
Con un articolo apparso ieri è il
Fatto Quotidiano a riaprire il dibattito sulle consulenze e la
remunerazione degli esperti della Cooperazione Italiana. Mentre la cooperazione è al collasso, recita il Fatto, stormi di professionisti privati vengono mandati in missione all'estero con indennità da diplomatici, pagate coi fondi pubblici destinati ai programmi di sviluppo. Missione dopo missione c'è chi ne ha fatto un mestiere. E chi ne ha approfittato al punto da ritrovarsi in Procura.
L'articolo riporta alcuni casi di consulenze di esperti pagate a peso d'oro in Cina, Ghana, Senegal e Mozambico che il giornalista ha scovato tra gli atti e le delibere della Direzione Generale.
Nel mirino del Fatto anche la modalità utilizzata per il recrutamento degli esperti e la mancata pubblicazione degli incarichi e delle consulenze nel sito del MAE.
Insomma, niente di nuovo alla Farnesina.
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