fami donne migranti

Bando FAMI inclusione ed empowerment delle donne migranti

La Direzione Generale per le Politiche migratorie e per l'inserimento sociale e lavorativo dei migranti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha pubblicato il bando "Favorire l’inclusione socio-lavorativa delle donne migranti" e la loro emancipazione da condizioni di subalternità e isolamento che le rendono particolarmente esposte a marginalizzazione, violazioni dei diritti e abusi e precludono loro la possibilità di partecipazione alla vita sociale e lavorativa. L’iniziativa, nell'ambito del FAMI, nasce dall’esigenza di promuovere azioni positive per l’empowerment delle donne migranti che, alla luce delle evidenze che emergono dagli studi sul fenomeno migratorio e sul mercato del lavoro, vivono condizioni di vulnerabilità intersezionale e per le quali è necessario progettare delle azioni specifiche. L’intervento, inoltre, nasce sul solco dei documenti strategico-programmatici a livello sovranazionale e nazionale.

La Direzione Generale ha inteso affidare questo intervento alle Regioni, tenuto conto delle attribuzioni di competenza in materia di programmazione degli interventi sociali, sanitari, del lavoro e della formazione professionale, oltre che della volontà di una copertura ottimale del territorio nazionale. A tal fine nel novembre 2025 la Direzione Generale aveva trasmesso a tutte le Regioni e Province Autonome una richiesta di Manifestazione di interesse per la presentazione di proposte da finanziare a valere sulle risorse del PN FAMI 2021-27 per le Regioni più sviluppate e in transizione e a valere su risorse del PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-27 per le Regioni meno sviluppate

Tra le Regioni più sviluppate sono 9 quelle che hanno aderito (Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto), mentre tutte le Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) hanno risposto positivamente.

Il 21 aprile 2026 sono stati pubblicati gli Avvisi pubblici n. 1/2026 e n. 2/2026 per la presentazione di progetti finalizzati all’inclusione socio-lavorativa e all’empowerment delle donne migranti da finanziare, rispettivamente, con Fondi del PN Inclusione e del PN FAMI.

  • L'avviso 1 e rivolto alle 7 Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), per un ammontare complessivo pari a € 10.000.000.
  • L'avviso 2 e rivolto alle Regioni più sviluppate ((Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto)), per un ammontare complessivo pari a € 7.000.000.

Gli interventi, che avranno una durata massima di 24 mesi, dovranno prevedere la realizzazione di misure afferenti almeno ad una delle seguenti linee di attività:

  • Inserimento socio-lavorativo delle vittime di tratta e di grave sfruttamento lavorativo e delle vittime di violenza di genere;
  • Qualificazione del lavoro domestico e di cura;
  • Inclusione socio-lavorativa di donne migranti disoccupate e/o inoccupate e in condizioni di precarietà lavorativa e contrasto alle marginalità.

La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è il 23 giugno 2026.

Scarica gli avvisi





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