Marina Sereni nominata viceministra al MAECI
Alla fine a spuntarla è stata Marina Sereni che andrà quindi a sostituire Emanuela del Re nel ruolo di viceministro con delega alla Cooperazione Internazionale. Confermato al MAECI anche Manlio di Stefano (M5S) nel ruolo di sottosegretario, è un ritorno alla Farnesina invece quello di Benedetto Della Vedova (+Europa). Lo staff del ministro Di Maio si completa con Ettore Francesco Sequi nel ruolo di capo di gabinetto, Stefano Soliman a capo dell'ufficio legislativo e Augusto Rubei come portavoce.
Marina Sereni è Nata a Foligno l'8 maggio del 1960, maturità classica, è stata vicepresidente della Camera dal 2013 al 2018. Dal 2001, quando Piero Fassino la chiamò a far parte della segreteria nazionale dei Democratici di Sinistra, si occupa di politica estera. Come scrive sul suo sito internet, negli anni si è interessata in particolare "di Medio Oriente, della guerra in Iraq, dei temi della globalizzazione e della lotta alla povertà e al sottosviluppo, del processo di unificazione europea, della riforma delle Nazioni Unite e delle organizzazioni sovranazionali". Dal 2009 al 2013 è stata vicepresidente del Partito Democratico.
Nel governo Conte bis ha già ricoperto il ruolo di sottosegretario - vice ministro con le seguenti deleghe:
- le relazioni bilaterali con i Paesi dell'Africa settentrionale, del Medio Oriente e dei Paesi del Corno d'Africa (Eritrea, Etiopia, Gibuti, Somalia), ad eccezione delle questioni di cooperazione allo sviluppo relative ad essi;
- le questioni relative alle Nazioni Unite e alle agenzie specializzate, ad eccezione di quanto ricompreso in altre deleghe;
- le questioni relative all'Organizzazione per la sicurezza la cooperazione in Europa;
- le questioni relative alla diffusione e promozione della cultura e della lingua italiana nel mondo;
- le questioni relative all'UNESCO;
- il raccordo con il Parlamento e con le altre amministrazioni pubbliche nelle materie indicate e in tutti i casi di volta in volta indicati dal Ministro.