call 2026 migration partnership

Tre nuovi bandi della Migration Partnership Facility

La Migration Partnership Facility (MPF) — il programma dell'Unione Europea gestito dall'ICMPD su mandato della Direzione Generale per la Migrazione e gli Affari Interni (DG HOME) — ha aperto tre nuovi bandi per il 2026, con una dotazione complessiva di 14 milioni di euro distribuiti su altrettanti ambiti tematici. I bandi, aperti nel mese di luglio, sono a sportello aperto senza scadenza fissa: le proposte possono essere presentate in qualsiasi momento fino all'esaurimento dei fondi o alla chiusura formale dei bandi. Tutti i progetti finanziati devono concludere le attività entro il 30 giugno 2031.

Tre bandi, tre fonti di finanziamento

La struttura della call 2026 introduce una novità rispetto alle edizioni precedenti: una distinzione netta tra i tre ambiti di intervento, ciascuno finanziato da un fondo UE specifico, che permette ai candidati di allineare in modo più preciso la propria proposta agli obiettivi del fondo di riferimento.

  1. Il Bando Partenariati per la Migrazione — finanziato dal Fondo AMIF con 6 milioni di euro — sostiene la cooperazione tra Stati membri UE e Paesi partner per migliorare la governance della migrazione, rafforzare i quadri normativi nazionali, potenziare i sistemi di asilo e protezione, e sviluppare percorsi di migrazione legale e mobilità. Le attività ammissibili includono: sviluppo di politiche e legislazione, sensibilizzazione e informazione ai migranti, rafforzamento delle capacità di gestione della migrazione legale, riammissione e reintegrazione.
  2. Il Bando Gestione delle Frontiere — finanziato dal Fondo BMVI con 5 milioni di euro — mira a rafforzare il controllo delle frontiere esterne dell'UE e a contribuire alla sicurezza interna. Rientrano tra le attività finanziabili: potenziamento dei controlli frontalieri, sicurezza dei documenti di viaggio nei Paesi terzi, supporto alla cooperazione consolare e alla gestione dei visti, sviluppo di sistemi IT per la gestione integrata delle frontiere, formazione, scambi di esperti e studi.
  3. Il Bando Sicurezza Interna — finanziato dal Fondo ISF con 3 milioni di euro — si concentra sul contrasto alla migrazione irregolare e al traffico di migranti, la lotta alla tratta degli esseri umani e il rafforzamento delle capacità di risposta alle crisi legate alla migrazione. Sono finanziabili reti tematiche, operazioni congiunte transfrontaliere, potenziamento delle forze dell'ordine e acquisto di attrezzature e sistemi ICT.

Le novità dell'edizione 2026

Rispetto alle edizioni precedenti, i bandi 2026 introducono tre elementi qualificanti. Il primo è un rafforzamento esplicito dell'approccio basato sui diritti umani (HRBA): tutti i progetti devono integrare i principi di non discriminazione, partecipazione inclusiva, accountability, stato di diritto e accesso all'informazione come elementi trasversali alla gestione dell'iniziativa — non solo come dichiarazioni di principio nella proposta. Il secondo è l'enfasi su partenariati multi-stakeholder e valutazioni partecipative dei bisogni: i candidati sono incoraggiati a coinvolgere le Delegazioni UE nei Paesi partner e le agenzie europee competenti (Frontex, Europol, Eurojust, CEPOL) già nelle prime fasi di co-progettazione. Il terzo è una struttura più chiara delle priorità tematiche per ciascun bando, che facilita l'allineamento delle proposte con gli obiettivi specifici del fondo di finanziamento.

Chi può candidarsi

I progetti devono coinvolgere almeno un Paese membro UE o associato e almeno un Paese partner nelle regioni geografiche prioritarie della MPF: Vicinato meridionale dell'UE, Africa subsahariana, Asia centrale, Asia meridionale e occidentale. Il bando copre anche i Balcani occidentali, Turchia e i Paesi del Partenariato orientale.

I candidati ammissibili sono autorità pubbliche degli Stati membri UE o dei Paesi associati ai fondi UE, nonché organizzazioni internazionali operanti nei settori della migrazione e della sicurezza. Le linee guida aggiornate al 14 agosto 2026 hanno precisato la definizione di "soggetto pubblico" — sostituita con "autorità pubblica" — e chiarito la geografia dei co-candidati per il bando sulla gestione delle frontiere.

Finanziamento e procedura

Il contributo MPF può coprire fino al 95% dei costi eleggibili totali di un'azione, con un importo minimo di grant pari a 200.000 euro e nessun massimale fisso. La procedura di candidatura è articolata in due fasi: prima si presenta una Concept Note; se valutata positivamente, si procede con la Full Application.

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