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Corpi civili di pace, pubblicati gli esiti del bando di sperimentazione

Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ha reso noto l’esito dei lavori della Commissione di esame e valutazione dei progetti dei Corpi Civili di pace da realizzarsi in Italia e all’estero presentati dagli enti iscritti all’albo nazionale e agli albi regionali e delle Province autonome entro lo scorso 15 febbraio. Si tratta del sofferto avvio della sperimentazione dei Corpi civili di Pace, previsti da oltre due anni e mezzo dalla legge di Stabilità del dicembre 2013, che arriva finalmente alla sua fase operativa. I progetti approvati prevedono l’impiego di 106 volontari, la metà circa dei 200 posti inizialmente messi a bando.

 

Questa la distribuzione dei posti disponibili:
58 giovani volontari per 13 progetti in “aree di conflitto e a rischio di conflitto o post conflitto”
24 volontari per 4 progetti nell’ambito “emergenza ambientale all’estero”
24 giovani, ma in 3 progetti, per l’ambito “emergenza ambientale in Italia”.

 

In totale, 20 progetti per un totale di 106 volontari, la metà circa dei 200 posti inizialmente messi a bando in questa prima fase della sperimentazione, che a regime punta ad attivarne 500.

 

Una partenza sofferta e non certo completamente positiva per i corpi civili di pace. Molte infatti sono state le difficoltà incontrate dagli enti nella partecipazione al bando che ha visto diverse rinunce, così si spiega anche il numero ridotto dei posti assegnati. Per fortuna si tratta di una sperimentazione che di norma prevede una fase successiva di valutazione e un miglioramento progressivo sulla base dell’esperienza.

 

Vedi la lista dei progetti approvati

 


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  1. Attendo dal 2013 ormai questo bando e ho scoperto ora che è rivolto alla stessa fascia d’età del servizio civile. Io, che non ho potuto fare il servizio civile all’estero perché ancora non c’era, speravo di avere questa opportunità che generalmente negli altri stati non ha un limite massimo d’età.

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