Generas Foundation sostiene l'educazione con la fiducia
Si chiama trust-based philanthropy, un modello che in Italia è ancora un'eccezione, spesso sprimentale, nel panorama delle fondazioni erogative. Una di queste è la proposta di Generas Foundation, una fondazione filantropica che sostiene progetti educativi senza pubblicare bandi, richiedere moduli di candidatura e senza pubblicare graduatorie. Al loro posto, un percorso di assessment autovalutativo e una relazione di fiducia da costruire con le organizzazioni selezionate.
Il percoso nasce da due esperienze concrete di grant-making nel settore educativo con le quali la fondazione ha complessivamente sostenuto 87 realtà educative italiane — da cui ha ricavato una lezione chiara: i meccanismi tradizionali dei bandi tendono ad escludere proprio le organizzazioni più innovative e meno strutturate, quelle che più avrebbero bisogno di supporto e che più difficilmente riescono a navigare la complessità delle candidature formali.
La risposta è stata un cambio di paradigma. La Fondazione non eroga fondi su progetti predefiniti: accompagna le organizzazioni lungo un percorso di crescita, costruendo una relazione che supera il tradizionale schema erogatore-beneficiario. Questo significa valorizzare l'esperienza e il know-how delle organizzazioni senza appesantirle con richieste rigide, garantire trasparenza in ogni fase del percorso, e instaurare un dialogo costante per identificare bisogni reali. L'obiettivo dichiarato è essere «facilitatori e alleati del cambiamento, non solo finanziatori».
Chi può accedere e cosa si ottiene
Il programma è rivolto a scuole, enti del Terzo Settore, organizzazioni non profit e soggetti attivi nell'educazione formale e non formale in Italia. Non è necessaria una dimensione minima: la Fondazione sostiene sia organizzazioni consolidate che realtà emergenti o meno strutturate, che spesso vengono escluse dai canali di finanziamento tradizionali ma che dimostrano un potenziale significativo per generare cambiamento.
In particolare, Generas ricerca le cosiddette «organizzazioni-faro»: realtà che mettono in discussione il sistema educativo trasmissivo tradizionale promuovendo modelli innovativi e sostenibili; che rafforzano il ruolo delle figure educative e le competenze di vita per bambini e ragazzi; che hanno una visione sistemica e collaborano con scuole, famiglie, istituzioni e territorio; che dimostrano affidabilità e governance strutturata. Organizzazioni che sono — o potrebbero diventare — un modello positivo per l'intero ecosistema educativo.
Il sostegno offerto si articola in quattro forme complementari. Il grant è un contributo economico a fondo perduto fino a 15.000 euro, pensato come impulso per rafforzare iniziative già esistenti e ampliarne l'impatto. Le risorse annuali complessivamente disponibili ammontano mediamente a 100.000 euro, assegnate fino a esaurimento fondi. In un'ottica di fiducia e continuità, ogni anno la Fondazione sostiene sia nuove realtà che quelle già supportate in precedenza. Accanto al grant, la Fondazione offre mentoring con esperti di settore e networking per facilitare incontri tra realtà educative affini e costruire alleanze strategiche.
Come funziona
L'accesso avviene in due soli passaggi. Il primo è la registrazione su Edumappa, la mappa delle organizzazioni educative italiane, dove ciascuna realtà crea il proprio profilo pubblico. Il secondo è la compilazione dell'Assessment Autovalutativo, uno strumento progettato non come semplice criterio di selezione ma come opportunità di crescita e auto-riflessione: restituisce all'organizzazione una fotografia dei propri punti di forza e delle aree su cui lavorare. Ciclicamente la Fondazione legge i profili completi e valuta le possibili forme di sostegno.
Le organizzazioni che completeranno entrambi i passaggi entro il 15 luglio 2026 entreranno nella valutazione della Fondazione per i sostegni economici del 2027.