Le vostre risposte sulla Theory of Change: è tempo di una nuova guida collaborativa
Alcune settimane fa abbiamo lanciato una piccola inchiesta per cercare di capire quanto la Theory of Change sia familiare per le organizzazioni che si occupano di cooperazione interazionale. Poche domande, ma mirate, per saggiare la diffusione e la percezione sul tema. La risposta è andata al di là di ogni aspettativa, confermando di fatto il titolo dell’articolo con cui avevamo introdotto il questionario on line: Theory of Change: perché tutti ne parlano? In tutto sono arrivati poco meno di 100 questionari compilati, con un’ottima distribuzione in termini di copertura geografica (compresi alcuni “espatriati”), dimensione dell’organizzazione (dalla piccola organizzazione al grande network internazionale o alla rete di secondo livello) e ruolo di chi ha risposto alle domande (dallo studente di master al Direttore/Amministratore delegato).
Ma andiamo subito a vedere i principali risultati nel dettaglio, rispetto ai quali cercheremo di fare delle ipotesi interpretative, senza pretendere che abbiano valore statistico-scientifico, ma con il preciso obiettivo di stimolare ulteriormente il dibattito aperto e di fare una proposta operativa, che chiariremo a fine articolo.
Alla domanda “Cosa sai della Theory of Change” le risposte hanno mostrato un livello di conoscenza distribuito pressoché equamente fra la fascia “abbastanza” (quasi la metà delle risposte), da un lato, e la somma di “poco” o “niente”, dall’altro.
La maggior parte delle conoscenze sulla ToC sembra provenire dall’autoformazione, tramite articoli on line (43%), testi (30%), manuali e guide, ma non mancano offerte formative che trattano l’argomento (17,4%).
Alla domanda “Cosa sai della Theory of Change” le risposte hanno mostrato un livello di conoscenza distribuito pressoché equamente fra la fascia “abbastanza” (quasi la metà delle risposte), da un lato, e la somma di “poco” o “niente”, dall’altro.
La maggior parte delle conoscenze sulla ToC sembra provenire dall’autoformazione, tramite articoli on line (43%), testi (30%), manuali e guide, ma non mancano offerte formative che trattano l’argomento (17,4%).
In ogni caso, la totalità delle persone che ha partecipato al questionario ritiene che la ToC sia un tema da approfondire o addirittura assolutamente indispensabile. Anche se probabilmente hanno risposto al questionario soprattutto persone già interessate al tema (si vedano a tal proposito le risposte ai quesiti 4 e 9), è altrettanto vero che l’assenza di risposte sull’inutilità di questo approccio ha un peso che non può essere sottostimato.



