Nuovo ciclo di ECHO, cosa cambia e come prepararsi alla certificazione
La Commissione europea sta ridisegnando il quadro della propria cooperazione con le organizzazioni umanitarie per il periodo 2028-2034. Con il rinnovo del Quadro Finanziario Pluriennale all'orizzonte, anche DG ECHO — la Direzione Generale per la Protezione Civile e le Operazioni Umanitarie Europee — aggiorna le regole del gioco, introducendo un sistema di certificazione rinnovato che le organizzazioni partner devono conoscere per tempo. Attualmente le ONG europee accreditate sono 183, delle quali 21 sono italiane.
Un solo certificato
La novità più rilevante è di natura strutturale: il nuovo ciclo 2028-2034 prevede un certificato unico di Partnership Umanitaria UE, che sostituirà le diverse tipologie di certificazione attualmente in vigore. Fino ad oggi, le organizzazioni dovevano orientarsi tra certificati differenziati per tipologia di partner; il nuovo sistema semplifica formalmente questa architettura, ma introduce al contempo criteri di valutazione più articolati e stringenti.
Un punto critico da sottolineare subito: i certificati attualmente validi per il periodo 2021-2027 scadono il 31 dicembre 2027 e il rinnovo non è automatico. Le organizzazioni già partner di ECHO devono quindi avviare una nuova procedura di candidatura, esattamente come i nuovi richiedenti.
Le date da segnare in agenda
Il bando per la nuova certificazione apre ufficialmente il 15 ottobre 2026 sul portale EU Funding & Tenders e resterà tecnicamente aperto fino al 30 giugno 2033. Tuttavia, la data davvero strategica è un'altra: 31 marzo 2027. Le domande pervenute dopo questa scadenza potrebbero non essere elaborate in tempo per l'avvio della nuova fase partenariale il 1° gennaio 2028. Per le organizzazioni che aspirano a mantenere o ottenere la partnership ECHO dal primo giorno del nuovo ciclo, il 31 marzo 2027 è di fatto una scadenza vincolante.
I requisiti minimi
Prima ancora di affrontare la complessità della valutazione, le organizzazioni devono verificare di soddisfare due requisiti minimi di ammissibilità:
- aver implementato almeno un progetto umanitario di valore pari o superiore a €200.000 in paesi non-UE in ciascuno degli ultimi 3 anni consecutivi;
- disporre di un operating income pari o superiore a €2 milioni in ciascuno degli ultimi 2 anni.
Questi requisiti non sono negoziabili e la loro mancanza comporta l'esclusione automatica. Un aspetto importante riguarda reti e federazioni: i membri che fanno parte di strutture associative più ampie devono dimostrare la propria capacità operativa individuale, non quella dell'organizzazione capofila o dell'ente centrale. Non è sufficiente richiamare le policy della rete: ogni organizzazione candidata deve rispettare autonomamente tutti i criteri.
La struttura della valutazione
Il cuore della procedura è la valutazione ex ante indipendente, strutturata in due blocchi distinti.
Il Block 1 copre 21 domande a risposta sì/no su aspetti fondamentali: status legale dell'organizzazione, indipendenza operativa, rispetto dei principi umanitari di umanità, neutralità, imparzialità e indipendenza, capacità finanziaria, sistemi contabili, procedure di procurement e meccanismi di accountability. Tutte le risposte devono essere positive: una sola risposta negativa è sufficiente per l'esclusione. Questo blocco rappresenta dunque una verifica di conformità minima, senza margini di discrezionalità.
Il Block 2 valuta invece la capacità operativa in senso più ampio, attraverso una serie di dimensioni qualitative: etica organizzativa e sistemi anti-frode, politiche di protezione da sfruttamento e abusi sessuali (PSEAH), salvaguardia dei minori, sicurezza del personale, protezione dei dati, governance e struttura organizzativa, gestione delle risorse umane, pianificazione e monitoraggio del budget, reportistica e gestione documentale.
A differenza del Block 1, il Block 2 ammette una valutazione graduata: le organizzazioni che presentano lacune in alcune aree possono comunque essere certificate, ma con condizioni specifiche o piani di miglioramento richiesti. È tuttavia evidente che un profilo solido su tutte le dimensioni aumenta significativamente le probabilità di una certificazione piena.
La valutazione indipendente
Prima di poter presentare la candidatura sul portale, ogni organizzazione deve aver completato una valutazione ex ante indipendente condotta da un auditor esterno qualificato. Questa valutazione deve coprire entrambi i blocchi e il relativo rapporto costituisce un allegato obbligatorio della domanda. Si tratta di un elemento che richiede pianificazione anticipata: identificare un auditor idoneo, concordare tempi e costi della valutazione, e ricevere il rapporto finale richiede settimane, spesso mesi. Le organizzazioni che intendono candidarsi entro marzo 2027 devono avviare questo processo con largo anticipo, idealmente già nei prossimi mesi.
Come si presenta la domanda
La candidatura si articola attraverso il portale EU Funding & Tenders, con una struttura in due parti:
- Parte A: informazioni amministrative sull'organizzazione (compilazione guidata dal sistema informatico del portale);
- Parte B: descrizione tecnica della capacità dell'organizzazione, che risponde puntualmente ai criteri del Block 1 e Block 2.
Gli allegati obbligatori sono il Rapporto di Valutazione Indipendente e la Declaration of honour (DoH). Prima della presentazione è necessario assicurarsi che l'organizzazione sia correttamente registrata sul portale e che il processo di validazione dell'identità legale sia completato — operazione che può richiedere tempo.
Prossimi passi consigliati
Le organizzazioni più piccole, con budget vicini alla soglia minima dei €2 milioni, devono valutare con attenzione i propri requisiti. Allo stesso modo, le ONG italiane che operano come affiliate o membri di reti internazionali devono verificare di poter documentare autonomamente la propria capacità operativa, senza fare affidamento esclusivo sulle strutture della sede centrale. L'elemento positivo di questo sistema di certificazione è che, pur richiedendo un investimento significativo in termini di preparazione, offre in cambio un quadro partenariale stabile per sette anni, con procedure semplificate per l'accesso ai finanziamenti ECHO lungo tutto il ciclo 2028-2034.
Per le organizzazioni interessate, una checklist di priorità:
- Verificare subito i requisiti minimi di budget e implementazione progettuale
- Avviare la ricerca di un auditor indipendente per la valutazione ex ante
- Registrarsi o aggiornare il proprio profilo sul portale EU Funding & Tenders
- Pianificare la valutazione interna rispetto ai criteri del Block 2, identificando eventuali aree di miglioramento
- Fissare come scadenza operativa interna una data non oltre gennaio/febbraio 2027, per avere margine sufficiente prima del 31 marzo