A Firenze rinasce l’ex Istituto Agronomico d’Oltremare
Lo storico Istituto Agronomico d’Oltremare di Firenze (IAO) sarà rilanciato e trasformato in un Centro di eccellenza per la formazione multidisciplinare grazie a una collaborazione tra il Ministero degli Esteri e il Ministero dell’Agricoltura. La struttura di via Nicolodi, nel quartiere di Campo di Marte, avrà l’obiettivo di sostenere l’internazionalizzazione delle imprese e rafforzare la cooperazione allo sviluppo come strumento strategico per supportare le imprese italiane, in particolare le PMI, nei mercati esteri, in particolare rafforzando i canali di migrazione regolare che rispondono alle esigenze del sistema produttivo nazionale. Contribuirà inoltre alla stabilità dei Paesi partner e alla formazione di una forza lavoro qualificata, in collegamento con i progetti del Piano Mattei per l'Africa.
D'intesa con il Vice Ministro dello Sviluppo, Edmondo Cirielli, questa iniziativa sarà attuata attraverso partenariati pubblico-privati e in collaborazione con organizzazioni internazionali con sede in Italia, come il Centro Internazionale di Formazione dell'ILO di Torino. Le attività del Centro si concentreranno su diverse aree strategiche. In primo luogo, la formazione di esperti di internazionalizzazione, in particolare export manager, rafforzerà la presenza delle imprese italiane sui mercati esteri attraverso competenze in export management, relazioni commerciali e accesso agli strumenti finanziari. Un'altra priorità sarà la gestione sostenibile delle risorse idriche, un focus chiave dell'azione internazionale dell'Italia e un elemento centrale del Piano Mattei per l'Africa.
In questo quadro rientrano anche gli eventi internazionali in cui l'Italia avrà un ruolo chiave nel 2026, con l'organizzazione della Riunione Ministeriale sull'Acqua dell'Unione per il Mediterraneo e del Forum Euro-Mediterraneo sull'Acqua. Il Centro rafforzerà inoltre le filiere agroalimentari, settore di eccellenza per l'economia italiana e pilastro della cooperazione allo sviluppo, in particolare nell'ambito della sicurezza alimentare. Questo lavoro sarà svolto in sinergia con il Food and Agriculture Hub delle Nazioni Unite a Roma e con le iniziative promosse dall'Italia nell'ambito del G7 e del G20. Questa nuova struttura sarà flessibile e in grado di estendere nel tempo il suo raggio d'azione ad altri settori strategici, consolidando così il ruolo dell'Italia sulla scena internazionale come attore di primo piano per la crescita, lo sviluppo sostenibile e la cooperazione.