Bando Simbiosi 2026
La Fondazione Compagnia di San Paolo ha pubblicato l’edizione 2026 di "Simbiosi - Insieme alla natura per il futuro del Pianeta", nell’ambito della Missione Proteggere l’Ambiente della fondazione. Il bando si inserisce in una strategia pluriennale volta a valorizzare ecosistemi e risorse naturali dei territori, promuovendo una cultura condivisa di rispetto e cura dell’ambiente. L’iniziativa si rivolge a enti pubblici e privati non commerciali senza scopo di lucro operanti in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, invitandoli a presentare progettualità capaci di generare benefici concreti e duraturi per l’ambiente e per le comunità, con un’attenzione particolare al coinvolgimento attivo dei cittadini.
Simbiosi 2026 si articola su tre linee di intervento complementari:
- Tutela e la rigenerazione del capitale naturale, sostenendo progetti che spaziano dalla rinaturalizzazione di aree urbane, al recupero di ecosistemi, alla riforestazione e al contrasto alla perdita di biodiversità.
- Adattamento ai cambiamenti climatici e prevenzione del rischio idrogeologico, promuovendo iniziative che rafforzino la resilienza dei territori e mitighino gli effetti del cambiamento climatico sulle comunità.
- Consapevolezza ambientale, sostenendo attività di educazione e sensibilizzazione sul beneficio del capitale naturale sulla salute delle comunità e promuovendo una fruizione sostenibile del patrimonio naturale, inclusi luoghi di presidio come i rifugi alpini.
- realizzarsi in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta o in più di una di queste regioni;
- avere una durata massima triennale;
- avere un taglio applicativo e dovranno generare risultati concreti;
- puntare a rafforzare la resilienza dei territori rispetto alle sfide ambientali oltre a connettere specifiche finalità ambientali con il benessere sociale, la salute e le prospettive di sviluppo delle comunità. Saranno pertanto valutate positivamente le proposte che includano il coinvolgimento attivo della cittadinanza nelle fasi di progettazione dell’iniziativa e/o nelle successive fasi di attuazione e gestione;
- prevedere anche azioni collaterali di sensibilizzazione ed educazione ambientale;
- includere specifiche attività di monitoraggio pre e post-intervento in modo da indicare e quantificare l’effetto migliorativo ascrivibile agli interventi previsti dal progetto;
- non rappresentare progettualità di pura ricerca, in quanto non ammissibili.