Bando per progetti di assistenza alle vittime di tratta
Il United Nations Voluntary Trust Fund for Victims of Trafficking in Persons (UNVTF) ha lanciato il decimo ciclo del suo Small Grants Programme, un bando globale rivolto alle organizzazioni della società civile impegnate nell’assistenza diretta alle vittime di tratta di esseri umani, con particolare attenzione a donne, bambini e gruppi maggiormente esclusi. Gestito da UNODC, il Fondo opera dal 2010 con un approccio fortemente centrato sulle vittime e ha finora sostenuto oltre 200 progetti in più di 60 Paesi. Il nuovo bando si inserisce in un contesto di crescente complessità del fenomeno, come evidenziato dal Global Report on Trafficking in Persons 2024, che segnala un aumento significativo delle vittime individuate a livello globale, in particolare nei contesti di migrazione forzata, crisi climatiche e instabilità politica.
Obiettivi del bando
L’obiettivo principale del programma è fornire assistenza diretta, immediata ed essenziale alle vittime vulnerabili di tratta, contribuendo al miglioramento del loro benessere, alla protezione dei diritti umani e alla prevenzione della ri-tratta. In particolare, i progetti finanziati dovranno:
- garantire protezione e supporto alle vittime;
- favorire la riabilitazione psicosociale e l’inclusione sociale;
- sostenere percorsi di autonomia economica e reintegrazione.
Il Fondo privilegia interventi di breve durata ma ad alto impatto, fondati su un’analisi solida dei bisogni e su approcci informati dal trauma.
Priorità tematiche e attività finanziabili
Il bando è rivolto a progetti che affrontino diverse forme di sfruttamento, tra cui sfruttamento sessuale, lavoro forzato, servitù domestica, accattonaggio forzato, criminalità forzata, matrimoni forzati e tratta di minori.
Tra le attività prioritarie rientrano:
- assistenza medica e psicologica;
- supporto legale e rappresentanza;
- accoglienza temporanea sicura;
- assistenza materiale di base;
- formazione professionale e istruzione;
- supporto alla riunificazione familiare o al rimpatrio volontario.
Particolare attenzione è riservata a progetti che operano in contesti di migrazione, sfollamento forzato e crisi climatica, e a quelli che integrano strategie innovative, tecnologie digitali e il coinvolgimento diretto di persone con esperienza vissuta di tratta.
Eleggibilità
Possono presentare domanda organizzazioni non profit (ONG, CSO o CBO) legalmente registrate entro il 1° dicembre 2023, con almeno due anni di esperienza documentata nell’assistenza diretta alle vittime di tratta o a popolazioni vulnerabili.
I progetti devono:
- essere implementati entro un massimo di 8 mesi;
- avere un budget fino a 20.000 USD;
- essere realizzati in qualsiasi Paese (bando globale);
- dimostrare capacità di coordinamento con autorità pubbliche e altri attori rilevanti.
È richiesta la registrazione al UN Partner Portal, il rispetto degli standard PSEA e una comprovata capacità di gestione finanziaria.
La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata per il 28 febbraio 2026.