REGIONE LOMBARDIA - Specialista delle relazioni istituzionali nazionali, europee e internazionali - Italia
REGIONE LOMBARDIA sta selezionando un/a Specialista delle relazioni istituzionali nazionali, europee e internazionali da inserire nella sua operatività in Italia. Durata 36 mesi. Tipo contratto: Tempo det. Scadenza candidature 29/04/2026
Specialista delle relazioni istituzionali nazionali, europee e internazionali (1 posto) – Allegato B
Requisiti
Per l’ammissione alla selezione sono richiesti i seguenti requisiti che devono essere posseduti sia alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione della domanda di partecipazione sia all’atto della sottoscrizione del contratto di lavoro (ad eccezione del requisito dell’età).
Requisiti Generali
- Cittadinanza italiana ovvero cittadinanza di uno degli Stati membri dell'Unione Europea, purché in possesso dei diritti civili e politici dell’UE e di una adeguata conoscenza della lingua italiana. Altresì, hanno diritto di partecipare i cittadini stranieri non appartenenti alla UE che siano titolari del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria e con adeguata conoscenza della lingua italiana, nonché i familiari dei cittadini degli Stati membri della UE non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente e con conoscenza della lingua italiana. La conoscenza della lingua italiana verrà accertata nel corso delle prove;
- età non inferiore agli anni 18 e non superiore agli anni 30 (non compiuti) alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione della domanda di partecipazione;
- residenza nel territorio della Regione Lombardia, trattandosi di un reclutamento su base territoriale, come previsto dall’articolo 4, comma 1 del citato DM 21 dicembre 2023;
- pieno godimento dei diritti civili e politici (anche negli Stati di appartenenza o di provenienza, se cittadini di altri Stati);
- non essere stato/a escluso/a dall’elettorato politico attivo, fatta salva l’indicazione delle ragioni della eventuale esclusione;
- idoneità fisica allo specifico impiego cui la selezione si riferisce e allo svolgimento delle mansioni previste per la posizione da ricoprire e il profilo professionale di inquadramento. L’Amministrazione ha facoltà di disporre l’accertamento dell’idoneità fisica in qualsiasi momento, anche preliminarmente alla costituzione del rapporto di lavoro. In fase di accertamento, con l'osservanza delle norme in materia di categorie protette, al fine di verificare la compatibilità tra il profilo di inserimento lavorativo e le caratteristiche della disabilità delle persone risultate idonee, l'Amministrazione potrà sottoporre a verifica gli interessati in ordine alla idoneità alle mansioni. La natura e il grado di eventuale disabilità degli stessi non devono essere di danno alla salute e all’incolumità propria e degli altri dipendenti e alla sicurezza degli impianti. Il giudizio medico positivo è indispensabile ai fini dell’assunzione;
- non aver riportato condanne penali definitive per uno dei reati che impediscono la costituzione di un rapporto di lavoro con una Pubblica Amministrazione e sono indicati all’art. 10, comma 1 lettere a), b), c), d) del D.lgs. 31 dicembre 2012, n. 235 e s.m.i., fatta salva l’intervenuta riabilitazione ai sensi dell’articolo 178 del Codice penale. La sentenza prevista dall’articolo 444 del Codice di procedura penale (patteggiamento – applicazione della pena a richiesta delle parti), ai sensi dell’art. 445 1-bis del c.p.p., è equiparata ad una condanna ove il Giudice con il provvedimento di irrogazione della sanzione penale applica, altresì, una pena accessoria. Qualora il candidato abbia in corso un procedimento penale per uno dei reati quivi indicati ha l’obbligo di farne menzione nella domanda di partecipazione alla selezione e l’ammissione, se non vi sono altre cause ostative, avviene con riserva. La condanna definitiva, ove intervenga nel corso della procedura selettiva, è causa automatica di esclusione. Se la condanna definitiva interviene dopo l’assunzione, si procede ai sensi dell’articolo 55-bis comma 4 del D.lgs. n. 165/2001 e ai sensi dell’articolo 72 del CCNL 16 novembre 2022;
- non essere interdetto/a, anche temporaneamente, dai pubblici uffici con sentenza penale passata in giudicato, fatta salva l’intervenuta riabilitazione ai sensi dell’articolo 178 del Codice penale. Se l’interdizione dai pubblici uffici, anche temporanea, viene disposta in via definitiva durante la procedura selettiva, il candidato sarà automaticamente escluso dalla procedura medesima, anche se precedentemente ammesso. Se la pronuncia sull’interdizione dai pubblici uffici non è ancora divenuta definitiva, l’istante è ammesso con riserva alla procedura. Se l’interdizione dai pubblici uffici viene pronunciata in via definitiva successivamente all’eventuale assunzione, l’amministrazione procederà ai sensi dell’articolo 55-bis comma 4 del D.lgs. n. 165/2001 e dell’articolo 72 del CCNL 16 novembre 2022;
- non essere stato/a sottoposto/a a misure di prevenzione con provvedimento definitivo ai sensi dell’articolo 10 comma 1 lettera f) del D.lgs. 31 dicembre 2012, n. 235 e s.m.i., fatta salva la riabilitazione ai sensi dell’articolo 70 del D.lgs. n. 159/2011. Se il candidato è stato oggetto di un provvedimento di applicazione non definitivo o comunque il procedimento di applicazione è in corso, ha l’obbligo di darne informazione nella domanda di partecipazione alla procedura selettiva e si procede, se non vi sono altre cause ostative, all’ammissione con riserva. Qualora il provvedimento di applicazione definitivo intervenga durante la procedura selettiva alla quale è stato ammesso con riserva si procede alla sua automatica esclusione. Se il provvedimento definitivo, invece, interviene dopo l’assunzione, l’amministrazione procederà ai sensi dell’articolo 55-bis comma 4 del D.lgs. 165/2001 e ai sensi dell’articolo 72 del CCNL 16 novembre 2022;
- non essere stato/a sottoposto/a a licenziamento disciplinare presso altra pubblica amministrazione o comunque non essere stato/a destituito/a o dispensato/a dall’impiego presso altra amministrazione pubblica con provvedimento divenuto definitivo. Se il candidato è stato oggetto di un provvedimento di applicazione non definitivo o comunque il procedimento di applicazione è in corso, deve comunicarlo e si procederà, se non vi sono altre cause ostative, all’ammissione con riserva. Qualora il provvedimento di applicazione definitivo intervenga durante la procedura selettiva si procederà all’automatica esclusione del candidato medesimo. Se uno dei provvedimenti di cui al punto precedente diviene definitivo dopo l’assunzione, l’Amministrazione procede ai sensi dell’art. 55-bis comma 4 del D.lgs. n. 165/01 o delle norme speciali che regolano l’ipotesi ostativa alla prosecuzione del rapporto di pubblico impiego;
- non rientrare in alcuna delle condizioni previste dalle leggi vigenti come cause ostative per la costituzione del rapporto di lavoro di pubblico impiego.
Requisiti specifici
Essere in possesso di un titolo di studio fra quelli indicati negli allegati al bando di selezione.
Per i candidati in possesso di un titolo di studio conseguito all’estero, l’assunzione sarà subordinata al rilascio, da parte delle autorità competenti, del provvedimento di equivalenza, del titolo di studio posseduto, al titolo di studio richiesto dal presente bando, così come previsto dall’art. 38 comma 3 del D. Lgs. 30.03.2001, n. 165. In tal caso, il candidato sarà ammesso con riserva alla procedura selettiva e, in caso di posizione utile all’assunzione, dovrà presentare istanza di riconoscimento del proprio titolo di studio agli enti competenti, entro il termine di 15 giorni dal giorno di pubblicazione degli esiti. In caso di mancato adempimento degli oneri di riconoscimento del titolo di studio, in candidato decade dalla sua posizione utile all’assunzione.
La domanda di partecipazione alla selezione deve essere presentata, a pena di esclusione, unicamente per via telematica, a partire dalle ore 10:00 di mercoledì 29 aprile 2026 ed entro e non oltre le ore 12:00 di venerdì 29 maggio 2026, mediante la compilazione del format di candidatura sul Portale Unico del Reclutamento della Pubblica Amministrazione “inPA”, disponibile all’indirizzo internet https://www.inpa.gov.it/ previa registrazione sullo stesso Portale. La registrazione al Portale è gratuita e richiede l’autenticazione mediante i sistemi di registrazione SPID/CIE/CNS/eIDAS.
https://www.bandi.regione.lombardia.it/servizi/ser...