Verso il nuovo Bando Profit 4.0 dell'AICS
Questa misura si fonda sull’idea che il settore privato possa giocare un ruolo chiave nello sviluppo sostenibile, contribuendo con competenze imprenditoriali, tecnologie e modelli di business scalabili alla risoluzione di sfide complesse che non trovano risposta nei mercati tradizionali. Le imprese potranno presentare proposte progettuali in partenariato con:
- altre imprese italiane o europee,
- organizzazioni della società civile,
- università e centri di ricerca,
- soggetti locali attivi nei Paesi target.
L’iniziativa si rivolge in particolare a soggetti a scopo di lucro di cui all’art. 27, comma 1, della legge 125/2014, che intendano operare nei settori della cooperazione con soluzioni ad alto impatto sociale e ambientale, favorendo la creazione di valore condiviso, lavoro dignitoso e inclusione.
Una procedura articolata in più fasi
Il percorso previsto dal Bando Profit 4.0 sarà strutturato in tre fasi progressive, tipiche del modello di appalto pre-commerciale:
- Progettazione e validazione concettuale,
- Sviluppo operativo e prototipale,
- Validazione finale delle soluzioni e scalabilità.
Ogni fase sarà soggetta a valutazione indipendente, e solo i progetti selezionati potranno proseguire allo stadio successivo. Le proposte dovranno essere scalabili e replicabili, con potenziale di diffusione in altri contesti geografici o settoriali. Il piano esecutivo dell’accordo tra AICS e AgID prevede una chiara divisione di responsabilità: AICS curerà le fasi di programmazione, progettazione e monitoraggio dell’esecuzione e AgID assumerà il ruolo di centrale di committenza per la fase di affidamento del bando. Il processo sarà condotto secondo standard internazionali di project management e appalti innovativi, come le linee guida e toolkit della Commissione Europea (EAFIP).
Dotazione finanziaria e aree geografiche
Per l’attuazione della misura sono stati stanziati 49,5 milioni di euro, che saranno ripartiti tra le varie fasi dell’appalto, secondo le modalità che verranno definite all’esito della consultazione. Le iniziative dovranno essere realizzate nei Paesi partner della cooperazione italiana, come individuati dal Documento Triennale di Programmazione 2024–2026 e dal Piano Mattei, con una priorità per il continente africano.
L’appalto è finalizzato alla realizzazione di attività di ricerca e sviluppo sperimentale che consentano la progettazione di:
- servizi innovativi,
- beni e prodotti ad alta sostenibilità,
- soluzioni inclusive capaci di generare impatti misurabili.
Le proposte dovranno contribuire agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, promuovendo crescita economica duratura, inclusione sociale e rispetto dei diritti umani.
Consultazione pubblica e primo appuntamento
In vista della pubblicazione del bando definitivo, AICS e AgID hanno avviato una consultazione preliminare di mercato, con l’obiettivo di coinvolgere gli operatori interessati. Il primo incontro pubblico si terrà il 18 settembre 2025, alle ore 11:00. Le modalità di partecipazione saranno pubblicate sul sito AICS e sulla pagina web https://appaltinnovativi.gov.it/