Bando UNICEF per interventi WASH in Cisgiordania
L'UNICEF ha pubblicato una Call for Expression of Interest per la selezione di partner ONG nazionali e locali incaricati di attuare interventi urgenti nel settore acqua, igiene e servizi sanitari — in inglese WASH (Water, Sanitation and Hygiene) — in Cisgiordania. Con un budget indicativo di 3 milioni di dollari, il programma risponde all'escalation di violenza e sfollamento che sta colpendo le comunità civili della Cisgiordania dall'ottobre 2023, causando la distruzione di infrastrutture idriche e sanitarie, la perdita di accesso all'acqua potabile sicura e il rischio crescente di epidemie da malattie trasmesse dall'acqua.
Il contesto umanitario
La Cisgiordania sta attraversando una crisi umanitaria grave e in peggioramento. Le operazioni militari in aree civili, gli incidenti legati ai coloni, le restrizioni alla libertà di movimento tra governatorati e la distruzione sistematica delle infrastrutture WASH hanno prodotto uno sfollamento di massa, l'interruzione dei servizi scolastici e sanitari e condizioni igienico-sanitarie critiche in numerose aree. Le zone più colpite comprendono Jenin, Tulkarem, il campo profughi di Nur Shams, Hebron, Ramallah, Nablus, Gerusalemme e le aree della Zona C. Senza un intervento immediato, le autorità umanitarie stimano un rapido deterioramento della salute pubblica, con aumento della mortalità infantile e collasso dei servizi essenziali nei siti di sfollamento.
Obiettivi e aree di intervento
Il programma mira a garantire accesso salvavita all'acqua, ai servizi igienico-sanitari e all'igiene per le popolazioni colpite dalla violenza e dallo sfollamento, con cinque aree operative principali.
- La prima riguarda il ripristino delle reti idriche: riabilitazione delle infrastrutture danneggiate, fornitura di acqua tramite autobotti, installazione di sistemi temporanei di stoccaggio e garanzia di accesso continuo all'acqua potabile sicura.
- La seconda area copre la sanità ambientale: riparazione e ripristino delle infrastrutture fognarie, dispiegamento di soluzioni sanitarie temporanee, gestione dei rifiuti domestici e prevenzione della contaminazione ambientale.
- La terza è la promozione dell'igiene: distribuzione di kit igienici e dignity kit, campagne di sensibilizzazione nelle comunità, promozione di comportamenti igienici corretti con attenzione specifica a donne, bambini e famiglie sfollate.
- La quarta area riguarda i servizi WASH nelle scuole e nelle strutture sanitarie: riabilitazione degli impianti idrici e fognari negli istituti scolastici, rafforzamento dei servizi nelle strutture ospedaliere, miglioramento delle condizioni di prevenzione delle infezioni.
- La quinta area prevede il monitoraggio e la rendicontazione dei servizi: rilevazione dei gap nell'erogazione, supporto a una risposta d'emergenza basata sui dati.
Il programma è rivolto in via prioritaria alle popolazioni più vulnerabili: famiglie sfollate nei campi profughi, bambini e donne, comunità nelle aree ad alto rischio della Zona C e nelle zone di conflitto, pazienti e personale nelle strutture sanitarie, alunni nelle scuole delle regioni colpite. La copertura geografica interessa più governatorati della Cisgiordania, con priorità alle aree di Hebron, Ramallah, Nablus, Jenin e Gerusalemme.
Chi può candidarsi
Possono rispondere alla Call for Expression of Interest le ONG nazionali e i partner implementatori locali registrati e operativi in Cisgiordania. I candidati devono dimostrare esperienza nella risposta umanitaria d'emergenza e capacità tecnica nella programmazione WASH. Sono considerate preferenziali le competenze nei seguenti ambiti: riabilitazione di infrastrutture idriche e fognarie; logistica di emergenza (trasporto idrico, sistemi di distribuzione); coinvolgimento delle comunità in contesti umanitari; esperienze di campagne di promozione dell'igiene; capacità di coordinamento con autorità locali e attori umanitari.
Non sono ammessi consorzi internazionali o ONG internazionali in qualità di soggetto capofila: il programma è espressamente pensato per rafforzare la capacità di risposta degli attori locali, che operano sotto il coordinamento diretto dell'UNICEF.
Le candidature devono essere presentate entro il 7 maggio 2026.