Come richiedere un contributo sui fondi 8x1000 dell’Unione Buddhista Italiana
In base alla legge 245/2012 anche l’Unione Buddhista Italiana (UBI) concorre alla ripartizione dell’8x1000 dell’imposta sui redditi delle persone fisiche (IRPEF) di cui all’art. 47 della legge 222/1985. I fondi ricevuti vengono destinati a progetti culturali, sociali ed umanitari anche a favore di altri Paesi, nonché assistenziali e di sostegno al culto buddhista. Anche UBI, così come già avviene per la Chiesa Valdese, offre la possibilità alle organizzazioni non profit e le ONG di presentare delle proposte progettuali per ottenere un contributo economico per progetti di tipo umanitario. Ogni organizzazione potrà presentare un solo progetto e richiedere un contributo variabile tra 15.000 e 200.000 € pari al 70% dei costi del progetto. La scadenza per la presentazione dei progetti è fissata per il 15 maggio 2021.
CONTESTO
L'aiuto umanitario discende dai principi etici espressi dalla dichiarazione dei diritti umani ed ha come obiettivo il soccorso, l'assistenza e la protezione delle popolazioni vittime di eventi catastrofici, siano tali eventi di origine naturale o umana. Compito dell'aiuto umanitario è la prevenzione e l'attenuazione della sofferenza umana, senza alcuna discriminazione razziale, etnica, religiosa, di sesso, di età, di nazionalità o di appartenenza politica.
Per ciò che concerne le calamità naturali verificatesi in questa seconda metà del secolo, non vi è dubbio che alcune siano da imputarsi a un generale scadimento delle condizioni generali del pianeta, soggetto da tempo al saccheggio indiscriminato delle risorse ed alla violazione sistematica dei suoi equilibri ecologici.
L’anno 2020 è stato caratterizzato dalla pandemia dovuta al Covid-19, che ha ulteriormente e drammaticamente interessato la popolazione dell’intero pianeta, colpendo le persone più svantaggiate causando danni alla salute, all’economica e al sistema sociale. Tale situazione è evidente anche in Italia, dove si assiste all’emersione di nuove povertà e di vulnerabilità sociali generate dalla perdurante pandemia, che interessano fasce della popolazione sempre più ampie, anche in ceti sociali che dal dopoguerra ad oggi non erano stati colpiti dalla crisi.
OBIETTIVI DEL BANDO
Con il presente bando l’Unione Buddhista Italiana vuole sostenere iniziative a tutela delle persone che, a causa della pandemia, vivono una crisi economica, abitativa, lavorativa ed educativa, privilegiando iniziative sul territorio italiano. Non si escludono interventi anche in paesi terzi.
LE LINEE DI AZIONE PREVISTE DAL BANDO
- Supporto delle reti territoriali esistenti
- Sostegno per infrastrutturazione territori e creazione di nuove reti di contrasto alla povertà
- Contrasto alla povertà educativa e al digital divide
- Promozione di interventi, culturali e di ricerca, focalizzati sui temi della fragilità e della povertà
- Presentazione di un solo progetto sul presente bando, in proprio o in partenariato
- Richiesta di contributo non inferiore a € 15.000 e non superiore a € 200.000
- Contributo massimo richiedibile pari al 70% dei costi del progetto
- Durata del progetto non superiore ai 12 mesi dalla data di avvio
- Dimostrazione di precedenti analoghe esperienze nell’ambito di competenza del progetto
- Presentazione di un cronoprogramma dei lavori
- Dare evidenza di un’adeguata pianificazione degli interventi per la diffusione del progetto, e la specifica delle modalità con cui si intende rendere noto il progetto e il sostegno allo stesso da parte dell’U.B.I.
- I Centri Associati all’Unione Buddhista Italiana
- Gli Enti Religiosi Riconosciuti
- Le Fondazioni
- Le Associazioni riconosciute e non riconosciute
- Le Cooperative Sociali
- Le ONG riconosciute dallo Stato Italiano.
- Gli enti del 3° settore ETS