Al via l'edizione 2026 di "Riprogettiamo il futuro"
Fondazione Cariplo ha pubblicato il bando "Riprogettiamo il futuro", un programma intersettoriale rivolto agli enti non profit attivi nei settori dell'Ambiente, dell'Arte e della Cultura e dei Servizi alla Persona. Con una dotazione complessiva di 2.250.000 euro, il bando punta a sostenere la trasformazione organizzativa delle organizzazioni del Terzo Settore in un momento storico di grande complessità, caratterizzato dall'urgenza di rinnovare modelli operativi, attrarre nuove generazioni e costruire strutture più sostenibili e resilienti.
Il contesto e la sfida del Terzo Settore
Il Terzo Settore italiano conta quasi 370.000 enti non profit, con un bacino di circa 950.000 dipendenti e 4,7 milioni di volontari. Nel solo territorio di riferimento di Fondazione Cariplo — Lombardia e province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola — operano oltre 62.000 organizzazioni non profit che danno lavoro a quasi 216.000 persone e mobilitano un milione di volontari. Nonostante il ruolo fondamentale che queste realtà svolgono per la coesione sociale, la partecipazione culturale e la tutela ambientale, si trovano oggi a dover affrontare una doppia sfida: rispondere alla rapida evoluzione dei bisogni delle comunità e ripensare i propri modelli interni per garantire sostenibilità e capacità di adattamento nel tempo.
In questo quadro, il tema della transizione generazionale emerge come priorità: il settore fatica ad attrarre e trattenere figure qualificate, soprattutto giovani, e a governare il ricambio tra generazioni di leadership.
Gli obiettivi del bando
Il bando persegue tre obiettivi specifici. Il primo riguarda la transizione e integrazione generazionale: sostenere l'attrazione, l'inserimento, la professionalizzazione e la stabilizzazione dei giovani all'interno delle organizzazioni, favorendo una presenza significativa degli under 35 anche negli organi decisionali.
Il secondo obiettivo è il rafforzamento organizzativo: migliorare la governance interna, i ruoli e i processi, le competenze del personale e dei volontari, il benessere organizzativo, la capacità di pianificazione strategica, la valutazione dell'impatto, la sostenibilità economica e le reti di collaborazione tra enti.
Il terzo obiettivo riguarda la sostenibilità ambientale delle organizzazioni stesse: stimolare la definizione di strategie e piani di sviluppo a basse emissioni, integrare la dimensione ambientale nelle competenze e nelle attività degli enti, e promuovere la condivisione di mezzi e beni in una logica collaborativa.
Chi può candidarsi
Possono presentare domanda gli enti privati senza scopo di lucro che rispettino i seguenti requisiti: operare nei territori di riferimento di Fondazione Cariplo (Lombardia e province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola); essere legalmente costituiti prima del 1° gennaio 2024 e dimostrare almeno due anni di operatività in ambito sociale, culturale o ambientale; avere almeno una persona stabilmente inserita nell'organizzazione; aver frequentato almeno i 5 nuovi corsi disponibili nel 2026 sulla piattaforma "Cariplo Social Innovation Lab"; non aver beneficiato di un contributo nelle prime tre edizioni del bando (2023, 2024 e 2025). È possibile candidarsi singolarmente o in partenariato, con la regola che ciascun soggetto — capofila o partner — può partecipare a un solo progetto.
Requisiti e finanziamento
I progetti ammissibili devono avere avvio successivo alla scadenza del bando, una durata compresa tra 12 e 24 mesi, e prevedere l'impiego di uno o più esperti esterni a supporto del percorso di sviluppo organizzativo. Devono inoltre essere chiaramente orientati al raggiungimento di almeno uno dei tre obiettivi del bando e collegarsi alle macro-tematiche formative della piattaforma Cariplo Social Innovation Lab.
Il contributo richiesto deve essere compreso tra un minimo di 25.000 euro e un massimo di 90.000 euro, e non può superare l'80% dei costi totali previsti nel piano economico. È prevista una premialità aggiuntiva del 10% per le organizzazioni capofila con una presenza di under 35 negli organi decisionali pari o superiore al 50%, e per i progetti che promuovano azioni di rete e collaborazione sistemica tra enti non profit, come la condivisione di risorse umane, materiali o immateriali.
Le domande devono essere presentate entro il 23 luglio 2026.