Joint Innovation Facility Africa-Europa

Joint Innovation Facility Africa-Europa

Il Joint Innovation Facility (JIF) è un meccanismo di finanziamento e collaborazione Africa-Europa progettato per portare a scala soluzioni digitali commercialmente valide e con impatto positivo sul clima. Il programma è implementato nell'ambito dell'Africa-Europe Digital Innovation Bridge (AEDIB) e del Global Gateway Africa-Europe Investment Package dell'Unione Europea, ed è co-sviluppato dal Ministero federale tedesco per la Cooperazione economica e lo Sviluppo (BMZ), dal Ministero degli Affari esteri della Finlandia e dall'UE, con implementazione congiunta di GIZ e dell'Istituto finlandese di Gestione pubblica (HAUS).

La logica del programma

Nonostante la crescita del numero di soluzioni digitali e climatiche innovative in Africa e in Europa, molte imprese faticano a scalare oltre i propri mercati iniziali o a costruire partnership transfrontaliere solide e orientate al valore. Il JIF nasce per colmare questo gap, supportando la crescita guidata da partnership e connettendo ecosistemi dell'innovazione tra le due regioni.

La call 2026 si concentra su progetti di cooperazione transfrontaliera tra attori africani ed europei che vogliono portare a scala soluzioni già esistenti e in grado di generare ricavi. Non si finanziano idee o prototipi: il JIF sostiene ciò che funziona già e ha bisogno di risorse strategiche per crescere nei mercati internazionali. Le tecnologie digitali — tra cui applicazioni di intelligenza artificiale avanzata e settoriale — devono essere centrali al modello di prodotto, servizio o business, non un elemento accessorio. Tutti i progetti devono inoltre essere climate-positive: devono cioè dimostrare un contributo misurabile alla mitigazione dei cambiamenti climatici, all'adattamento e/o alla resilienza, oppure presentare un percorso credibile in tal senso.

Il bando si articola in due filoni. Il track aperto è rivolto a soluzioni digitali innovative in qualsiasi settore, purché rispettino i requisiti di impatto climatico e scalabilità transfrontaliera. L'AI focus track è dedicato specificamente ad applicazioni di intelligenza artificiale di qualità elevata e uso applicato, che vadano oltre gli utilizzi generici o sperimentali. In entrambi i track, il partner capofila può essere un'entità for-profit, un'Organizzazione di Supporto all'Imprenditorialità o un'Organizzazione di Supporto all'Innovazione, inclusi gli innovation hub.

Chi può candidarsi

Possono presentare domanda consorzi transfrontalieri composti da almeno due partner, uno africano e uno europeo, guidati obbligatoriamente da un partner africano. Il partner capofila deve essere un'entità for-profit africana, con sede in uno dei 14 Paesi prioritari del programma: Benin, Repubblica Democratica del Congo, Ghana, Costa d'Avorio, Kenya, Mozambico, Namibia, Nigeria, Ruanda, Senegal, Sudafrica, Tanzania, Uganda e Zambia. I partner europei devono essere stabiliti in uno dei 27 Stati membri dell'UE.

Possono far parte del consorzio: imprese for-profit (piccole imprese in crescita o aziende consolidate) con soluzioni già in grado di generare ricavi; ESO e ISO, inclusi gli innovation hub; organizzazioni di ricerca applicata come università, centri e istituti di ricerca; organizzazioni non profit, laddove rilevanti per la logica di innovazione e partnership.

Finanziamento e scadenze

I progetti selezionati ricevono finanziamenti di importo pari a 100.000 o 200.000 euro. Le candidature sono aperte fino al 30 aprile 2026 tramite la piattaforma dedicata. Durante l'anno sarà fissata una seconda scadenza per la presentazione di proposte.

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