Civitates lancia una call per difendere la società civile in Italia
Negli ultimi anni, anche in Italia — come in altri paesi europei — si assiste a una preoccupante restrizione dello spazio civico. Le libertà fondamentali, come il diritto di protesta, la libertà di associazione, la libertà di stampa e il diritto all’informazione indipendente, sono sempre più messe in discussione. Le manifestazioni pacifiche vengono spesso criminalizzate, attiviste e attivisti subiscono intimidazioni giudiziarie, e le organizzazioni della società civile che lavorano su diritti umani, giustizia sociale o clima vengono spesso screditate o marginalizzate. A questa tendenza si aggiungono strumenti di sorveglianza digitale, campagne di disinformazione e polarizzazione dell’opinione pubblica, che minano la possibilità stessa di un dibattito aperto e pluralista.
L’effetto di questo clima è duplice: da un lato, molte organizzazioni faticano a portare avanti la loro azione quotidiana per mancanza di risorse, protezione legale o riconoscimento pubblico; dall’altro, si registra una progressiva esclusione delle comunità marginalizzate dai processi decisionali, in netto contrasto con i principi democratici dell’inclusione e della partecipazione.
È per rispondere a queste sfide che Civitates ha deciso di lanciare una call specificamente rivolta all’Italia, considerata uno dei contesti europei in cui il restringimento dello spazio civico è più evidente e sistemico. Il bando intende sostenere organizzazioni che operano sul campo nella difesa dei diritti fondamentali e della partecipazione civica, offrendo loro risorse economiche e accompagnamento per rafforzare il proprio impatto e la resilienza organizzativa.
Obiettivi del bando
Il bando ha due obiettivi principali:
- Difendere e proteggere la società civile e lo spazio per la partecipazione civica: contrastare le misure che minano la libertà di espressione, di manifestazione e di associazione.
- Aprire e rafforzare lo spazio civico: sostenere le organizzazioni perché diventino più resilienti, flessibili e in grado di costruire nuove alleanze e modalità di coinvolgimento delle persone.
Attività finanziabili
Le organizzazioni possono proporre progetti su temi e metodi innovativi. Tra le attività possibili (non esaustive):
- Monitoraggio e raccolta dati su restrizioni legali, intimidazioni e violenze.
- Campagne di advocacy e sensibilizzazione su minacce ai diritti civili.
- Mobilitazioni pubbliche contro leggi repressive.
- Costruzione di alleanze ampie e inclusive per la partecipazione civica.
- Promozione di narrazioni che valorizzino la società civile.
- Sperimentazione di nuove forme di organizzazione e coinvolgimento.
Finanziamento
- Importo massimo per progetto: 30.000 euro. Il finanziamento non può superare il 50% del bilancio operativo annuale dell’organizzazione.
- Durata: 12 mesi, con possibilità di estensione senza costi
- Fondi disponibili per questa call: 200.000 euro totali (massimo 8 progetti selezionati)
Enti eleggibili
Possono partecipare le organizzazioni non profit registrate e operative in Italia, con comprovata esperienza nella difesa dei diritti umani, nella partecipazione civica e nell’impegno democratico. In particolare, sono considerati idonei gli enti che:
- Difendono diritti fondamentali e libertà civili
- Sono connessi a reti e movimenti nazionali o locali
- Hanno esperienza nella mobilitazione dei cittadini
- Hanno prodotto impatti documentabili a livello locale o nazionale
- Lavorano con comunità marginalizzate o in partnership con altri attori
- Sono escluse le organizzazioni affiliate a partiti politici.
La scadenza per l’invio delle proposte è fissata al 30 giugno 2025, ore 23:59 (CET)
Il 13 giugno 2024 è previsto un webinar informativo sul programma, con sessioni pratiche e un Q&A con lo staff di Civitates. La registrazione è obbligatoria e i posti sono limitati. (Link per registrarsi)
*** Contenuto elaborato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale ***