ENGIM - Capo Progetto Esperto Formazione Professionale/Imprese - Mali
Scadenza: 11 gennaio 2026
ENGIM
Posizione: Coordinatore/trice di progetto

ENGIM - Coordinatore/trice di Progetto - Albania

ENGIM ETS sta selezionando un/a Coordinatore/trice Progetto da inserire nella sua operatività in Albania. Durata 12 mesi. Tipo contratto: Co.co.co. Scadenza candidature 11/01/2026 CHI SIAMO ENGIM (www.engim.org) è un’ONG italiana che opera in 16 Paesi nel mondo, realizzando progetti di cooperazione internazionale. In Italia, ENGIM è accreditata per la formazione obbligatoria, la formazione continua, l’istruzione superiore, l’orientamento e i servizi per il lavoro, attraverso 30 centri educativi frequentati da oltre 8.000 studenti in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio. ENGIM è attiva in Albania dal 1995, promuovendo iniziative per lo sviluppo della formazione professionale, il supporto all’imprenditoria giovanile e l’inclusione socio-lavorativa dei gruppi più vulnerabili. IL PROGETTO Il progetto SkillAlb promuove la crescita economica sostenibile dell’Albania attraverso il rafforzamento del sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IFP), lo sviluppo di servizi di orientamento e l’incubazione di imprese giovanili innovative. Le principali linee di intervento:
  • Innovazione del sistema IFP: digitalizzazione, attrezzature, formazione docenti, skills competition.
  • Orientamento e transizione scuola–lavoro: career guidance, borse di tirocinio e per lavoro autonomo.
  • Sostegno all’imprenditoria giovanile: formazione, incubazione, networking con realtà italiane ed europee.
Il progetto coinvolge circa 4.800 giovani tra i 13 e i 35 anni, inclusi studenti di gruppi vulnerabili (minoranza rom, persone con disabilità, migranti di ritorno, residenti in aree montane isolate). PRINCIPALI RESPONSABILITÀ
  1. Gestione del progetto e pianificazione strategica
  • Coordinare e supervisionare l’intera implementazione del progetto, assicurando il rispetto del piano di lavoro, delle milestones e dei risultati attesi.
  • Elaborare e aggiornare la programmazione, definendo priorità, indicatori e scenari operativi.
  • Assicurare una gestione efficiente e sostenibile delle risorse umane, tecniche e finanziarie.
  • Strutturare sistemi interni di coordinamento, organizzare riunioni tecniche periodiche e diffondere strumenti di gestione condivisa.
  • Monitorare gli indicatori di impatto e garantire la coerenza del progetto con gli obiettivi del finanziatore e con le strategie territoriali.
  1. Coordinamento dello staff locale e relazioni di partenariato
  • Gestire e supervisionare lo staff locale, promuovendo un ambiente di lavoro collaborativo, formativo e orientato ai risultati.
  • Coordinare l’interazione tra le sedi italiane (formatori, desk, amministrazione) e il personale sul campo.
  • Sviluppare e mantenere relazioni strategiche con partner istituzionali, imprese e associazioni di categoria, enti della formazione professionale.
  • Favorire la costruzione di processi solidi di partenariato, definendo ruoli, responsabilità, flussi informativi e modalità operative condivise.
  • Mantenere un dialogo istituzionale strutturato con l’Agenzia Nazionale per l’Occupazione e la Formazione (AKPA) e altri enti governativi.
  • Gestire e valorizzare il coinvolgimento di operatori SCU, Corpi Civili di Pace o Humaid, integrandoli nei processi operativi e gestionali del progetto.
  1. Monitoraggio, valutazione e qualità metodologica
  • Supervisionare l’intero sistema MEAL, inclusi strumenti di raccolta dati, baseline, follow-up e valutazioni di impatto.
  • Assicurare l’elaborazione di report narrativi e finanziari per AICS, per i partner locali e per altri stakeholder.
  • Identificare criticità tecniche, operative o relazionali e proporre strategie correttive basate sui dati.
  1. Gestione finanziaria e amministrativa
  • Controllare il budget in stretta collaborazione con l’ufficio amministrativo, garantendo l’aderenza alle PRAG.
  • Supervisionare le procedure di procurement, assicurando trasparenza, concorrenzialità e tracciabilità.
  • Verificare la conformità del progetto alle normative locali e internazionali, assicurando il rispetto degli standard di accountability, antiriciclaggio e anticorruzione.
  • Gestire la contrattualistica con fornitori, consulenti e partner.
  1. Comunicazione, visibilità e costruzione di reti
  • Coordinare le attività di comunicazione istituzionale e pubblica del progetto.
  • Curare la disseminazione dei risultati attraverso:
  • Promuovere il progetto nei network nazionali e internazionali, facilitando la partecipazione a tavoli tematici, piattaforme di dialogo e cluster interorganizzativi.
  1. Sostenibilità, scalabilità e sviluppo strategico
  • Identificare sinergie con altre iniziative di cooperazione internazionale, programmi pubblici e investimenti privati.
  • Sviluppare proposte di continuità e scalabilità del progetto, strutturando modelli replicabili.
  • Cercare nuove opportunità di finanziamento, in particolare fondi europei come Erasmus+, DG NEAR, DG Employment, e sostenere la scrittura di nuove proposte progettuali.
  • Integrare nella gestione strumenti di analisi dei rischi, pianificazione partecipata e gestione adattiva.
REQUISITI Esperienza
  • Minimo 3 anni di esperienza nella gestione tecnica e operativa di progetti di cooperazione internazionale.
  • Preferibile esperienza in:
    • formazione professionale / IFP,
    • orientamento e transizione scuola–lavoro,
    • imprenditoria giovanile e startup,
Competenze linguistiche
  • Ottimo inglese (C1) obbligatorio.
  • Conoscenza dell’albanese livello B1
Competenze tecniche
  • Ottima padronanza delle metodologie di project management (pianificazione, logframe, budget, MEAL).
  • Capacità di coordinamento multi-attore (istituzioni pubbliche, scuole, imprese, OSC).
  • Competenze nella gestione di attività formative, digitalizzazione di filiere IFP, incubazione di impresa o career guidance.
  • Esperienza di analisi dei fabbisogni del mercato del lavoro.
Competenze trasversali
  • Eccellenti capacità relazionali, negoziali e di lavoro con partner istituzionali.
  • Autonomia operativa e proattività.
  • Capacità di gestione dello stress e di lavoro in contesti dinamici.
  • Buone capacità di comunicazione, anche istituzionale.
Costituisce requisito preferenziale la presenza di precedenti esperienze in Albania o nei Balcani nonché la disponibilità per una formazione iniziale in Italia presso la sede ENGIM di Roma. COME CANDIDARSI Inviare la propria candidatura entro il 7 gennaio 2026 a hr@engim.org  indicando nell’oggetto Coordinatore/trice progetto Albania, allegando:
  • CV aggiornato con l’autorizzazione firmata al trattamento dei dati personali;
  • Lettera di presentazione e motivazione;
  • Indicazione di almeno 3 persone di riferimento con e-mail e telefono allegando preferibilmente lettera di referenze.
Non saranno presi in considerazione CV non corrispondenti ai requisiti richiesti. Nessuna notifica verrà inviata alle candidature non preselezionate. LINK ALLA VACANCY




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