passo alla volta e la Cassa Depositi e Prestiti sta avviando la sua trasformazione. La società per azioni a controllo pubblico, che gestisce il risparmio postale allarga il suo perimetro d'azione, spaziando con disinvoltura tra pubblico e privato. Dal social housing al sostegno alle pmi contro il credit crunch, dai prestiti alle imprese che


UE e Agenda Post-2015: ONG critiche sulla debolezza della posizione espressa dalla Commissione in preparazione dei negoziati

Il 5 febbraio scorso la Commissione Europea ha approvato una Comunicazione che espone la sua posizione sul partenariato globale per l’agenda di sviluppo post-2015. La Comunicazione, intitolata “Un partenariato globale per l'eliminazione della povertà e lo sviluppo sostenibile dopo il 2015”, è stata elaborata congiuntamente dall'Alto rappresentante e Vicepresidente Federica Mogherini, dal Commissario per la


Care ONG aiutateci a portare le imprese a bordo

E’ questo l’appello del vice ministro Pistelli alla società civile italiana impegnata nella cooperazione internazionale lanciato pochi giorni fa in occasione dell’incontro con le ONG della piattaforma Concord Italia sul bilancio del semestre italiano di presidenza dell’Unione. Il ministro descrive la nuova legge 125 sulla cooperazione come un’orchestra da comporre a cui però mancano figure rilevanti:


Joint Programming: Che cos’è? A che punto siamo?

Quando i diversi attori della cooperazione allo sviluppo si sono incontrati a Busan nel 2011, la questione più scottante al tavolo dei negoziati era quella dell’efficacia degli aiuti. Quell'evento lanciò la Global Partnership for Effective Development and Cooperation, un partenariato globale per lo sviluppo sostenuto dai principi di responsabilità nazionale, partnership inclusive, trasparenza e responsabilità.


18.000 volontari europei supporteranno l’aiuto umanitario

Si chiama EU Aid Volunteers initiative, il nuovo programma dell’Unione Europea che permetterà a più di 18.000 cittadini europei di diventare volontari e contribuire al lavoro umanitario nei contesti di crisi internazionale. L'iniziativa EU Aid Volunteers offrirà un’opportunità ai cittadini europei di dare un loro contributo ai programmi di aiuto umanitario dell’Europa fornendo un supporto


Pistelli chiude la porta alle ONG, ci vediamo più avanti quando sarà tutto pronto!

E’ finito il tempo delle pacche sulle spalle, degli ammiccamenti precedenti all’approvazione della nuova disciplina sulla cooperazione. Portata a casa la legge il vice ministro Pistelli è sparito dalle scene, almeno da quelle noiose e poco smart delle ONG, (che poi magari ti chiedono pure impegni politici o di prendere posizioni scomode)… meglio stare alla


La gente si fida delle ONG, ma sempre meno

Sono stati pubblicati alcune settimane fa i risultati del “Trust Barometer 2015″, indagine annuale, giunta alla quindicesima edizione, condotta in 27 nazioni, Italia inclusa, su un campione di 33mila rispondenti di età compresa tra i 25 ed i 64 anni, tesa ad identificare il livello di fiducia nei confronti di organizzazioni non governative, aziende, media


4 cose che Bill e Melinda Gates fanno finta di non sapere sulla povertà

Bill e Melinda Gates hanno appena pubblicato la loro lettera annuale, "La nostra grande scommessa per il futuro", con i loro pensieri sullo stato attuale della povertà globale e i progetti che stanno finanziando per affrontarla. Il tono speranzoso e buonista di quello che stanno proponendo è eccellente, ma la storia che raccontano sulla povertà


Sette regole d’oro per comunicare la cooperazione

L’Anno Europeo per lo Sviluppo (EYD2015) sarà una grande opportunità per comunicare i temi dello sviluppo e della cooperazione. L’idea che accompagna quest’anno tematico è proprio quello di allargare il pubblico a cui comunicare i temi dello sviluppo globale cercando di far percepire all’opinione pubblica il cambiamento in atto nei così detti paesi del sud


Si fa presto a dire sviluppo

Quando nel 2009 il partito conservatore di Cameron si è convertito a sostegno della cooperazione allo sviluppo, rendendo cosi possibile l’aumento del budget inglese degli aiuti, molti attivisti delle ONG hanno esultato definendo l’evento un grande successo. Dopo anni in cui la cooperazione sembrava appannaggio esclusivo dei cattolici e della sinistra, lo sviluppo era diventato


Greta e Vanessa, i cooperanti e le ONG

A leggere le prime pagine dei più importanti giornali italiani sembra che Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, liberate venerdì tra Siria e Turchia, siano due cooperanti italiane della ONG Horryaty. Effettivamente è da mesi che fior fior di giornalisti, direttori di giornali e politici, così le definiscono. Negli ultimi giorni molti lettori ci hanno manifestato


Indagine Eurobarometro sulla cooperazione allo sviluppo: in Italia ancora in calo il consenso dell’opinione pubblica

In Italia otto intervistati su dieci affermano che è importante aiutare le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo (80%), una percentuale leggermente inferiore alla media UE dell'85%. Una differenza più marcata si riscontra nella risposta alla domanda relativa all'opportunità di aumentare il livello di aiuti ai Paesi in via di sviluppo. Qui la percentuale


Autonomia, Partnership, Progresso: Ecco le nuove parole per raccontare la cooperazione

“Povertà”, “Aiuto”, “Bisogno”, sono state alcune delle parole chiave utilizzate per comunicare la cooperazione allo sviluppo negli ultimi 40 anni. Eppure qualcosa inizia a non funzionare più. L’opinione pubblica sembra saturata dal racconto “terzomondista” e inizia a reagire negativamente ai messaggi comunicativi che migliaia di ONG e associazioni predispongono quotidianamente per cercare sostegno e fondi


EYD 2015 ed Expo, il MAECI si affida a un’agenzia di comunicazione

Qualche giorno fa avevamo lamentato il silenzio e l’apparente disinteresse introno all’Anno Europeo per lo Sviluppo soprattutto da parte del ministero competente, il MAECI, che da tempo partecipa al tavolo europeo di coordinamento verso lo EYD 2015. A pochi giorni dal lancio ufficiale in Lettonia nessuna informazione e/o richiesta di sinergia è stata veicolata dal


Primo atto della nuova legge, istituito il Consiglio nazionale per la Cooperazione

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di alcuni giorni fa (n. 286 del 10 dicembre 2014) il decreto del MAECI che istituisce il Consiglio nazionale per la cooperazione allo sviluppo, previsto dall’articolo 16 della legge n. 125/2014. Il Consiglio nazionale è il primo fra gli organi previsti dalla legge di riforma della cooperazione a essere


Al via l’Anno Europeo per lo Sviluppo 2015: in Italia tutto tace

L'Anno Europeo per lo Sviluppo 2015 (EYD)  è stato presentato alcuni giorni fa a Bruxelles con un evento per addetti ai lavori organizzato dalla Commissione Europe. E’ la prima volta dal 1983 che la UE designa un “anno europeo” a un tema così globale e trasversale. La proposta parte dalla Lettonia nel 2010 e proprio


C’è l’accordo sul budget europeo 2015 ma le casse sono a zero

I negoziatori delle tre istituzioni dell'Unione europea hanno concordato finalmente un accordo preliminare per salvare il bilancio della cooperazione europea per il prossimo anno - ma le organizzazioni non governative avvertono che il pericolo di tagli non è ancora stato scongiurato, in quanto i fondi di sviluppo sono ancora a rischio di diminuzione fino alla


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