Contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato

Integrazione dei migranti e sfruttamento lavorativo

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale per le Politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti, ha pubblicato un avviso pubblico per la presentazione di progetti da finanziare a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027 (Obiettivo Specifico 2 Migrazione legale e Integrazione, Misura di attuazione 2.d, Ambito di applicazione 2.m) per il supporto al miglioramento della governance multi-livello per l’integrazione dei migranti. Si tratta del bando “Comunità di pratiche per la promozione della cooperazione tecnica e della condivisione di esperienze in materia di integrazione socio lavorativa e di contrasto allo sfruttamento lavorativo” che mira a creare uno spazio collaborativo tra gli stakeholder pubblici e privati operanti negli ambiti dell’integrazione socio-lavorativa di cittadini di paesi terzi del contrasto al caporalato per produrre, organizzare e scambiare conoscenza ed esperienze, per migliorare l’efficacia e l’efficienza delle loro operazioni e servizi, e disporre di un repertorio condiviso di relazioni, processi, attività, informazioni e strumenti.

Caratteristiche dei progetti

Sono previsti due lotti tematici nell’ambito dei quali si prevede la selezione ed il finanziamento di una sola proposta progettuale per ciascun lotto:
  1. Lotto 1 - Cooperazione tecnica in materia di integrazione socio-lavorativa di cittadini di paesi terzi
  2. Lotto 2 - Cooperazione tecnica in materia di contrasto allo sfruttamento lavorativo e al fenomeno del caporalato 
Gli ambiti progettuali di riferimento, a titolo esemplificativo e non esaustivo, sono:
  • Animazione delle reti di cooperazione e partnership per la governance locale di sistemi di inclusione socio-lavorativa e di contrasto allo sfruttamento lavorativo e al fenomeno del caporalato.
  • Supporto alla condivisione strutturata di dati, informazioni e strumenti su temi e iniziative inerenti l’inclusione socio-lavorativa e lo sfruttamento lavorativo.
  • Scambio di conoscenze ed esperienze al fine di attivare opportunità di apprendimento partecipativo e rafforzamento di capacità e di competenze, promuovere il confronto su argomenti di comune interesse e condividere approcci, opinioni e soluzioni ai problemi individuati.
  • Condivisione di buone pratiche attraverso l’organizzazione di eventi su aspetti trasversali di interesse nell’ambito dei temi previsti nei due lotti, o di visite nei territori di implementazione degli interventi.
  • Analisi e approfondimenti tematici realizzati sulla base di quanto condiviso nell’ambito degli eventi organizzati e delle attività di cooperazione realizzate.
Le attività progettuali, fatta salva ogni diversa e successiva comunicazione, dovranno avere una durata fino ad un massimo di 24 mesi dal loro avvio.

Eleggibilità

Sono ammessi a presentare proposte progettuali sia in qualità di proponente unico/capofila, che di partner, i seguenti soggetti che rispettino le condizioni di partecipazione indicate nel bando:
  • Enti del Terzo settore di cui all’articolo 4, comma 1 del d.lgs. 117/2017 (Codice del Terzo settore), iscritti al RUNTS operanti nello specifico settore di riferimento dell’avviso.
  • Associazioni iscritte al Registro di cui all’art. 42 del Testo unico sull’immigrazione – d.lgs. 286/1998.
  • ONG operanti nello specifico settore di riferimento dell’avviso.
  • Organismi di diritto privato senza fini di lucro e imprese sociali operanti nello specifico settore di riferimento dell’avviso.
  • Fondazioni di diritto privato operanti nello specifico settore di riferimento dell’avviso.
  • Università, Scuole, Istituti di formazione e di ricerca.
  • Consorzi, associazioni, unioni o reti tra i precedenti soggetti.
Lo stesso ente potrà presentare in qualità di proponente unico/capofila una sola proposta progettuale su uno dei due lotti previsti. Non è consentita, quindi, la presentazione di più di una proposta progettuale, anche se relativa a lotti diversi, da parte del medesimo ente in qualità di capofila. Un ente che presenti, in qualità di capofila, una proposta progettuale nell’ambito di un lotto, potrà partecipare in qualità di partner esclusivamente alla presentazione di una proposta progettuale nell’ambito dell’altro lotto. Il medesimo ente non potrà, quindi, partecipare in qualità di capofila e di partner a proposte progettuali distinte nell’ambito del medesimo lotto. È possibile partecipare in qualità di Partner ad una proposta progettuale per ciascuno dei due lotti previsti.

Risorse e scadenze

Le risorse complessive ammontano a € 2.000.000, suddivise equamente per i due lotti previsti. Il budget complessivo di ogni progetto proposto, a pena di inammissibilità, deve essere massimo pari a € 1.000.000. La presentazione dei progetti deve avvenire esclusivamente attraverso il Portale Servizi FAMI, compilando correttamente ed integralmente la modulistica presente, a partire dal 10 dicembre 2025 ed entro il 3 marzo 2026. Scarica il bando Modulistica e linee guida




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